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Val Casies–Monguelfo–Tesido, a ritmo lento in ogni stagione

Nascosta all’overtourism, ma facile da raggiungere, piccola e profondamente autentica. La Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies–Monguelfo–Tesido si presenta come una vallata dove il paesaggio invita naturalmente a rallentare. Prati coperti di una coltre bianca in inverno e di un verde intensissimo in estate, antichi masi, piccoli gioielli barocchi e laghi da cartolina disegnano
uno scenario ideale per un fine settimana o una vacanza all’insegna dei ritmi slow e sostenibili.

Quest’angolo di paradiso è l’ultimo segreto delle Dolomiti: un’enclave di luce e silenzio dove la montagna torna a essere intima, quasi privata. Lontano dal clamore, qui si riscopre la bellezza di un’ospitalità antica, fatta di gesti genuini e tempi lenti, in uno scenario che sembra disegnato apposta per chi sa guardare oltre.

Un armonioso mosaico di conche silenziose, alpeggi soleggiati e luoghi profondamente radicati nella tradizione. Lo sguardo si apre su vedute uniche delle Dolomiti e, al riparo dai circuiti più affollati, gli ospiti ritrovano quiete, autenticità e una vera ospitalità discreta, tipicamente altoatesina. Per chi è alla ricerca di una valle alpina antica e preziosa, dove il tempo sembra aver rallentato il suo corso, profondamente legata alla tradizione contadina e ancora oggi poco trafficata, la meta è la Val Casies (Gsiesertal in tedesco), 2.250 abitanti in tutto.

La Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies–Monguelfo–Tesido si raggiunge facilmente risalendo la Val Pusteria, tra Brunico e Dobbiaco–San Candido, in direzione del confine austriaco e di Lienz, imboccando una valle laterale che da Monguelfo sale dolcemente verso i contrafforti delle Vedrette di Ries e la catena delle Alpi di Deferegger.

Grazie a collegamenti efficienti e alla mobilità integrata, è possibile immergersi in questo paradiso senza rinunciare alla comodità, abbracciando uno stile di viaggio sostenibile che rispetta l’ecosistema alpino.

È il luogo ideale per chi desidera una vacanza slow immersa in un paesaggio pittoresco e suggestivo, fatto di natura incontaminata e di un ambiente curato con amore dall’uomo. In inverno, la destinazione si veste di bianco e offre piste da fondo e da sci, itinerari per lo sci alpinismo e tranquilli cammini tra scenari innevati da affrontare anche con le ciaspole, affiancati da occasioni dedicate al gusto e alla cultura locale.

In estate è una valle verdissima, disegnata da prati, pascoli e boschi, dove raggiungere le malghe camminando senza fretta lungo sentieri ben segnalati e strade forestali chiuse al traffico privato, senza l’aiuto degli impianti di risalita né l’ansia agonistica della conquista della vetta. Una latitudine dove la quiete e i ritmi bucolici sono presenza viva, un valore assoluto, quasi sacro. Il motto che guida il viaggiatore non è una semplice fuga, ma una promessa: smarrirsi nella natura per ritrovarsi nel profondo. Non è una favola, è l’anima di questa terra, la Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies–Monguelfo–Tesido.

Superate le prime rampe sopra Monguelfo, sulla destra compare il castello di Welsperg, elegante e severo al tempo stesso. Risalente al 1126, fu residenza dell’omonima famiglia signorile fino al 1907 e ancora oggi sembra vegliare, dall’alto, sull’ingresso della valle.

Sul versante opposto, adagiato su un’altura al centro di un soleggiato altipiano, appare il primo paese: Tesido. Tra questi due punti di riferimento si apre la Val Casies, che avanza dolcemente, punteggiata da masi pittoreschi immersi in ampi prati e fitti boschi di conifere. Le foreste rivestono entrambi i versanti, lasciando emergere solo le cime più alte, oltre i 2.500 metri di quota.

L’unica strada che percorre la valle si sviluppa per circa 18 chilometri ed è quasi pianeggiante: dai 1.200 metri dei primi centri abitati si sale gradualmente ai 1.400 metri di Santa Maddalena, fino ai 1.500 metri degli ultimi masi raggiungibili in auto. A Tesido merita una visita la Chiesa di San Giorgio, piccolo edificio sospeso tra romanico e gotico, considerato uno dei più antichi di tutta la Val Pusteria. Costruita attorno all’anno 800, in origine non era solo un luogo di culto, ma anche una roccaforte a difesa del paese. La ristrutturazione avvenuta intorno al 1450 ne ha conservato l’abside semicircolare e la pianta quadrangolare, mentre le mura originarie sono andate perdute. All’interno si ammira l’affresco della Crocifissione, opera dell’artista locale Simon von Taisten, all’esterno, una raffinata meridiana barocca completa il racconto di questo piccolo, prezioso monumento.

La Val Casies è una destinazione ideale per anche le famiglie, anche con bambini piccoli, grazie a un territorio accogliente e a passeggiate semplici e accessibili in tutte le stagioni, che si snodano a mezza costa o lungo sentieri ben curati verso malghe e baite di montagna, oltre la fascia dei boschi.

I gestori dei rifugi accolgono gli escursionisti con le specialità della tradizione culinaria locale: canederli, dolci a base di formaggio e sapori autentici che raccontano il legame profondo con la terra. I paesi della valle portano nomi essenziali, specchio della semplicità e della genuinità dei loro abitanti: Colle di Dentro e Colle di Fuori, Planca di Sotto e Planca di Sopra. Il centro principale è San Martino, che ha dato i natali al personaggio più celebre della Val Casies, Joachim Haspinger: il combattivo padre cappuccino che ebbe un ruolo decisivo nella lotta per l’indipendenza del Tirolo, culminata nella vittoria del 1809 contro francesi e bavaresi al Bergisel.

La regione Dolomiti Val Casies–Monguelfo–Tesido è perfetta in ogni stagione. In inverno,
si entra in sintonia con il paesaggio con lo sci di fondo tra boschi e distese innevate. La
Val Casies è tra le mete più apprezzate per questa disciplina, grazie a circa 50 chilometri di piste perfettamente preparate. Il tracciato collega i diversi paesi, unendo Tesido e Monguelfo fino al fondovalle di Santa Maddalena, da dove si prosegue tra masi e boschi: un modo lento e autentico per avvicinarsi alla cultura e al ritmo di vita della valle, vivendoli dall’interno.

Anche chi non ha mai praticato sci di fondo può iniziare senza difficoltà: in pochi minuti si noleggia l’attrezzatura e, con un’ora di lezione, si possono già provare le prime soddisfazioni. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la Gran Fondo Val Casies. Dal suo esordio nel 1984, con oltre 76.000 finisher complessivi, è diventata una delle competizioni più celebri e amate dell’intero arco alpino.

La Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies-Monguelfo-Tesido rappresenta una base ideale anche per gli amanti dello sci alpino. Oltre ai tre piccoli e tranquilli impianti di risalita di Tesido, Colle e Santa Maddalena, perfetti per un approccio rilassato alla neve, nelle immediate vicinanze si trovano due dei comprensori sciistici più rinomati dell’Alto Adige: Plan de Corones e 3 Zinnen Dolomites. Entrambe le aree sono facilmente raggiungibili in treno da Monguelfo, con impianti di risalita che partono direttamente dalle stazioni ferroviarie, rendendo gli spostamenti comodi e sostenibili.

In primavera ed estate, la Val Casies si accende di colori: sentieri che attraversano prati verdissimi, fiori alpini, boschi generosi di funghi — galletti e porcini abbondano nelle stagioni favorevoli — e antiche malghe e baite in legno che punteggiano il paesaggio.
L’acqua scende da mille rivoli, si raccoglie nei torrenti lungo i quali sopravvivono vecchi mulini, e confluisce nel Rio Casies, che attraversa l’intera valle fino a Monguelfo, dove si unisce alla Rienza. Intorno, la vita contadina segue ancora ritmi antichi, con le mucche al pascolo, i contadini che falciano il fieno sui pendii ripidi, i ragazzi impegnati nei campi, nella mungitura e nella produzione del formaggio. E poi i bambini che dormono nel fieno, le nonne e i nonni in abiti tradizionali, pronti per la messa della domenica mattina.

L’alpeggio è una delle magie della Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies-Monguelfo-Tesido: dalla primavera fino all’autunno inoltrato, gli allevatori spostano il bestiame sui verdi pascoli d’alta quota, lasciandolo libero di brucare tra prati e fiori alpini.

In autunno, il rientro dall’alpeggio diventa occasione di feste tradizionali, tra musica, balli e sapori locali. Tra le escursioni più suggestive spicca il sentiero Almweg 2000, o sentiero delle malghe: un percorso circolare che conduce a diverse malghe affacciate sul fondovalle, con soste obbligatorie per assaggiare le specialità tirolesi o per una merenda con speck e formaggio alpestre. Non mancano percorsi didattici pensati per famiglie e bambini, come il “sentiero commerciale” o il “sentiero delle usanze e tradizioni”, che permettono di osservare i contadini al lavoro e di acquistare i loro prodotti. Originale e curioso è anche il “sentiero del contrabbando”, un tempo percorso dai contrabbandieri per trasportare merci al di qua e al di là del confine.

Tante le attività da fare in Val Casies: trekking, alpinismo, mountain bike, parapendio.
Un’esperienza imperdibile è il percorso Kneipp alle piramidi Rudlbach: immergere i piedi nell’acqua gelida di montagna è una piccola sfida che richiede un pizzico di audacia. Tuttavia, quel primo brivido lascia presto spazio a una ricompensa impagabile: una profonda sensazione di calore, relax e vitalità che pervade tutto il corpo. Basato sui principi dell’idroterapia formulati da Sebastian Kneipp nel XIX secolo, questo metodo naturale è oggi più attuale che mai per rigenerare corpo e mente.

Il suggestivo percorso Kneipp delle piramidi sul Rio Rudel (Rudlbach) si trova a Tesido. Partendo dall’Associazione Turistica in centro paese, si imbocca il sentiero con segnavia 41a. Dopo aver attraversato il ponte sul Rio Rudel, si prosegue lungo il sentiero n. 55 seguendo le indicazioni “Kneippweg Rudlbach”.

In autunno, camminare nella Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies-Monguelfo-Tesido significa immergersi in un mondo fatto di silenzi, profumi e suoni delicati. I passi scricchiolano sulle foglie cadute e sui sassi; le gocce di pioggia cadono sulla terra e sui rami. E a ogni respiro l’aria fresca porta con sé tutti i profumi del bosco: aghi di pino, funghi, terra bagnata, resina che filtra dalla corteccia staccata. Nel tardo autunno, anche la folla sembra un ricordo lontano.

Tra le iniziative folkloristiche, da non perdere è la Festa delle Malghe, che si svolge ogni settembre e celebra tradizioni, sapori e la vita contadina della valle.
Il tutto nel relax più totale e nella sostenibilità:
la Regione Panoramica delle Dolomiti Val Casies–Monguelfo–Tesido ha ricevuto il Marchio di Sostenibilità Alto Adige, a testimonianza di un approccio consapevole, autentico e armonioso al turismo e alla vita quotidiana.

Info:
www.gsieser-tal.com

Foto ©IDM Südtirol_Manuel Kottersteger, ©TG Gsiesertal_Georg Hofer, ©TG Gsiesertal_Silbersalz, ©TG Gsiesertal_LMG Media, ©TG Gsiesertal_Kamilla Photography, ©TG Gsiesertal_Harald Wisthaler, ©TG Gsiesertal_Franz Metrixs, ©TG Gsiesertal_Lumii Agency, tutte gentilmente concesse dall’ufficio stampa della destinazione a corredo dell’articolo

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