Scacchi a Marostica, la rievocazione della storica partita

Un borgo murato tra i più belli d’Italia e una partita a scacchi che arriva da lontano. Ogni secondo weekend di settembre, negli anni pari, Marostica brilla per un appuntamento con la tradizione, la storia e il divertimento.

La Partita a scacchi con personaggi viventi, giocata sulla piazza di Marostica, torna dal 9 all’11 settembre 2022 ed è un’ottima occasione anche per scoprire meglio il borgo veneto.

Abitata sin dalla preistoria, grazie alla fascia territoriale collinare, in epoca
Romana Marostica si ritrovò sulla via del confine tra le tribù barbariche e l’Impero, così venne subito fortificata. Le mura attuali risalgono al 1372 e sono caratterizzate da camminatoi ben conservati: recentemente è stato aperto un percorso che porta a fare il giro delle mura e arriva al Castello, composto da due parti, Superiore e Inferiore, degli inizi del Trecento e voluto dal signore dell’epoca, Cangrande della Scala, colui famoso anche per aver ospitato a Verona Dante.

Tra eccidi e passaggi di signorie, Marostica diventa parte delle terre della Serenissima e nel Quattrocento inizia anche la sua partita di scacchi, oggi diventata una tradizione e un rievocazione storica davvero unica.

Per la partita a scacchi vivente arrivano in piazza a Marostica oltre 650 figuranti, ricchissimi costumi rinascimentali, musiche, fuochi, sbandieratori. Si svolge anche l’incendio del Castello hanno fatto di questo evento uno dei simboli del folklore e della storia italiana nel mondo.

Per la Partita a Scacchi si arriva dai cinque continenti, per vivere da protagonisti, sia pure per il solo spazio di una sera, una grande storia d’amore.

Infatti, tutto cominciò con a fanciulla bellissima di nome Lionora e due giovani pretendenti pronti a sfidarsi a singolar tenzone per conquistarsi il diritto di impalmarla. E un padre, Taddeo Parisio, castellano della città, che non voleva perdere nessuno dei due valenti giovani, entrambi utili alla maggiore gloria del suo nobile casato.

A Marostica, nel territorio vicentino della Serenissima, era l’Anno di Grazia 1454. La memoria della vicenda veronese di Giulietta e Romeo era ancora vivissima e i duelli per cause d’amore erano banditi anche dal Doge.

Così il saggio Taddeo decise che Lionora sarebbe andata in sposa al pretendente che avesse vinto una partita al nobile gioco degli scacchi; lo sconfitto sarebbe divenuto ugualmente suo parente, sposando Oldrada, sua sorella minore, anch’essa giovane e bella.

L’incontro con gli scacchi si sarebbe svolto in un giorno di festa nella piazza del Castello da basso, con pezzi grandi e vivi, armati e segnati con le insegne del Bianco e del Nero, secondo le antichissime regole imposte dalla nobile arte, alla presenza del Castellano, della sua affascinante figlia, dei Signori di Angarano e di Vallonara, dei nobili delle città vicino e di tutto il popolo.

Decise anche che la sfida sarebbe stata onorata da una mostra in campo di uomini d’arte, e da fuochi e luminarie, ballerine, suoni e danze. E così avvenne.

Dapprima sfilarono al suono dei musici il Castellano e la sua corte con Lionora e Oldarda, la fedele nutrice Prudenzia, ed un corteo di dame, gentiluomini, paggi, e ancelle e le splendide ambascerie ospiti.

Poi, scesero in lizza arcieri, alabardieri, fanti schiavoni e cavalieri e tennero una mostra in campo agli ordini del comandante del Castello. Anche i Vessilliferi dei Borghi esibirono la loro bravura con un lancio di bandiere.

Infine entrarono nel campo di gara i meravigliosi pezzi bianchi e neri con re e regine, torri e cavalieri, alfieri e pedoni. Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara sedettero al tavolo da gioco e gli Araldi ordinarono le mosse.

Al termine della disfida a scacchi un tripudio di fuochi, luci e grida festose salutarono il vincitore.

Lionora, trepidante perché segretamente innamorata di uno dei due, aveva, con discrezione, fatto sapere al contado che il Castello da basso sarebbe stato illuminato di candida luce qualora la vittoria fosse stata conquistata dal cavaliere che faceva battere il suo cuore, affinché tutti potessero partecipare alla sua gioia.

Oggi come allora l’emozione si rinnova con la partita a scacchi, in una fastosa cornice di costumi preziosi e di gonfaloni, affascinanti dame ed intrepidi cavalieri, scherzosi zanni, giocolieri e sputafuoco, rinnovando negli animi
il sapore antico di una appassionante storia d’amore.

Non solo, a Marostica in attesa dell’evento, l’organizzatrice della popolare partita, la Pro Marostica, invita ad approfondire la storia della nobile arte degli scacchi con una mostra: dal 6 agosto al 18 settembre, nelle Sale del Castello Inferiore, ci sarà la preziosa esposizione “La battaglia dei due Re con finte schiere. La storia degli scacchi tra XIII e XVIII secolo nei libri della Biblioteca Bertoliana”.

La mostra attinge ai tesori della Biblioteca Bertoliana di Vicenza,
che, attiva sin dal Settecento, è la più importante del territorio vicentino e trale più importanti biblioteche storiche italiane.

La Bertoliana, tra i suoi tanti tesori, accoglie una rara collezione di letteratura scacchistica universale. Sono opere manoscritte e a stampa datate tra il XIII e il XIX secolo, spesso arricchite da disegni e incisioni.

Tra i tanti tesori della mostra, accanto ai trattati scacchistici che hanno
segnato la storia del gioco in Europa, va segnalata la splendida miniatura
che decora la Bibbia del copista Cambius Vicentinus.

La piccola scena miniata rappresenta un chierico e un laico che, seduti, giocano a scacchi: si tratta di una delle prime rappresentazioni di partita a scacchi ad oggi nota, realizzata in Francia nel terzo quarto del XIII secolo, negli anni in cui il pio re Luigi IX vietava il gioco degli scacchi.

Un interessante approfondimento nell’attesa di vedere la piazza di Marostica riempirsi dello spettacolo della Partita di Scacchi viventi.

Info www.marosticascacchi.it

Foto Pro Marostica e Sergio Sartori, gentilmente concesse dall’ufficio stampa
della manifestazione per la realizzazione dell’articolo

Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/italia/bassa-padovana-terre-di-bonifiche-e-pellegrinaggi.html
https://www.latitudinex.com/italia/venezia-misteriosa-tra-leggende-fantasmi-e-nebbia.html
https://www.latitudinex.com/italia/dante-a-verona-itinerario-nei-luoghi-della-divina-commedia.html

19 Condivisioni

Lascia un messaggio