Cultura e musica in onore di D’Annunzio al Vittoriale

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Ma sicuramente l’artista che avrebbe preferito di più il poeta del Novecento è Vinicio Capossela, non solo per un certo modo di vivere istrionicamente ma anche per i temi toccati dal suo nuovo lavoro, “Marinai, profeti e balene”. È un lavoro dedicato al mito, al mare e alle sue storie: argomenti in linea con D’Annunzio, diventato emblema egli stesso di un certo eroismo e amante della forza evocativa del mare. Del resto, al Vittoriale non mancano simboli che ricordano le acque: a partire da quelle limpide del lago, dove è affacciato l’anfiteatro, alla meravigliosa “Nave Puglia”, donata dal Vate nel 1923 alla Marina Militare e fatta sistemare con la prua rivolta in direzione dell’Adriatico, quasi fosse pronta a salpare per la sponda dalmata. Senza dimenticare il Mas, il motoscafo antisommergibile con cui D’Annunzio compì la famosa Beffa di Buccari a danno della flotta austro-ungarica. Dall’anfiteatro i mille spettatori possono godere di un panorma mozzafiato, oltre alle performance degli artisti della manifestazione, curata dal giornalista Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione del Vittoriale degli Italiani.Tutto sarà in nome del poeta, come merita il luogo: a cominciare dal titolo del Festival, “Tener-a – mente”, una frase scritta da D’Annunzio a una delle sue tante amanti, e per finire con il  premio “Vittoriale D’Annunzio”, un riconoscimento per insignire un personaggio della cultura e dello spettacolo.
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A consegnare la miniatura della scultura del Cavallo di Mimmo Paladino che si erge al fianco dell’anfiteatro, sarà l’etoile Eleonora Abbagnato. L’occasione del Festival è utile per scoprire tutta la zona del Vittoriale, a cominciare dal museo che mette in mostra lo scrittore segreto, la sua vita e l’amore per Eleonora Duse. Una delle attrattive, insieme alla visita guidata alla Priora con le sue stanze ricche di arredi e suppellettili e con la biblioteca di 33 mila volumi,  è  costituita da un giro nello splendido parco, uno dei più belli d’Italia secondo un recente sondaggio: in particolar modo, sono stati piantati da poco alcuni nuovi cipressi, ad ognuno dei quali è stato dato un nome “dannunziano”. Erano molto amati dal poeta, se ne calcolano più di 700, ma con gli anni alcuni sono stati sostituiti. Dopo una gita al Vittoriale degli Italiani, non si può perdere una visita a Gardone Riviera: proprio in occasione del Festival estivo, sarà anch’essa sede di eventi artistici a sorpresa, come tutta la zona affacciata sul lago. Un altro tenero omaggio allo scrittore così legato a questi luoghi.

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