Le regine del mare spiegano le vele d’epoca

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Quest’anno, le barche ormeggiate ai moli di Porto Maurizio erano 74, di lunghezza compresa tra i nove e gli 85 metri, provenienti da oltre dieci nazioni, per un totale di quasi 1.000 membri di equipaggio e l’affluenza di oltre 200 mila visitatori, appassionati o semplici curiosi. Le categorie di regata erano quattro: le Big Boats, di lunghezza superiore ai 23 metri, i Vintage Yachts, la cui costruzione precede il 1950, i Classic Yachts, il cui varo è avvenuto tra il 1950 e il 1975, e le Spirit of Tradition, le imbarcazioni moderne che ricalcano gli antichi progetti. Sul mare, però, la sfida è unica. Due boe segnano il percorso d’acqua che le barche devono seguire e quando una di esse si avvicina alla prima tappa e si curva sulla superficie increspata delle onde per doppiarla, lo scafo emerge gocciolante dell’acqua del mare, il legno stride e le corde sfregano per la tensione e lo sforzo e gli uomini corrono avanti e indietro, incitandosi l’un l’altro, per riguadagnare il vento che gonfierà nuovamente le vele e li spingerà fino alla prossima boa.

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Sfilano tutte: la vittoriana Marigold il cui varo nel 1892 la rende la più vecchia del gruppo, la Bona Fide (1899) che partecipò all’Olimpiade di Parigi del 1900 e poi Javelin (1897) e Lulu (1897), che deve la vita alla fantasia e all’abilità del pittore impressionista Gustave CaillebottePartono a batterie di due, massimo quattro imbarcazioni, il percorso per arrivare alle boe è libero, le traiettorie infinite, l’abilità degli skipper sta nel saper domare le correnti dell’aria e dell’acqua. Viste dall’alto sembrano immobili e disperse sulla tavola piatta del mare e niente nell’aria tradisce il lavoro di muscoli e sudore che guida il movimento delle vele. Ritornano quando il sole di fine estate già tramonta, ordinate e leggere, scambiandosi vecchi saluti marinareschi. Vanno a disporsi lungo il molo, come i resti di un passato che fu, come i pezzi di una storia di sale e di legno, come i quadri di un museo galleggiante che, per un pomeriggio, si sono animati e hanno tremato ancora sotto il brivido del vento, nell’acqua calma della baia di Imperia.

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BOX1Profumo di legno e di storia

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