Elba in moto tra mare, monti e borghi medievali

portoferraionewScegliete quindi la tratta Piombino – Rio Marina. Bellissimo l’effetto delle strade di Rio Marina che luccicano d’argento a causa della zona mineraria caratterizzata dall’ossido ferroso che tinge i monti fino ad Ottone. Qui la scelta per una sosta è davvero difficile, le spiagge di sabbia finissima e dorata si susseguono una dopo l’altra e una più bella dell’altra. La scelta cade su Capo di Enfola, penisola granitica unita da un istmo strettissimo e dominata dall’omonimo monte dove ci si può godere una dolce mattinata di spiaggia e di mare. Portoferraio è una buona scelta come prima sosta, alberghi e ristoranti non mancano: ce ne sono di ogni tipo e gusto. Aperitivo nel porto vecchio che ospita le piccole imbarcazioni da turismo e salita a Forte Stella fino a raggiungere Forte Falcone, il più possente tra i fortilizi medicei. Piacevolissimo piccolo tour del centro storico che conserva un sapore paesano, schietto e pittoresco con viuzze strette, vecchie case e balconi fioriti.

verso-marciananewIl sabato la meta è Capoliveri per le splendide spiagge che circondano questa cittadella arroccata tra Porto Azzurro e Lacona. La più lontana dal paese e la più famosa è quella dell’Innamorata. Parcheggiate la moto, affittate una canoa e andate al largo tra grotte, isolotti sabbiosi e rocciosi, dove l’acqua è talmente trasparente da perdere colore. Nel tardo pomeriggio potete coccolarvi tra la quantità di negozietti del suo animato centro, mentre per l’aperitivo andate al vicino Porto Azzurro, godendovi la panoramica del tramonto regalata dal saliscendi delle strade che si percorrono per raggiungere il Porto. La quantità di ristorantini su palafitte legnose nel cuore del borgo è incredibile e i prezzi sono anche abbordabili. Pernottate in uno dei piccoli hotel direttamente affacciati sul porticciolo e la domenica mattina di buon’ora, mentre i pescherecci scaricano il pescato, partite per raggiungere le splendide spiagge di Cavoli, Seccheto e Fetovaia, esattamente dalla parte opposta dell’isola. Per arrivarci si percorre una strada boschiva assolutamente unica e particolarmente divertente per il susseguirsi di stretti tornanti che presenta. Una sosta la merita anche Marina di Campo, il centro più turistico dell’isola, particolarmente frequentato da famiglie con bambini per l’ampiezza della sua spiaggia sabbiosa che vanta anche un raffinatissimo ristorante, La Lucciola, dove la cucina sopraffina si gusta direttamente in riva al mare.

andreanewLasciandovi alle spalle la pianura di Marina di Campo imboccate la strada per Sant’Ilario e resterete estasiati dall’improvviso cambiamento del paesaggio che si presenta dopo una decina di stretti tornanti. Di colpo vi troverete a percorrere un percorso a strapiombo sul mare dove il paesaggio roccioso diventa incantevole. L’Elba cambia vestito e si trasforma in uno spettacolare quadro marittimo visto dall’alto. Incastonate tra un muraglione e l’altro ecco le tre spiagge sorelle: Cavoli, Seccheto e Fetovaia. Non hanno nulla di particolare se non il colore del mare che accarezza la loro sabbia e il silenzio delle baie in cui riposano. Pernottate all’hotel La Conchiglia, direttamente affacciato sulla spiaggia di Cavoli, e la mattina presto godetevi una passeggiata nella sabbia ancora umida. In una manciata di ore, dopo aver costeggiato tutto il versante roccioso dell’isola, tra promontori e scogliere di grande fascino,  arriverete a Marciana Marina, borgo marittimo caratterizzato da un piccolo molo con un’imponente torre medicea. Questo è davvero il porto dei velisti e degli amanti della vita in barca. Sosta obbligata per chi costeggia il Mediterraneo, crocevia di grandi e piccole imbarcazioni. La moto vi dà la possibilità di lasciare il porto e salire a Marciana Castello, la fortezza più difesa dell’isola e di riprendere la strada alla volta di Portoferraio dove vi imbarcherete per rientrare sulla penisola. L’ultimo bagno godetevelo scendendo alla spiaggia di Procchio dove è possibile ammirare la nave romana che è stata recuperata in perfetto stato di conservazione con il carico di anfore per l’olio e il vino pressocchè intatte. Infine godetevi il tramonto sul traghetto che lentamente abbandona Portoferraio e vi apre, in lontananza, la vista sugli sfiati fumosi del porto di Piombino.

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