Federalberghi: il 46,8% degli italiani non ha soldi per le vacanze

Nel quadrimestre giugno-settembre 2010 saranno il 51,3% gli italiani che andranno in vacanza, sostanzialmente gli stessi del 2009 (51,2%). Il 46% dei nostri connazionali resterà invece a casa, il 54,9% di questi per motivi economici, mentre la mancanza di soldi vera e propria è indicata dal 46,8%. I “non vacanzieri” del 2010 crescono rispetto al 43,8% dell’anno scorso. Complessivamente però i giorni di vacanza per persona sono aumentati da 10 a 12. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto Emg Ricerche ed effettuata dal 5 al 9 luglio con il sistema Cati (interviste telefoniche) ad un campione di 1.200 italiani maggiorenni rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali over 18. L’indagine ha tenuto conto del concetto di vacanza considerando almeno una notte passata fuori casa. 

“Si accresce, purtroppo, il solco tra chi può permettersi un periodo di vacanza estiva e chi no – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati – e seppur il giro d’affari aumenti del 20% esso è semplicemente dovuto da un lato alla fiammata inflazionistica di tutto ciò che consente la movimentazione turistica e dall’altro all’incremento (da 10 a 12) dei giorni di permanenza fuori casa”. “Inoltre la netta divisione – ha proseguito Bocca – tra chi può permettersi almeno un pernottamento fuori casa per vacanza durante il periodo estivo e chi no, è caratterizzato dal fatto che ben un italiano su quattro non fa vacanza per mancanza di soldi, sancendo la nascita di una nuova malattia del nostro sistema economico, definibile sinteticamente come povertà turistica”. Dall’indagine emerge anche il primato nelle preferenze accordato alle località marittime (74,6% del campione) e al mese di agosto (66,3%).

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