Una regione del centro Italia e un Paese dell’est Europa. Toscana e Polonia in teoria avrebbero poche caratteristiche simili, invece ne hanno moltissime e sono state tutte rimarcate durante una bella serata di inizio autunno al Nobile Collegio Chimico Farmaceutico, un complesso rinascimentale affacciato sul Foro Romano.
Ed è proprio il Rinascimento uno dei fili conduttori che unisce la Polonia, in particolare Cracovia e il suo territorio Malopolska, e la Toscana in nome della cultura, dell’arte e dell’architettura:
grazie a Bona Sforza, regina consorte di Polonia, che portò a corte a Cracovia architetti fiorentini, ma anche l’uso delle verdure poi cotte alla maniera polacca, come il gratin.
Un mix di influenze che si percepisce anche nella gastronomia, ma che si eleva soprattutto nella danza e nella musica, rimarcato nella serata romana dall’esibizione del Balet Cracovia Danza e degli Auser Musici toscani.
Un gemellaggio e un viaggio nel tempo che dal Rinascimento in Polonia e Toscana porta a obiettivi comuni nel turismo come la valorizzazione del territorio, della natura, dei percorsi green e cicloturistici, dai siti Unesco e dal benessere, con le acque termali presenti in entrambi i luoghi. Non ultima, l’intenzione di Polonia e Toscana di “fare bellezza” sullo spunto degli aristotelici e in particolare Pico della Mirandola, il filosofo della corte di Lorenzo de Medici, il massimo esponente del Rinascimento, che nel 2024 viene ricordato per i 530 anni dalla morte.
Info: www.polonia.travel
www.visittuscany.com
Foto di Sonia Anselmo
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