Fantasmi di Firenze tra misteri e leggende da scoprire

Ogni città hai suoi e per Halloween, la vigilia di Ognissanti, sarebbe più facile incontrarli, quando i defunti tornano una notte sulla Terra. Ma c’è chi giura che Ginevra, Baldaccio e la Berta, ovvero i fantasmi di Firenze più noti, si possano incontrare spesso.

Quello che è certo che sono personaggi misteriosi che ammantano di leggenda e noir il centro del
capoluogo toscano, così pieno di arte e bellezza.

Fare un tour alla scoperta dei fantasmi di Firenze è anche l’occasione per cogliere i dettagli delle meraviglie architettoniche, di guardare con occhi diversi palazzi e chiese e perdersi in storie popolari provenienti dal passato e tramandate quasi con sussurri.

Una di queste leggende metropolitane è la presenza della Perfida Berta sulla torre campanaria della chiesa duecentesca di Santa Maria Maggiore, in pieno centro storico. In alto, affissa al muro romanico, emerge una testa di donna, con sotto scritto il nome, Berta: è una delle storie più misteriose di Firenze.

In realtà non si sa chi fosse, si dice fosse la figlia dell’imperatore Eraclio di Costantinopoli, chi della madre di Carlo Magno, o una cavolaia. Si racconta che avrebbe stuzzicato un condannato a morte: quest’ultimo non era altro che uno scienziato, Cecco d’Ascoli, destinato al rogo per stregoneria.

Nel 1327, mentre veniva portato al patibolo in piazza Santa Croce, lo scienziato considerato eretico passò nei pressi della chiesa chiedendo dell’acqua. Berta si affacciò e arringò la folla dicendo di non dargli l’acqua, perché secondo la credenza popolare gli stregoni si potevano salvare dalle fiamme solo se idratati. Cecco le rispose “tu da lì il capo non caverai mai”. Così Berta si trovò pietrificata all’istante a causa della maledizione.

Secondo un’altra leggenda, Berta sarebbe stata un’erbaiola che con i risparmi regalò alla chiesa torre campanaria: i cittadini per ringraziarla la immortalarono per sempre sul muro.

In realtà, il viso di pietra risale all’epoca tardo romana e si pensa che nel Medioevo, come si era solito fare con i reperti archeologici, fu inserito come elemento decorativo nelle nuove costruzioni.

Santa Maria Maggiore si trova, quasi nascosta, su Via de’ Cerretani, la strada che collega la stazione di Santa Maria Novella al Duomo. Nei dintorni della cattedrale si aggira uno dei fantasmi di Firenze più famosi. Si tratta della bella Ginevra degli Amieri.

Era una ricca fiorentina del Trecento, divenuta anche protagonista di alcune novelle e opere letterarie. La povera Ginevra era innamorata di Antonio Rondinelli, ma la famiglia l’obbligò a sposare Francesco Agolanti, un matrimonio utile a unire le due potenti famiglie. La ragazza, però, fu vittima di un’epidemia di peste e venne dichiarata morta, venne esposta nella notte dopo il funerale a Santa Maria dl Fiore, il duomo.

Ma si trattava di una morte apparente e Ginevra si risvegliò con addosso i veli funebri, uscì correndo dal duomo per tornare dal marito, il quale si spaventò e la credette un fantasma tornato dall’Aldilà.

Così la ragazza andò sempre correndo dai genitori, presso la torre degli Amieri, ma questi ebbero la stessa reazione, la cacciarono terrorizzati. Alla fine a Ginevra non restò che andare dall’antico amore, Antonio, il quale la accolse a braccia aperte e l’aiutò a riprendersi.

Non tutto il male viene per nuocere, però. Le autorità ecclesiastiche stabilirono che il ritorno in vita della ragazza fosse un miracolo e che il marito, rifiutandola, avesse messo fine alle nozze. Così Ginevra poté
sposare il suo amato.

Ma è rimasta uno dei fantasmi di Firenze e curiosamente la strada vicino a piazza Duomo, via del Campanile,
fu chiamata a lungo “via della Morte” proprio perché da lì passò la ragazza appena risvegliata con i veli funebri addosso.

Poco lontano, a Palazzo Vecchio, si trova un altro dei fantasmi di Firenze. Baldo di Piero Bruni, conosciuto come
Baldaccio d’Anghiari, dove nacque intorno al 1400, era un eroe di guerra.

Nel 1441 venne pugnalato a morte a tradimento e gettato dalla finestra. Il suo corpo fu trascinato in piazza della Signoria dove venne decapitato e lasciato come monito per i fiorentini. Baldaccio fu vittima di una congiura organizzata dal gonfaloniere Bartolomeo Orlandini, uomo malvagio e corrotto, per vendicarsi delle accuse fatte dal
condottiero tempo prima.

Da allora Baldaccio, uno dei fantasmi di Firenze, si aggira tra le stanze di Palazzo Vecchio, in attesa
che sia fatta giustizia e che venga provata la sua innocenza. Si dice anche che lo spettro sia stato immortalato
in alcune fotografie.

I fantasmi di Firenze non sono certo finiti, così come i misteri. Ad esempio al secondo piano di Palazzo
Budini Gattai, in piazza della Santissima Annunziata, le persiane sono sempre aperte. Si racconta che qui abitava una ragazza che proprio da quella finestra diede l’ultimo saluto al marito soldato in partenza per la guerra. Lo attese tutto la vita invano, con lo sguardo verso la piazza. Morì in quella stanza e qualcuno volle chiudere la finestra: i libri cominciarono a volare, i quadri a cadere e i mobili a muoversi. I familiari ebbero paura e decisero di lasciare aperta per sempre la finestra, così il fantasma della donna si calmò.

Dove dormire:
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i fantasmi di Firenze. Il pacchetto comprende: un pernottamento in camera o suite a scelta e prima colazione. Inclusi anche il Wi-Fi, acqua in camera per l’intera durata del soggiorno con il servizio di couverture serale e l’utilizzo dell’Area Fitness. Prezzo del pacchetto a partire da Euro 277.00 in camera Deluxe a notte.
Valido dal 27 ottobre al 3 novembre 2020.
Brunelleschi Hotel
Via de’ Calzaiuoli – Piazza Santa Elisabetta 3 – 50122 Firenze
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Foto di Latitudinex.com e Pixabay

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