A circa 20 minuti di autobus dal centro finanziario della città ci si trova a Bondi Beach. Nulla da eccepire, è bellissima, sabbia fine, chiara, mare cristallino con onde per tutti i gusti, parte riservata ai bagnanti e i famosi bagnini australiani. Attorno sorge il quartiere/villaggio di Bondi, a metà strada tra hippies e yuppies. I prezzi sono da Wall Street anni ’80, mentre l’atmosfera è quella di San Diego anni ’70. Più che la spiaggia, a colpire sono gli skaters nel piccolo giardino che guarda le onde. Si danno il turno per fare le loro evoluzioni in quella che è una vecchia piscina svuotata. Alle loro spalle un muro con dei bellissimi murales. Solo in Italia le amministrazioni comunali non la considerano arte! La strada è piena di negozi e ristoranti con persone di tutte le età che girano i skate o con la tavola da surf sotto il braccio. Qualcuno se la porta dietro in bicicletta.
Nell’estremità sud della spiaggia parte poi una camminata che seguendo le scogliere arriva fino a Coogee Beach, passando da spiagge meno frequentate di Bondi, ma altrettanto belle, come Tamarama e Bronte. Su un capo dopo Bronte c’è anche un vecchio cimitero, molto affascinante che dà direttamente sulla scogliera e quindi sul mare. La costa generalmente è molto costruita, soprattutto a Bondi, ma più ci si avvicina a Coogee e più le case sono in qualche inserite con l’ambiente e non danno troppo fastidio al panorama. Sydney è una città ricca, come l’Australia, di risorse naturali, sia sotto che sopra il suolo. I suoi abitanti sembra che siano capaci di godersi tutte queste ricchezze.