Carnevali svizzeri in treno con le offerte

A San Valentino regala le città e i Carnevali svizzeri con la promozione congiunta di Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere per viaggiare a prezzi scontati sui treni Eurocity.

Acquistando la Promo 2×1 si viaggia in due, pagando un solo biglietto di 1a o 2a classe, per tutto il mese di febbraio da Milano a Basilea, Berna, Losanna, Lucerna, Lugano, Montreux, Zurigo e Ginevra. L’offerta, soggetta a disponibilità limitata, è valida per acquisti effettuati fino al 26 febbraio 2020, almeno tre giorni prima della data di partenza desiderata.

VIAGGIARE IN TRENO È SEMPRE UNA SCELTA VINCENTE.
Fino al 31 maggio 2020 chi possiede un biglietto Eurocity può usufruire di uno sconto per musei o
impianti di risalita fino al 30%. Sono in tutto 10 le attrazioni coinvolte nell’iniziativa delle Ferrovie Federali
Svizzere che punta a incentivare il traffico su rotaia dando un vantaggio concreto a chi predilige questo
mezzo sostenibile. Lo sconto è applicato direttamente in cassa fino al giorno successivo alla partenza
ed è legato alla destinazione.

Un esempio? Chi acquista un biglietto Milano-Lucerna (o Milano ArthGoldau) riceve uno sconto del 20% per salire sul Monte Pilatus o sul Monte Rigi o per visitare il Museo
dei Trasporti. Chi acquista il Milano-Zurigo ha il 20% di riduzione sull’ingresso al Museo Fifa o allo Zoo
di Zurigo. Stesso sconto al MASI di Lugano per chi viaggia da Milano in Eurocity o all’Aquatis di Losanna.
Per ulteriori dettagli https://www.sbb.ch/it/tempo-libero-e-vacanze/viaggiare-europa/italia/sconti-perchi-viaggia.html

CARNEVALI SVIZZERI: I PIÙ STRAVAGANTI.
Lasciarsi andare prima della Quaresima, esagerare e ricercare il piacere dei sensi assumendo un’altra
identità con l’aiuto di maschere e travestimenti: è questo il filo conduttore del Carnevale in tutta la
Svizzera. Per il resto, i festeggiamenti e i riti (più di 100) sono molto eterogenei e riflettono la diversità
e la multiculturalità che caratterizza la Confederazione.

La tradizione religiosa si mescola agli antichi riti pagani che scandivano il succedersi delle stagioni.

In alcuni Cantoni il Carnevale si basa principalmente sull’usanza pre-cristiana di scacciare l’inverno e gli spiriti cattivi per accogliere, invece, la rinascita della primavera.

L’organizzazione è affidata alle corporazioni e ai comitati di cittadini che con passione e dedizione preparano uno spettacolo capace di coinvolgere e divertire i numerosi visitatori.

Tra questi carnevali svizzeri, si distinguono:

Lötschental, nel Vallese: i mostruosi Tschäggättä (3 febbraio e 25 febbraio 2020).
Personaggi carnevaleschi tipici della Lötschental – valle autentica a 40 km da Briga – le Tschäggättä si
caratterizzano per una bardatura fatta di maschere in legno di pino cembro, abiti di pelli di capra o di
pecora e di una campana allacciata alla cintura. Dal 3 febbraio – giorno successivo alla festa della
Candelora – fino alla mezzanotte del martedì grasso le Tschäggättä si aggirano per le strade dei villaggi
inseguendo donne e bambini e, dopo averli acchiappati, strofinano sui loro volti i guanti intrisi di neve.
L’origine di questo rituale è abbastanza incerta. Secondo alcune interpretazioni si ispira alle bande di
ladri mascherati, gli Schurtendiebe, che nel XI secolo rubavano nei villaggi per riappropriarsi dei beni
sottratti dalle popolazioni immigrate in queste zone; secondo un’altra ricostruzione gli abitanti della
Lötschental cominciarono a travestirsi per spaventare l’esercito francese che aveva acquisito il diritto di
transito nei territori del Vallese nel XVI secolo. La manifestazione ai giorni nostri è spontanea e non
regolamentata ma per andare incontro alle esigenze dei curiosi ci sono due momenti fissi: il 20 febbraio
2020 con la tradizionale sfilata da Blatten fino a Ferden e il 22 febbraio 2020 nel villaggio di Wiler.
Info http://www.loetschental.ch/en/things-to-do/culture/tschaeggaettae–carnival

Basilea: il carnevale Unesco (2 – 4 marzo 2020).
È il Carnevale più popolare e partecipato della Svizzera con le sue 20’000 presenze annue. Dal 2017 è
stato inserita nella lista dei patroni immateriali Unesco. L’appuntamento è il lunedì dopo le Ceneri
all’alba: in una Basilea completamente al buio parte la sfilata delle lanterne (il Morgenstraich) che
inaugura i tre giorni di cortei e baccanali. Tra maschere vivaci, lanterne e stornelli, sono due gli
appuntamenti da non perdere: lunedì e mercoledì pomeriggio avrà luogo il “Cortège”, un vero e proprio
corteo con gruppi in maschera, Guggen e carri che animano le strade di Basilea campagna e Basilea
città! Tre piatti tipici accompagnano i tre giorni più pazzi dell’anno diffondendo un aroma inconfondibile
per le strade: la zuppa di farina, la torta alle cipolle e un bretzel al cumino (chiamato “Fastenwähe”) da
gustare con la birra.
Info https://www.basel.com/it/Carnevale-a-Basilea

Solothurn: il carnevale hawaiano (13 gennaio – 4 marzo 2020).
Nella città più barocca della Svizzera, il Carnevale dura più di un mese e culmina con la settimana di
sfilate che precede la Quaresima. Per seguire il principio carnevalesco del sovvertimento, Solothurn in
concomitanza con la festa di Sant’Ilario, il 13 gennaio, cambia il suo nome in Honolulu. Pare, infatti, che
si trovi esattamente agli antipodi delle Hawaii o almeno ne sono convinti da secoli i suoi abitanti. Viene
destituito il Sindaco e la via del Municipio diventa “via dell’Asino”. I festeggiamenti entrano nel vivo la
mattina del giovedì grasso (il 20 febbraio) alle 5 con il “Chesslete” – il chiassoso corteo armato di fiaccole
e di strumenti assordanti che attraversa la città vecchia svegliando chi dorme – e si conclude la sera del
mercoledì delle ceneri (il 26 febbraio) con l’incendio del pupazzo di paglia Böög.
Info http://www.lebendige-traditionen.ch/traditionen/00167/index.html?lang=it

Bellinzona “car free” in occasione del Rabadan (20 febbraio – 25 febbraio 2020).
Dal 1862 a Bellinzona si celebra il Carnevale con carri, cortei ed appuntamenti (teatro, musica e
degustazioni) che stravolgono per qualche giorno i quieti ritmi cittadini. La città dei castelli, patrimonio
Unesco, si trasforma in un party a cielo aperto fino alle prime luci dell’alba, accessibile a piedi e con
apposito pin. Il Carnevale, di rito romano, ha inizio con la consegna delle chiavi della città al Re
Rabadan, parola piemontese che significa fracasso. Pare che il termine sia stato coniato al tempo delle
Crociate per indicare i banchetti serali dopo il digiuno diurno del Ramadan. Il programma di sabato
include una sfida fra le Guggen – bande di musicisti provenienti dal Canton Ticino e da altre località
svizzere – che la sera offrono un singolarissimo spettacolo in Piazza Collegiata alternando musica e
intrattenimento fino alle 5 del mattino. La domenica Bellinzona ospita il consueto “Grande Corteo
Mascherato”, una sfilata umoristica con musica, carri e gruppi in maschera!
Info www.rabadan.ch

Lucerna: la saga dei Fritschi (20 – 25 febbraio 2020)
L’origine di questo Carnevale è legata al rituale per scacciare l’inverno, già attestato nel XV secolo.
Gruppi in maschera, armati di fiati e percussioni, si mettono in mostra attraverso le viuzze dando vita a
spassose e rumorose esibizioni per far danzare e cantare migliaia di visitatori. Sono i Guggenmuusige
che animano le vie di Lucerna “sbeffeggiando” il proprio pubblico. Fra le maschere spicca il Fritschi, un
uomo avanti con gli anni, con sua moglie, la Fritschene, e il loro figlio Fritschikind. Il nome probabilmente
è la storpiatura di Fridolin e all’epoca si trattava di un pupazzo di paglia, forse la figura simbolica di una
corporazione. Il Carnevale non si svolgerà solo nella città di Lucerna ma in tutta la regione del Lago di
Lucerna. Punti salienti sono le tre grandi sfilate cittadine: il Fritschiumzug il giovedì grasso (20 febbraio);
il Weyumzug il lunedì grasso (4 marzo) e il Monstercorso il martedì grasso (25 febbraio).
Info https://www.luzern.com/en/highlights/carnival-in-lucerne/lucerne-carnival/

Ermatingen (Turgovia): il carnevale dello scazzone (18 – 22 marzo 2020).
Il carnevale dello scazzone – così chiamato in onore del pesce che popola i fondali del lago di Costanza
– di Ermatingen è il più tardivo dei Carnevali svizzeri poiché si svolge tre settimane prima di Pasqua. Tradizione
vuole che nel marzo del 1415, durante il Concilio di Costanza, papa Giovanni XXII trovasse qui rifugio,
e ricompensasse gli abitanti del luogo con la concessione di poter celebrare “l’ultimo carnevale del
mondo” quando tutti, altrove, facevano penitenza. È un’usanza che combina tre ricorrenze: la festa dei
pescatori, la festa di primavera e il carnevale. Il momento clou della manifestazione è il corteo, che si
tiene ogni tre anni, «dello scazzone» (Groppenumzug): 1200 partecipanti sfilano nelle strade del paese
davanti a 15’000 spettatori. Il corteo è aperto da uno scazzone di dimensioni gigantesche, dietro il quale
seguono gruppi di pescatori in abiti tradizionali, carri con motivi primaverili, personaggi fiabeschi, gruppi
carnascialeschi e guggen. Durante lo spettacolo al pubblico sono offerti filettini di pesce fritto e vino
bianco della regione. Fa da cornice al corteo una festa popolare che dura più giorni, con una serata
carnascialesca cui partecipano i ristoranti del posto e con il tradizionale Lumpenball (ballo in maschera).
Info http://www.lebendigetraditionen.ch/traditionen/00195/index.html?lang=it

Info: www.svizzera.it

18 Condivisioni

Lascia un messaggio