Siena in cammino

{gallery}/sienacammino/sienacamminogallery1:190:150{/gallery}
Un’esplorazione di sette opere d’arte, scoperta delle produzioni enogastronomiche, i vini Docg e Doc, i dolci IGP, i ricciarelli e il panforte, infine le note dei giovani dell’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Rinaldo Franci’ e della Fondazione Siena Jazz. Il Museo Civico è imperdibile, per una serie di gioielli, tra cui amo l’affresco Guido Riccio da Fogliano di Simone Martini nella Sala del Mappamondo, nella stanza affianco,  la sala dei Nove, campeggia “L’allegoria del Buono e Cattivo Governo” di Ambrogio Lorenzetti, il primo ciclo di affreschi con soggetto civile dell’arte italiana. Siena svolge un ruolo importante nel far crescere il nostro futuro, la sua Università accoglie molti giovani, è sufficiente una  passeggiata per le vie del centro per notare i tanti studenti. Anche questa istituzione si è mossa scendendo nelle piazze aderendo alla Notte dei Ricercatori.
Evento europeo che ha lo scopo di rafforzare il legame tra università e contesto urbano, anche creando servizi per le famiglie dei ragazzi  fuori sede. Che la Città stia ritrovando lo spirito della sua democrazia che ebbe la sua massima espressione nel Governo dei Nove?
La Via Francigena è la strada che, partendo da Canterbury o dalla Puglia portava i pellegrini a Roma, lungo la quale si muovevano merci, conoscenze e scambi di ogni genere. Se nei tratti extraurbani i percorsi sono cambiati nel corso del tempo, a Siena la via era certa, da Porta Camollia  nella Contrada dell’Istrice, a Porta Romana, nella Contrada del Montone, ovvero dalla porta che guarda verso la nemica storica, Firenze a quella verso la “gemellata” Roma. Se chiedete a un senese dove si trovi una certa via, molto probabilmente, inizierà la risposta indicando la Contrada. Il tratto urbano della Francigena era un vero ed efficiente centro servizi per i viandanti: luoghi dove dormire, osterie, centri di assistenza sanitaria ed economica.
{gallery}/sienacammino/sienacamminogallery2:190:150{/gallery}
Poco dopo Porta Camollia, dove si legge “Cor magis tibi Sena pandit’ (Siena ti apre il cuore più della porta)  vi era la Magione dei Cavalieri di Malta, che era stata dei Templari. Percorrendo verso sud, si srotola la storia della città, della sua evoluzione urbanistica e sociale, le Famiglie come i Chigi, Tolomei che ancora oggi con i loro palazzi segnano il paesaggio. Il fulcro di tutto il sistema era l’ospedale di Santa Maria della Scala, che svolgeva quello che potremmo definire oggi attività di promozione sociale e assistenziale, dalle cure ai poveri, all’accoglienza dei neonati abbandonati e alla loro educazione. Tanto per dare idea di quanto fossero frequenti  gli stranieri di passaggio e scambi con altre strutture simili europee, era possibile avere assistenza in madrelingua non-italiana. Le strade sono sempre aperte,  il complesso museale di Santa Maria della Scala, in buona sostanza si può comunque percorrere le vie del pellegrino. Spero che possa essere ripetuta l’iniziativa del Comune #SienaFrancigena, che per tutte le domeniche tra giugno e novembre 2015 ha portato passeggiatori urbani a conoscere le  vicende senesi legate alla sua grande Via.
Di fronte a Santa Maria della Scala c’è il Duomo, fu costruito in ringraziamento alla Madonna per la vittoria sui fiorentini nella Battaglia di Monteaperti del 1260, questo evento segnò l’iniziò del periodo d’oro della Repubblica Senese, mentre il facciatone, la facciata incompiuta di quella avrebbe dovuto essere una chiesa mastodontica, rimane a come segno tangibile del declino. Tra la fine di agosto e ottobre è bene fare attenzione dove si mettono i piedi in Duomo, perché solo in questo periodo il pavimento è visibile nella sua complessa delicatezza che ha richiesto cinque secoli per essere realizzato.
{gallery}/sienacammino/sienacamminogallery3:190:150{/gallery}
C’è una caratteristica morfologica del territorio che ha inciso il tessuto urbano ed economico della Città, l’acqua o meglio la sua assenza, non ci sono ponti, niente fiumi, né laghi o flussi di acqua naturali, per tanto le fontane assumono un ruolo rilevante. Fontebranda, nella Contrada dell’Oca, è il più antico sistema idrico senese, attestata la sua esistenza già nel 1081, ancora presenta le tre vasche,  dove le acque erano raccolte in ordine di purezza, la prima per bere, lo scarto alimentava una seconda vasca destinata all’abbeveraggio degli animali,  la terza era il lavatoio e infine lo scarico confluiva ai mulini e per le lavorazioni di pelle e stoffe. Risalendo da Fontebranda verso il centro, vale una visita al santuario di Santa Caterina, sorge dove visse la Santa, che divenne luogo di  culto nella seconda metà del 1400, personaggio discusso, una donna dal carattere forte, compatrona d’Italia ed Europa. L’interno del santuario è arricchito da affreschi e quadri a tema biografico, la decorazione è stata continuata fino al 1800, di fatto è un excursus di storia dell’arte.
Siena è stata definita ‘figlia della strada’ dallo storico E. Sestan proprio per il suo intimo legame con la Via Francigena e niente di più naturale che sia la capofila della XII giornata del trekking urbano. L’edizione 2015 si svolgerà il 31 ottobre e avrà come tema “Alla scoperta dei  percorsi e de i gusti. Cibo per l’anima, cibo per il corpo” con cinquanta città italiane che saranno esplorate nelle loro strade e nei loro sapori.  Parafrasando il detto “l’appetito vien mangiando” potrei dire la conoscenza vien camminando.
Dove mangiare: La Cucina di Lella. In Fontebranda, al limite delle mura c’è la scuola di Cucina di Lella, che ormai da  venti anni insegna a cucinar bene, spaziando su vari menù da piatti della tradizione senese, alla cucina vegana. Lella ha  il dono di rendere semplice ciò che sembra complesso, piccoli trucchi, attenzioni che possono aiutare nell’incombenza quotidiana del mettere qualcosa in tavola.  Comunque alla fine l’occhio e l’esperienza di Lella permettono di mangiare un ottimo menù, con la soddisfazione di aver imparato e fatto con le proprie mani. http://www.scuoladicucinadilella.net/
{gallery}/sienacammino/sienacamminogallery4:190:150{/gallery}

compass1ok Clicca qui per vedere la mappa su Google

mondo Articoli correlati
Siena e le sue terre d’inverno

Info: http://www.comune.siena.it/, http://www.trekkingurbano.info/

0 Condivisioni

Lascia un messaggio