Varese, tra lago e cinema

{gallery}/varese/varesegallery1:190:150{/gallery}
Varese è adagiata su sette colli: il Colle di San Pedrino, il Colle di Giubiano, il Colle Campigli, il Colle di Sant’Albino, il Colle di Biumo Superiore, Colle di Montalbano e il Colle dei Miogni.  L’abate Antonio Stoppani è l’artefice dell’espressione Bel Paese, nel suo ricco volume che a fine ‘800 raccontava con linguaggio piacevole  ed educativo le bellezze naturali italiane, e nell’immaginario culturale europeo, successivamente internazionale, l’Italia già aveva fama  di essere un paese extraordinaire, un luogo in cui la bellezza si manifesta nelle forme più diverse. Per Goethe, “l’uomo del nord” che fuggiva il settentrione, il  paesaggio italiano era un luogo ideale, visitare un paese era il modo migliore per conoscere se stessi. Così all’epoca, inglesi e tedeschi oltrepassavano le Alpi in autunno per soggiornare sui laghi o nelle cittadine dal clima mite e temperato. Sino al 1909 la Gotthard Bahn era la compagnia privata proprietaria della linea ferroviaria del San Gottardo che collegava il Nord dell’Europa con i laghi italiani (Berna / Como). Sebbene le prime tracce di un insediamento abitativo ritrovate sul territorio risalgono alla preistoria, è nell’alto medioevo che Varese, partecipando alle vicende storiche del Seprio ed alle lotte intestine tra Como e Milano, si impone alla storia grazie all’alleanza che avrebbe determinato la sconfitta di Federico Barbarossa nel 1176. Nel corso del Trecento Varese si dotò dei primi statuti che avrebbero regolato la vita cittadina, fondata su una sostanziale e privilegiata autonomia di governo che durò, tranne rare eccezioni, fino alla seconda metà del Settecento. Il successivo periodo sforzesco assicurò a Varese un certo sviluppo economico, con il potenziamento del locale mercato. Con la successiva invasione di mercenari svizzeri, l’inizio della dominazione spagnola e lo scoppio di numerose epidemie, la località scivolò in un’epoca di decadenza, da cui si sarebbe ripresa solo con il passaggio al nuovo secolo. Grazie anche all’avvicendarsi di personaggi quali Francesco III d’Este, l’Imperatore Ferdinando I d’Austria ed il governo Napoleonico, la cittadina (prima della definitiva cacciata degli Austriaci) visse il suo momento di gloria nel 1859, in cui Garibaldi e i garibaldini prevalsero sulle truppe del generale nemico. Varese  e il suo territorio furono oggetto di importanti e significative azioni partigiane, infine al termine della Seconda guerra mondiale andarono progressivamente espandendosi, determinando la crescita industriale ad un parallelo incremento demografico.
{gallery}/varese/varesegallery2:190:150{/gallery} 
La magia di Varese è dovuta in gran parte alle architetture religiose, ed alle ville e giardini dall’atmosfera carica di misticismo. Fanno sognare la maestosa Villa Ponti, il parco di Villa Toeplitz, le fontane di Villa Menafoglio Litta Panza, l’esuberante vista dai Giardini Estensi, oltre a parchi contenenti ninfei, verdi nicchie e misteriose statue di tufo. 
Tornando al centro storico di Varese, che si sviluppa attorno al broletto, cortile dal fondo acciottolato appartenente all’attiguo Palazzo Biumi (nobile dimora seicentesca di una delle famiglie più in vista) si attraversa piazza del Podestà, su cui campeggia il monumento al Garibaldino; il broletto, oggi area di passaggio, era in origine un mercato di granaglie, ora salotto della città, ed attraverso l'”arco Mera” si passa al centro religioso, dominato dalla basilica di San Vittore martire e dall’imponente torre campanaria del Bernascone, dietro la quale sorge una delle più antiche testimonianze monumentali della città, il battistero di San Giovanni Battista. In direzione della stazione centrale troveremo inoltre la chiesa della Madonnina in Prato, edificio tardo gotico caratterizzato dalla facciata scenografica. 
Muovendosi verso il lago Maggiore, da ammirare e navigare con battelli in partenza da Laveno, non si può ignorare la basilica di San Pietro a Gemonio, piccola località della provincia. Sull’ampio sagrato, le stazioni della via Crucis ci riportano in epoche lontane, l’unico suono gli uccelli ed il vento.
{gallery}/varese/varesegallery3:190:150{/gallery}
Forse a causa della vicinanza con Locarno, nota anche per il suo festival del cinema, Varese è stata spesso location , nonché residenza amata dai personaggi dello spettacolo come Dario Fo, Renato Pozzetto, Massimo Boldi, Teo Teocoli, Eliana Miglio, Anita Caprioli. E chi avrebbe mai detto che il lago Maggiore  
fosse così prolifico in fatto di cinema? Registi di fama internazionale, quali ad esempio Dino Risi, Carlo Lizzani, Mario Soldati, Alberto Lattuada, hanno ambientato qui alcuni dei loro capolavori, con una girandola di star, da Ugo Tognazzi ad Ornella Muti (La stanza del vescovo) Burt Lancaster e Helmut Berger (I promessi sposi), da Adriano Celentano a Diego Abatantuono, Enrico Montesano e Carlo Verdone (con Eleonora Giorgi in Grand Hotel Excelsior).
Sempre la provincia è set di alcuni film noti, quali “I pompieri di Viggiù” con Totò, “Gli svitati” con Mel Brooks e nella Rocca di Angera si muoveva Alberto Sordi nei panni di Don Abbondio, ne “I promessi Sposi” di Salvatore Nocita, 1989. Non è raro, lasciando la città, di imbattersi in piccole coincidenze che ci riportano al cinema, come ad esempio una spider rossa identica a quella guidata dal giovane Dustin Hoffman, l’interprete dello scandaloso “laureato” di Mike Nichols che nel 1967 fa innamorare Anne Bancroft, nota a tutti come Mrs Robinson, indelebile nell’immaginario collettivo grazie anche alla colonna sonora di Simon & Garfunkel, nella omonima canzone Mrs Robinson, omaggiata anche  da Quentin Tarantino. Ed appunto il ritornello intonato dal popolare duo statunitense, stroll around the grounds until you feel at home (fatti un giretto finchè non ti senti come a casa), insegna una lezione importante su come e perché le persone amano viaggiare lontano dal luogo dove vivono.  Oltre la fuga dalla monotonia, per inseguire i propri sogni, c’è dell’altro: ad un certo punto del viaggio, finisci per credere che quella sia  la tua vita quotidiana, arrivi a pensare che non tornerai mai più indietro.{gallery}/varese/varesegallery4:190:150{/gallery}

compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google

 

0 Condivisioni

Lascia un messaggio