Al Funaro di Pistoia al via la stagione 15-16

Giovedì 24 settembre, alle ore 18.30 il Funaro di Pistoia presenta la sua nuova Stagione al pubblico e alla città e con l’occasione mostra anche i primi risultati di un’operazione di ampliamento architettonico dei suoi spazi – come suggerisce l’immagine di una cicogna, sulla brochure – che permetterà di implementare attività e servizi.

Attività da sempre ricca, quella del centro pistoiese, aperto nel 2009 e che giunge quindi ora alla sua settima stagione, con un programma, come di consueto composto da spettacoli, formazione professionale e non, residenze artistiche e progetti incentrati principalmente sul teatro ma anche letteratura e cinema e dedicato ad adulti, bambini, anziani e diversamente abili. Tutto questo ha luogo in una struttura di circa 1000 mq divisi fra

tre sale teatrali, una Biblioteca (fra le più fornite di testi sul teatro contemporaneo, in Toscana e sede del prezioso Archivio del produttore internazionale Andres Neumann), una Caffetteria/ristorante, la residenza (oggetto dell’ampliamento).

Si parte dagli spettacoli: sei titoli di cui quattro debutti.

Dall’1 al 4 ottobre, in debutto nazionale Cuore di tenebra, del Teatro de los Sentidos, con la regia del regista e antropologo Enrique Vargas. Presentato con Associazione Teatrale Pistoiese e Comune di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e con il contributo di Conad del Tirreno, lo spettacolo si terrà nell’ex centro fiere di via Pertini, un capannone che ospiterà 54 spettatori a replica, (due al giorno, ore 20 e ore 22, la prenotazione è obbligatoria, info al numero 0573 991609). Un’esperienza sensoriale, in assenza di luce, attraverso un paesaggio desolato in cui domina la terra e che può ricordare l’antico letto di un fiume, in un’esplorazione personale lungo i confini del proprio potenziale latente di corruzione. Un lavoro pensato come un passaggio tra la vita e la morte, un non-luogo dove la relazione con se stessi è la somma delle decisioni, i sogni, i successi ed i fallimenti che hanno plasmato la nostra vita. Precedono lo spettacolo alcuni incontri Intorno al capolavoro di Joseph Conrad, Cuore di Tenebra: sabato 26 settembre, alle ore 18, presso la Biblioteca San Giorgio Enrique Vargas, orientarsi nell’oscurità. Un viatico per viaggiatori sensoriali. Mercoledì 30 settembre, ore 18, sempre alla Biblioteca San Giorgio Altri cuori, stessa tenebra, a cura di Massimiliano Barbini, che leggerà alcuni brani della sceneggiatura incompiuta di Cuore di tenebra, di Orson Welles e mostrerà alcune scene dal film Apocalypse Now, ovvero “Conrad secondo Marlon Brando e Francis Ford Coppola”.
Segue, il 14 novembre Medusa Suite, in prima assoluta, di Sheila Concari, con Emmenuelle Riva, la grande attrice francese candidata all’Oscar nel 2013 per l’interpretazione del film Amour di M. Haneke e protagonista di Hiroshima mon amour. Lo spettacolo/lettura sarà l’esito della residenza artistica che le due donne vivranno al Funaro per lavorare attorno ad un mito di Medusa rivisitato in chiave onirica. Il testo di Medusa Suite, in uscita ad ottobre, e pubblicato dalla casa editrice Mincione Edizioni, sarà presentato domenica 15 novembre, presso la libreria Lo spazio di Via dell’Ospizio (Pistoia), con la partecipazione dell’autrice Sheila Concari e dell’attrice Emmanuelle Riva.

A febbraio tornano gli italo australiani Cuocolo/Bosetti, premio Hystrio Altre Muse 2015. Saranno in residenza artistica per la creazione del nuovo lavoro, prodotto dal Funaro, in debutto assoluto a Pistoia, il 26 e 27 del mese, Roberta cade in trappola – The Space Between. E’ la tredicesima parte di Interior Sites Project, il progetto che tanto successo ha avuto dal 2000 ad oggi. Il nuovo titolo cerca di stabilire connessioni per descrivere una costellazione di avvenimenti, idee ma anche paure, fantasie e sogni attorno al tema della caduta. Il 4, il 5 e il 6 febbraio, invece i due presentaranno The Walk, ancora uno spettacolo “in cammino per la città di Pistoia”, dopo il successo della Serata Dickinson, dello scorso anno, perché “mettersi in cammino significa da sempre un rivolgimento, verso se stessi e il proprio mondo”, come dicono Cuocolo/Bosetti.

A marzo, venerdì 18 e sabato 19, un gradito ritorno, quello di Daniel Pennac, già al Funaro nel 2012 e nel 2013 per Storia di un corpo e L’occhio del lupo. Tipica, del Funaro è infatti l’attitudine ad approfondire il percorso, negli anni, con alcuni artisti e intellettuali piuttosto che perseguire la novità a tutti i costi. Lo scrittore francesce è qui con Florence Cestac, fumettista francesce creatrice del noto personaggio Harry Mickson. Amici da anni, diretti da Clara Bauer in questo gioco teatrale tra racconto e fumetto, i due andranno in scena con Ludovica Tinghi, per un Evento Speciale per il Funaro, che racconta di Un amore esemplare. Il titolo dice di una storia condivisa a cena, tempo fa, diventata un fumetto (pubblicato, con enorme successo, lo scorso aprile, dall’editore Dargaud) e che ora va in scena nel centro pistoiese.

Il 7 maggio, chiude la programmazione degli spettacoli, La casa degli spiriti, da Isabelle Allende, di Afrodita Compagnia, Teatro Mobile, con Teatro Arabo – Ebraico di Jaffa. Il progetto, ispirato dalla visione creativa di Claudia Della Seta e Sofia Diaz, è nato a Tel Aviv nel 2001 ma il debutto è stato solo nel 2003, per via della seconda Intifada, in seguito è stato riprogrammato per anni, con enorme riscontro di pubblico, in Italia, in Israele e a Jaffa. L’idea era quella di creare attraverso il teatro opportunità di integrazione e vede in scena, infatti attori ebrei, palestinesi e italiani. Dopo più di dieci anni, le speranze di pace in Medio Oriente sono soltanto un ricordo e riproporre lo spettacolo vuole essere una dichiarazione di intenti, oggi più di allora, oltre che un momento di riflessione sull’integrazione, tematica più che mai attuale visti i consistenti flussi migratori che stiamo vivendo.

Importante appuntamento ma con altro genere di “attori”, al Funaro, è un progetto fortemente voluto dal centro pistoiese: il convegno dal titolo Il teatro della critica, in programma per il 14 e 15 novembre, a cura di Piergiorgio Giacché e presentato con Associazione Teatrale Pistoiese. Il Funaro è nato, come ogni struttura di promozione culturale per stimolare, con lo spettacolo dal vivo la riflessione critica in chi lo gestisce e di pari passo, nel pubblico. Qui la riflessione passa dal palcoscenico a un tavolo, per un momento di approfondimento teorico sentito ora come necessario. Con Giacchè, a lungo titolare dell’unica cattedra italiana di antropologia teatrale, scrittore e saggista, relatori conduttori saranno Rodolfo Sacchettini e Massimiliano Barbini. Dialogheranno del tema personalità molto significative provenienti da diversi ambiti di studio e arte: Georges Banu, Alfonso Berardinelli, Massimiliano Civica, Lorenzo Donati, Goffredo Fofi, Vittorio Giacopini, Daniele Giglioli, Nicola Lagioia, Sandro Lombardi, Mario Martone, Claudio Morganti, Silvia Pasello, Alice Rohrwacher, Attilio Scarpellini, Nicola Villa. Ospite sarà Walter Siti. Ci si interrogherà sul ruolo della critica oggi in senso ampio e non esclusivamente teatrale. La parola “teatro” del titolo è usata tuttaltro che in modo metaforico: si ritiene infatti che il teatro sia ancora il luogo e il modo in cui l’atto critico dell’attore da una parte e il giudizio critico dello spettatore dall’altro, siano animati da una necessità e aspirino a una profondità maggiore che altrove.

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