Un libro sull’ndrangheta e la Calabria sconosciuta

Viene pubblicato oggi il primo libro della giornalista Angela Iantosca,  “Onora la madre – storie di ‘ndrangheta al femminile” (Edito da Rubbettino – prefazione di Enzo Ciconte). Si tratta del primo saggio dedicato completamente al ruolo della donna nella organizzazione criminale calabrese. Sono postine, usuraie, spacciatrici, ma prima di tutto madri. Sono le donne di ’ndrangheta. Di loro si parla nel libro con il quale si compie un viaggio in quella Calabria sconosciuta che si declina al femminile, attraverso i documenti, i riti, le tradizioni, la fede, le parole dei pm, degli storici, della gente, per arrivare ad affermare che la donna, da sempre, è asse portante di una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo. Presenti in modo attivo all’interno dell’organizzazione già alla fine dell’800, sono state messe successivamente al riparo dalle azioni esterne perché all’interno, all’ombra delle case, potessero salvaguardare la trasmissione dei valori della Onorata. Sono loro che da sempre educano i figli, li incitano alla vendetta, chiedono ai loro uomini di vendicare l’onore offeso, perché per loro prima di tutto sangue chiama sangue.

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