I meleti sono ovunque, accompagnano i viaggiatori in ogni angolo della Val di Non d’estate, in un’armonia sospesa tra il verde dei sentieri e il profilo austero dei castelli.
Un fascino discreto, quello della Val di Non d’estate, che ha catturato milioni di viaggiatori, compresa una coppia famosissima, l’imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie Sissi, ancora idolatrata tra questi picchi. Cercavano silenzio e bellezza, lontano dai fasti di corte.
La stessa quiete alpina che oggi si offre come un rifugio di sostanza, una terra autentica che invita a scoprire il Trentino con la misura e la meraviglia di chi sa ancora viaggiare a passo lento. Uno scenario che si rivela sempre più come una destinazione capace di accogliere viaggiatori diversi. Ideale per famiglie, coppie e gruppi di amici.
Un luogo sicuro, accessibile e genuino, dove ogni attività si sviluppa con naturale semplicità.
Tra le tante esperienze da fare in Val di Non d’estate, c’è andare a conoscere da vicino le celebri mele della valle. Con il mondo sotterraneo di Melinda si scende fino a 300 metri di profondità nelle celle ipogee, cuore nascosto della conservazione delle mele. Da qui si parte alla scoperta della prima funivia al mondo dedicata esclusivamente al trasporto delle mele: un’infrastruttura unica che racconta il legame profondo tra il territorio trentino, la sua tradizione agricola e la comunità che ne custodisce identità, valori e sapere.
Nel ventre della montagna si apre uno degli itinerari più inaspettati dell’estate: la visita alle celle ipogee di Melinda, un luogo dove la roccia custodisce silenziosamente il ciclo della mela. Tra le pareti della miniera di dolomia di Rio Maggiore, prende forma un percorso immersivo che unisce natura e ingegneria, trasformando uno spazio minerario in un sofisticato sistema di conservazione naturale. L’esperienza, della durata di circa un’ora e mezza, si sviluppa tra gallerie sotterranee e si completa ammirando il passaggio della prima funivia al mondo dedicata al trasporto delle mele: un attraversamento simbolico e concreto, che restituisce il legame profondo tra paesaggio, lavoro e comunità.
Non si tratta semplicemente di osservare, ma di comprendere un processo: dalla nascita di un’intuizione — riconvertire una miniera in un “frigorifero naturale” — fino alla sua realizzazione, resa possibile dalle condizioni uniche del sito, come la temperatura costante e l’impermeabilità della roccia. Il risultato è un modello virtuoso di sostenibilità, capace di ridurre consumi idrici ed energetici, abbattere le emissioni e superare la necessità delle tradizionali strutture industriali.
Ma il valore più autentico di questa esperienza è culturale: attraverso il suo prodotto simbolo, la mela, il territorio racconta sé stesso e il legame profondo tra agricoltura, paesaggio e vita quotidiana.
A completare il percorso, Melinda propone anche un’esperienza pensata per le famiglie: “Melinda e la Scatola Magica”, un itinerario tematico tra i meleti e i boschi di Romallo, nel comune di Novella. Attraverso una passeggiata ad anello semplice e adatta anche ai bambini, il cammino si trasforma in una fiaba all’aria aperta, scandita da installazioni in legno, animali del bosco e tappe narrative ispirate agli elementi della natura. Acquistando il libro illustrato dedicato al percorso, le famiglie possono vivere un’esperienza immersiva tra racconto, gioco e paesaggio, scoprendo in modo coinvolgente il mondo della Val di Non e delle sue mele.
Non solo la preziosa frutta, per seguire il ritmo lento della Val di Non d’estate ci sono i laghi, inseriti in un intreccio armonioso di paesaggi. Tra questi, il Lago di Tovel è forse il più magico: incastonato a 1.178 metri nel cuore delle Dolomiti di Brenta, riflette le cime circostanti con una nitidezza quasi irreale. Un tempo celebre per le sue acque che, fino agli anni Sessanta, si tingevano di rosso per la fioritura di un’alga, oggi affascina con sfumature che vanno dall’azzurro al verde, tanto da meritarsi il soprannome evocativo di “Caraibi del Trentino”. Il lago si scopre attraverso un percorso ad anello di circa tre chilometri, semplice e adatto anche alle famiglie. Anche il modo di raggiungerlo riflette una crescente attenzione alla sostenibilità: nei periodi di maggiore affluenza, infatti, la mobilità verso il lago è regolata attraverso parcheggi contingentati e servizi navetta, pensati per ridurre l’impatto del traffico privato. Una volta raggiunta la destinazione, un itinerario guidato di circa un’ora accompagna alla scoperta della sua storia e delle peculiarità naturalistiche, restituendo al visitatore una lettura più profonda del paesaggio.
Natura e mele, ma anche storia e cultura in Trentino. I castelli restano presenze vive in Val di Non, capaci di rinnovarsi senza perdere identità. Quest’estate a Castel Nanno i giardini si trasformano in spazi da abitare con lentezza: picnic su prenotazione, tra prati curati e silenzi antichi, si affiancano ad attività come le cacce al tesoro, pensate per coinvolgere anche i più piccoli in una scoperta partecipata.
A Castel Thun, la bella stagione introduce invece percorsi dedicati alle erbe officinali nel giardino botanico, dove la visita si arricchisce di una dimensione sensoriale legata alla tradizione alpina. Le sale affrescate e gli ambienti sotterranei conservano intatta la suggestione storica, unendo conoscenza e atmosfera. Accanto a questi, Castel Belasi propone un dialogo contemporaneo tra affreschi del Quattrocento e mostre d’arte, mentre Castel Valer apre le sue stanze a visite animate, tra racconti nobiliari, la celebre torre ottagonale e la cappella affrescata dai Baschenis. Infine, Castel Coredo, un austero palazzo signorile nascosto tra i boschi di conifere nel centro di Coredo.
L’edificio attuale, ricostruito nel 1726 da Sigismondo Nicolò Coreth, appartiene ancora oggi ai conti Coreth zu Coredo und Starkenberg, famiglia nobiliare elevata al rango comitale da Maria Teresa d’Austria nel 1772. Gli interni custodiscono arredi storici, trofei di caccia e ritratti di famiglia, visitabili solo con guida insieme al vicino Palazzo Nero. Ma è al calar del sole che il maniero svela il suo lato più affascinante: con “Intrigo a Castel Coredo di sera”, esperienza proposta in date selezionate, il castello si trasforma in uno scenario tra misteri, racconti ed enigmi. Guidati lungo un percorso narrato di circa due ore, i visitatori sono chiamati a seguire indizi e ricostruire antiche vicende legate al castello e ai suoi abitanti.
La Val di Non d’estate è anche trekking tra Maddalene e Brenta e vacanza attiva.
Lungo il Sentiero Italia, sui rilievi della Catena delle Maddalene, il paesaggio assume un carattere più selvaggio: i percorsi attraversano boschi radi, pascoli d’altura e antiche malghe oggi chiuse, regalando un’esperienza di cammino autentica. A inizio estate, inoltre, i pendii si accendono della spettacolare fioritura fucsia dei rododendri, che colora la montagna con sorprendenti pennellate vivaci. Gli itinerari guidati permettono di leggere il paesaggio con uno sguardo più consapevole, tra biodiversità alpina e tradizioni legate alla vita d’alpeggio. Spostandosi verso le Dolomiti di Brenta, l’atmosfera cambia: i tracciati si fanno più selvaggi e scenografici, attraversando ambienti rocciosi, pascoli d’altitudine e itinerari meno battuti che regalano prospettive inedite sul Lago di Tovel. Le proposte estive includono escursioni accompagnate, trekking tematici e itinerari che uniscono natura e narrazione, offrendo punti di osservazione alternativi lontani dai flussi principali.
La natura più sorprendente della Val di Non d’estate si trova nei canyon, dove acqua e roccia hanno scolpito paesaggi accessibili in modi diversi e complementari. Si possono esplorare dall’alto, lungo passerelle sospese, oppure dal basso, seguendo il corso dell’acqua in kayak o SUP: due prospettive opposte che restituiscono una immersione totale. Tra gli itinerari più scenografici, il Canyon Rio Sass offre un labirinto naturale fatto di passerelle sospese fino a 90 metri d’altezza, scalette ancorate alla roccia, cascate e formazioni millenarie. Un’avventura accessibile anche alle famiglie, che trasforma ogni passo in scoperta, tra suggestioni quasi cinematografiche e una natura che sorprende per forza e delicatezza. Il percorso può essere visitato anche in notturna, quando un suggestivo gioco di luci colorate illumina le pareti del canyon e le passerelle, regalando all’esperienza un’atmosfera ancora più spettacolare.
Più dolce ma altrettanto coinvolgente è l’esperienza nel Parco Fluviale Novella, dove sentieri sospesi e tratti navigabili permettono di alternare camminate panoramiche a escursioni in kayak o attività di canyoning. A completare l’esperienza, l’area di Le Plaze di Dermulo, sulle rive del Lago di Santa Giustina, rappresenta un punto di accesso ideale e attrezzato: spazi verdi, servizi e un eco-bistrot accompagnano l’ingresso a uno degli scenari più inattesi della valle. Da qui si possono raggiungere i canyon nascosti del lago, dove l’acqua assume intense sfumature smeraldo e le gole si stringono in passaggi silenziosi, esplorabili pagaiando tra pareti verticali.
L’armonia e la pace aiutano a ritrovare il tempo nella Val di Non d’estate. In particolare,
Nel nuovo Parco Arte Pineta, a Cavareno, il contatto con la natura si traduce in pratiche semplici e profonde: bagni di foresta, camminate lente, sessioni di respirazione nei boschi della Catena delle Maddalene. Il tempo cambia ritmo, seguendo quello degli alberi e delle stagioni. Non un luogo da visitare, ma uno spazio da abitare, dove lasciarsi alle spalle la frenesia e ritrovare una dimensione più equilibrata. Il Parco Arte Pineta si propone così come un rifugio contemporaneo, capace di accompagnare il visitatore durante tutto l’anno.
La Val di Non d’estate si conferma una destinazione eclettica, adatta agli sportivi, alle famiglie e a chi vuole semplicemente immergersi in una natura armoniosa e silenziosa, magari
provando esperienze diverse e stimolanti.
Info:
Azienda per il Turismo Val di Non
Tel: 0463 830133 | e-mail: info@visitvaldinon.it
Internet: www.visitvaldinon.it
Foto: APT Val di Non, -Simone_Covi, -©PaoloCrocettaGreenFly, ©ElisaFedrizzi, Tommaso Prugnola, Marta-Eccher, Diego-Marini, tutte gentilmente concesse dall’ufficio stampa della destinazione
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