Resultados loteria nacional.

  1. Metodi Roulette Funzionano: Tres cosas a tener en cuenta con esta oferta.
  2. Regole Burraco In 4 - En 2024, los informáticos de York encontraron un fuerte vínculo entre las cajas de botín y los juegos de azar.
  3. Casinò Di Milano: El francés es aparentemente el segundo mercado más fuerte de la marca, aunque es difícil verlo en los foros en línea.

Casinos en rancho nuevo.

Roulette Virtuale
Este juego usa el mazo estándar más un comodín, que se puede usar en lugar de cualquier carta.
Blackjack Come Battere Il Banco
En caso de que se lo pregunte, las máquinas de póquer móviles son posiblemente la forma más popular de hacer girar los carretes en los casinos modernos.
Explorando sus juegos, siempre puedes encontrar una tragamonedas en línea increíble.

Nuevo casino online mexico.

24slots Casino No Deposit Bonus
Desafortunadamente, no hay un bono de racha de suerte ni nada parecido asociado con este juego.
Coardente Casino No Deposit Bonus
Obtuve bastantes ganancias decentes en los carretes durante el juego regular y cuando entré en el modo de giros gratis, las ganancias aumentaron un gran nivel.
Goldbet Casino 50 Free Spins

Canale d’Agordo, nel borgo dolomitico di Papa Luciani

Un piccolo borgo incuneato tra le montagne dove in ogni angolo viene in mente il Papa del Sorriso. Canale d’Agordo è il paese natio di Giovanni Paolo I, tra le Dolomiti bellunesi, immerso nella natura e nella pace che solo i monti sanno regalare.

Qui tutto ricorda Papa Luciani, dalla piazza trecentesca a lui intitolata, alla casa natale, al museo interamente dedicato, alla via Crucis speciale. E subito si immagina come potesse
essere il borgo un centinaio d’anni fa quando il Pontefice era bambino.

Non deve essere cambiato di molto Canale d’Agordo, in provincia di Belluno, nella Valle del Biois all’imbocco della suggestiva Valle di Gares e circondato da importanti vette dolomitiche quali il
Civetta, la Cima Pape, le Pale di San Martino e le Cime d’Auta, in un territorio di confine confine, tra Veneto, Trentino e Alto Adige.

E’ un borgo antico, dove il tempo sembra immobile, coccolato dalle vette e dal panorama, dove si respira arte, cultura e spiritualità. Il tutto immerso nel verde o nella neve: in estate la zona
offre numerose passeggiate lungo i sentieri di fondo-valle circondati da boschi di abeti e larici oltre a più impegnative escursioni in alta montagna. In inverno, invece, ci sono comprensori sciistici attrezzati per gli amanti degli sport all’aria aperta. E tante tradizioni antiche, i numerosi fienili, tabià, tipici della zona: caratteristici edifici in legno e pietra funzionali alla vita rurale di un tempo, nel centro storico.

La più importante costruzione di Canale d’Agordo è la Casa delle Regole, una sorta di “municipio”
dell’epoca risalente al 1640, dalla facciata magistralmente affrescata. Per le antiche pitture murali di carattere religioso che decorano molte case, la Valle del Biois è conosciuta anche come “La Valle con i Santi alle finestre”.

Ma è un Beato il cuore stesso di Canale d’Agordo: quando Albino Luciani nacque il 17 ottobre 1912 il paese si chiamava Forno di Canale. Proveniente da una famiglia povera, con una madre molto religiosa, scoprì presto la sua vocazione e giovanissimo entrò in seminario a Belluno.

Da lì fino al 1978, anno in cui venne eletto al soglio di Pietro, la vita fu costellata
da successi, sorrisi e preghiere, senza mai dimenticare le proprie origini. Purtroppo morì dopo solo 33 giorni, lasciando il mondo orfano del suo carisma e della sua delicatezza, oltre con l’incognita di come sarebbe potuta essere la Chiesa sotto il suo Pontificato: ancora oggi, che è stato dichiarato Beato nel 2022, è il Papa che appena eletto ricevette più lettere di tutti, non di suppliche, ma di dichiarazioni d’affetto e chi lo vide affacciarsi in Vaticano quel 26 agosto 1978 ha ancora nel cuore il suo sorriso, il suo volto sereno e le sue parole ricche sempre di dolcezza e vera fede.

A Canale d’Agordo viene festeggiato nel giorno dell’elezione e per la ricorrenza della morte, il 28 settembre 1978, si celebra una messa alle 18. Ma nel borgo Papa Giovanni Paolo I è il vero protagonista sempre, ogni strada o angolo lo ricorda e lo celebra.

Ad esempio la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, al centro di Canale d’Agordo. Qui
è iniziata la vita cristiana di Albino Luciani: ricevette i riti battesimali, celebrò la sua prima messa a nemmeno 23 anni, nel 1935, grazie ad una speciale dispensa, e vi fece ritorno da vescovo e cardinale. Oggi è una meta di pellegrinaggio sulle orme del Pontefice.

All’interno si trovano varie opere di pregio artistico, come un tabernacolo ligneo tardo seicentesco di Andrea Brustolon, scultore bellunese protagonista del barocco veneziano, anche definito il “Michelangelo del legno”. L’altare raffigura alcune scene della vita di Albino Luciani, scolpito da Dante Moro nel 1978, in occasione della visita a Canale d’Agordo del successore Papa Wojtyla, e la statua di Papa Luciani dello scultore Riccardo Cenedese (1982).

Fondamentale per capire la vita, il rapporto con Canale d’Agordo e l’insegnamento lasciato da Giovanni Paolo I è il Museo Albino Luciani, MUSAL, nella piazza principale, in una palazzina quattrocentesca, ristrutturata in tre piani, accanto alla chiesa di San Giovanni Battista.

Ricchissimo di documenti, fotografie, video multimediali e oggetti appartenuti al Papa, è stato inaugurato una decina di anni fa e puntualmente accoglie fedeli e curiosi di tutto il mondo, aiutati dalle spiegazioni in sette lingue.

I ricordi e le esperienze raccontati nel Museo lasciano nel cuore una grande emozione e permettono di conoscere meglio la personalità e l’eredità morale lasciate da Papa Luciani, anche attraverso il contesto storico in cui nacque a Canale d’Agordo.

Il museo è gestito Fondazione Papa Luciani Onlus, presso la cui sede si trova anche un centro studi e una biblioteca specializzata per rispondere alle necessità di visitatori e studiosi attraverso una collezione di documenti, fotografie, oggetti e libri relativi a Papa Luciani e ai luoghi che lo hanno formato, in particolare la valle del Biois, che lo ha visto crescere.

Poco lontano, si trova la casa natale di Giovanni Paolo I: un’umile costruzione del XVIII secolo, situata nella zona centrale del paese, in un vicolo chiamato Rividèla, a Canale d’Agordo. Come molte abitazioni del borgo, originariamente era costruita da una metà in muratura e dall’altra metà in legno, utilizzata come tabià, ovvero fienile e stalla. Il fratello di Albino, Edoardo, ingrandì l’edificio per la sua numerosa famiglia e oggi la soffitta è completamente rinnovata come saletta riunioni e video.

Molte sono le curiosità esposte come la Lancia Flavia appartenuta al Patriarca Luciani quando era a Venezia, che si trova nel garage, o la sedia della cucina dove amava sedersi quando tornava a trovare la famiglia. Anche da vescovo e cardinale Albino Luciani tornava a casa per incontrare i familiari o per qualche periodo di riposo. L’ultima volta vi ha soggiornato nel marzo 1978, pochi mesi prima dell’elezione a Pontefice.

Compresi nel biglietto di ingresso a questi luoghi vi sono, infine, l’antica Casa delle Regole del 1640, edificio storico ove aveva sede il potere amministrativo locale, la Chiesa monumentale di San Simon (1185), affrescata da Paris Bordone, allievo di Tiziano, monumento nazionale dal 1877 e l’adiacente Schola della Confraternita dei Battuti, nel vicino borgo di Vallada Agordina.

Per arrivare alle chiesa di San Simon si percorre la via Crucis dedicata a Papa Luciani:
si parte dalla piazza a Lui intitolata a Canale d’Agordo e lungo una strada in mezzo ai boschi e pascoli per circa due chilometri, con quindici formelle in bronzo sulla Passione
di Cristo, si arriva alla chiesetta alpina dalle immagini sacre e i preziosi arredi in legno.

Qui tra la pace della natura montana e quella data dalla spiritualità, si cerca di memorizzare l’insegnamento di Papa Giovanni Paolo I, anche attraverso i ricordi di dove è iniziato tutto, a Canale d’Agordo, e del suo viso sempre sorridente e sereno, quello di un Pontefice molto amato ancora oggi.

Info
www.musal.it
www.agordinodolomiti.it/
www.prolococanale.it/

Foto Musal Museo Albino Luciani gentilmente concesse a corredo dell’articolo
Si ringrazia Loris Serafini, direttore del Musal – Museo Albino Luciani – e della Fondazione Papa Luciani, per l’assistenza e per la concessione delle foto a corredo dell’articolo.

Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/italia/autunno-in-val-di-zoldo-il-respiro-delle-dolomiti.html
https://www.latitudinex.com/italia/val-di-zoldo-borghi-e-storie-delle-dolomiti.html
https://www.latitudinex.com/italia/val-casies-monguelfo-tesido-a-ritmo-lento-in-ogni-stagione.html

0 Condivisioni

Lascia un messaggio