Pordenone, il fascino discreto della provincia elegante

pordenone-orologio

Pordenone ha tutto il fascino discreto dell’elegante provincia. Sotto i portici la gente si saluta con familiarità, dai tavolini sale un chiacchierio leggero, ma si cammina a passo svelto. Portus Naonis, Pordenone nasce sulla confluenza di due fiumi Meduna e Noncello, a metà strada tra Venezia e Trieste.

Posizione strategica per gli scambi commerciali, tanto che la Serenissima, per due secoli padrona della città, concesse a Pordenone uno status speciale, riconoscendo un certa autonomia, proprio per favorire il commercio. Lo stemma pordenonese sintetizza il tutto con un portone aperto su un corso d’acqua.

Pordenone è una città che scorre in lunghezza, in qualche maniera l’andamento urbanistico ricorda
quello dei sui fiumi. La via principale del centro storico è la direttrice che partendo dal Municipio arriva a Piazza Cavour poi prosegue, nel primo tratto prende il nome di Corso Vittorio Emanuele II, poi Corso Garibaldi.

Il Palazzo Comunale si presenta con una struttura curiosa, dovuta a successivi rimaneggiamenti,
in particolare a opera dei veneziani, fa pensare a una chiesa. In realtà la Cattedrale cittadina, dedicata a San Marco, si trova sul lato sinistro del Comune. Il campanile del finire del 1200, ha subito nel corso dei secoli molti danneggiamenti in particolare per i terremoti, tanto che nel 1820 si pensò di abbatterlo, rimase muto, si pensava che le vibrazioni dovuto alle campane
avrebbero potuto danneggiare la staticità della struttura.

Nella piazza antistante il Comune si affacciano il Museo Civico e la Galleria Bertoia, poi Corso Vittorio Emanuele prosegue con tutti i suoi palazzi signorili dalle facciate coloratissime con decori geometrici. Molte famiglie non pordenonesi stabilirono qui una loro sede a uso commerciale.

La facciata del Palazzo Gregoris è la più singolare. Mascheroni di uomini, di mostri benevoli,
animali si scambiano occhiate, intreccio di sguardi e smorfie, saltimbanchi scherzosi e irriverenti, con tanto di linguaccia ai viandanti del Corso.
Appena attraversando i portici, all’altezza di Palazzo Policreti si può vedere un tratto di cinta muraria e una delle porte riservate agli abitanti, che da questi ingressi minori potevano entrare e uscire dalla città, risparmiandosi la camminata fino alle porte principali.

La piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta del Cristo conserva frammenti di affreschi trecenteschi, tra questi, sulla sinistra, illustra quali fossero i lavori da non essere eseguiti la domenica, in quanto giorno da dedicare al culto.

Fino al 22 Gennaio 2017, la Galleria Harry Bertoia ospita “Elettrodomesticità. Design e innovazione nel Nordest da Zanussi a Electrolux“. La mostra sottolinea come la ricerca di coniugare design e funzionalità sia il segno che contraddistingue l’azienda, fondata da Antonio Zanussi nel 1916 ed entrata nella multinazionale Electrolux nel 1984. La Zanussi ha contribuito, in maniera sostanziale, alle vicende socioeconomico della zona, inoltre i suoi elettrodomestici hanno cambiato le abitudini di molte famiglie italiane. Sono in mostra alcuni oggetti che furono di uso quotidiano per poi entrare nell’immaginario collettivo e riportati in auge dalla tendenza vintage. La prima cucina economica sotto i riflettori perde il denso odore di legna, per divenire un elegante elettrodomestico.

L’intuizione del marchio Rex si è dimostrata lungimirante, il nome scelto per omaggiare il piroscafo italiano vincitore nel 1932 della transoceanica, stabilendo il record. Alcune opere d’arte, progetti architettonici, schizzi di vari a testimonianza del contesto culturale degli anni, completano l’allestimento.

La Provincia di Pordenone non esiste più, in osservanza alla Legge nazionale non sono stati rieletti gli organi istituzionali, ma il suo territorio non è svanito. Grazie alla pianura che circonda la città, da Pordenone si possono fare belle pedalate in bicicletta.

Una volta lasciata la città alle spalle verso la montagna, si pedala lungo la Via Maestra Vecchia, attraverso un terreno pianeggiante, con tracciato rurale, tra campi e strade bianche. Meta assolutamente consigliate sono le due sorgenti del Livenza, il principale fiume della zona, nel comune di Polcenigo. La sorgente della Santissima spunta così come già un fiume sicuro e forte, insomma ti aspetti un rivolo invece trovi un fiume. Pochi metri dalla sorgente una cappellina dove sono raccolti ex-voto, si dice che questa fonte abbia proprietà terapeutiche.

L’altra sorgente di Gorgazzo si presenta come un piccolissimo laghetto blu cobalto sotto un roccione, un’immagine idilliaca, in realtà quella liquida trasparenza è solo la superficie di un pozzo profondo, molto, a oggi è stato esplorato fino a 200 metri sotto il livello, senza aver raggiunto il fondo. La statua del Cristo è a 40 metri di profondità eppure sembra quasi affiorare. Ecco il Livenza nasce così, per questo è caratteristico da uno scorrere intenso che lo ha reso navigabile.

In bicicletta si può fare un giro nel paese di Polcenigo. Insomma una pedalata agevole in un ambiente tranquillo con una vena di romanticismo che fa bene.

Dove dormire : Palace Hotel Moderno www.palacehotelmoderno.it/it/index.html
A ridosso del centro storico, con possibilità di parcheggio per l’auto, offre camere e suite. Mi ha inquietato un po’ la tv che sia accende per darmi il benvenuto con il mio nome e cognome, però il wifi andava a meraviglia. Spesso accade di dover bisticciare con il termostato per l’aria condizionata, invece non ci sono state ostilità di sorta. Per chi ama veder il buffet stracolmo per poi prendersi il solito espresso, potrebbe storcere il naso, sembra preparato per clienti abituali e abitudinari.

Dove mangiare: La Prosciutteria Martin è a pochi metri dal Corso Vittorio Emanule, adatto a tutti quelli che voglio mangiar bene, locale vivace ed elegante. Il Prosciutto di San Daniele, dop riconosciuta dal 1970, in compagnia del formaggio Montasio e Figo Moro da Caneva, un antipasto di eccellenze friulane e già sono appagata di gusto, poi arriva un Frico, ben cucinato, un pasticcio con patate e formaggio originario della Carnia, e ode al Friuli e ai suoi prodotti. La scelta della tipicità è stata premiante anche nel semifreddo al Figo Moro e nei vini ovviamente made in Friuli Venezia Giulia. http://dallava.com/id-67-level-37-pordenone.html

Alla Fontaniva, www.fontanivacaterina.it/ Un bel giardino con tanto di laghetto cigni bianchi, neri e papere, ottimo per la pausa pranzo durante la passeggiata in bicicletta. Attenzione a non mangiar troppo, la tentazione viene con gli gnocchi, risotto alla zucca, il dolcetto con le pere, insomma godersi il giardino prima di riprendere a pedalare, piacevole pranzare sotto la tettoia.

Info: www.pordenonewithlove.it/
Foto di Maria Luisa Bruschetini

0 Condivisioni

Lascia un messaggio