A Roma riapre il Tempio di Venere

I restauri sono durati ventisei anni e ora il Tempio di Venere, il monumento più grande del Foro romano, riapre al pubblico. La struttura fu voluta dall’imperatore Adriano nel 121 dopo Cristo e venne inaugurata dal successore, Antonino Pio, vent’anni dopo. Quando nell’impero furono proibiti i culti pagani, nel quarto secolo dopo Cristo, il Tempio di Venere divenne il Tempio di Roma, quello cioè dedicato all’urbe.

L’edificio presenta una doppia cella, una rivolta verso il Colosseo e una verso il Foro, sorge dove precedentemente si innalzava il vestibolo della Domus Aurea di Nerone e quello che ne rimane si deve a un restauro, disposto da Massenzio nel 307 dopo Cristo, in seguito all’incendio che distrusse il cuore del Foro stesso. Il ritorno allo splendore del Tempio di Venere è solo una tappa degli interventi che riguardano l’area: è stato infatti già avviato il restauro del tempio di Antonino Falsina e nella primavera del 2011 il sito potrebbe essere, finalmente, illuminato lungo la Via Sacra, fra l’arco di Settimio Severo e quello di Tito.

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