Calabria, santuari e bellezze piccanti da scoprire

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La dorsale montana della Calabria è marcata da tre nuclei fondamentali, il Pollino, che segna il confine con la Basilicata, la Sila e a sud l’Aspromonte. La Provincia di Cosenza include parte del Parco Nazionale del Pollino, la maggior aerea protetta d’Italia e condivide con Catanzaro
e Crotone il Parco Nazionale della Sila.
Gli antichi greci dedicarono il Pollino al dio Apollo, da cui derivò il nome, come credenziali sono ottime.

Da Santa Maria delle Armi, tra il Monte Sellaro, Parco del Pollino, e la piana di Sibari, nel comune di Cerchiara (Cs) il mondo è oblungo. Con lo sguardo tocchi il mare, dove il sole del Mediterraneo rimbalza fino agli abeti della montagna. Il nome del Santuario Santa Maria delle Armi, deriva dall’italianizzazione del termine greco armon, grotta. Infatti è una storia di gente umile, grotte e pietre che ha dato origine a questo santuario e acceso la devozione dei calabresi. A renderlo sontuoso ci pensò la nobile famiglia napoletana dei Pignatelli, che ebbero a cuore il Santuario, in origine fu un romitorio basiliano di cui si hanno le prime notizie nel X sec.

La Calabria è una terra difficile, da qui in tanti sono partiti. Molto della storia calabrese è dovuto all’intreccio dei popoli del Mediterraneo, qui arrivarono gli Achei a fondare le nuove città, tra le quali Reggio Calabria, Crotone, Sibari. Le montagne accolsero monaci basiliani che diffusero la pratica del eremitaggio, la presenza dei santuari si ricollega a questa tradizione, gli albanesi si stabilirono qui a partire dal XV secolo e ancora mantengono un forte senso identitario rafforzato dal legame con madrepatria.

San Demetrio Corone (Cs) è il fulcro della comunità arbëreshe, qui ha sede il Collegio Italo-Albanese. La chiesa di Sant’Adriano fu edificata da San Nilo da Rossano, monaco basiliano,
figura fondamentale del monachesimo greco calabro. Dal X secolo molti sono stati gli interventi che hanno modificato la piccola chiesa. Appena si varca la soglia viene da guardare dove si mettono i piedi.

L’illusione è quella di camminare su un tappeto, effetto prodotto grazie all’incastro di tanti frammenti di marmo, cioè grande mosaico “astratto” ottenuto tramite alla tecnica di opus sectile. Dalla tessitura saltano fuori quattro animali, in mosaico a tessere, che completano la ricchezza del pavimento.

Uno dei principali comuni della Sila è San Giovanni in Fiore che germogliò, proprio il caso di dire, ad opera di Gioacchino da Fiore, uomo indomito assetato di conoscenza. Visse nel XIII secolo, teologo rinnovatore, tanto da infrangere l’imperante visione pessimistica e dare ai credenti una nuova speranza, fu capace di elaborare complessi concetti teologici in immagine e architettura. Gioacchino fondò l’Ordine dei Florensi e stabili a San Giovanni la sede, anche se Gioacchino non vide completa la costruzione del La Badia, che rispecchia il suo volere.

L’Ordine, fu sciolto nel 1570, ebbe così tante elargizioni di terreni e beni, che questa area fu denominata Calabria Badiale. L’Abbazia è imponente e all’interno ha mantenuto la sua essenzialità  architettonica. Dal 1982 è attivo il Centro Studi Gioachimiti per valorizzare la figura di Gioacchino, autore tra i più studiati del nostro Medioevo.

Le tortuose montagne calabresi non solo nicchie di tesori culturali e storici, o mete spirituali, ma anche luoghi da vivere all’aria aperta. Il Parco Nazionale della Sila tutela una grande bio-varietà di flora e fauna. Attraversando il Parco, ricorre una domanda, se ci trovi al Nord o nel Mediterraneo. La presenza di laghi completa l’effetto “Grande Nord”. Il Lago Arvo (Lorica -Cs) in estate è frequentato da molti turisti in cerca di refrigerio e amanti delle vacanze montane, lunghe camminate nei boschi e la tranquillità del lago.

Per chi voglia approfondire la conoscenza di se stesso e della Natura, il Parco Avventura di Lorica propone di vivere e sperimentare nuove, o antiche, emozioni, come camminare a piedi nudi,
dormire in casette sugli alberi, arrampicarsi tra gli alberi. Le attività sono predisposte per adulti e bambini, con la possibilità  di scegliere il livello più idoneo. Il parco avventura è uno spasso.


Dove Mangiare
: Lupus in fabula Lago Arvo Lorica. Sulla strada principale, a pochi passi dal lago, Lupus in fabula è un locale piacevole, semplice e accogliente, dove si mangia bene. Menù a base di prodotti tipici che in questo caso comprende anche il pesce di lago, le patate della Sila, i formaggi, salumi. Gustosa la combinazione hamburger di trota con purè di patate.
https://www.facebook.com/pg/lupusinfabulalorica/about/?ref

Ristorante Orto della Signora Villapiana. L’Orto della Signora si trova a pochi chilometri dall’uscita Villapiana della Reggio Calabria -Taranto. Qui mi è accaduto uno di quelle situazioni scabrose per una buona forchetta. Quanto tempo dovrà passare prima di dimenticare che ho lasciato il gelato? Un po’ di quello all’origano e un po’ di quello agli agrumi. Già  sarebbe stato sufficiente il buon pane di Cerchiara, olio nuovo dell’azienda di famiglia, la ‘Nduja fatta a regola d’arte per inebriarsi, poi la grigliata con carni locali. Consiglio prendetevi il tempo necessario per gustare con calma tutti i sapori e i piatti. http://www.ortodellasignora.it

Grazie alla caparbietà  di che non ha voluto rinunciare alla tradizione, oggi il pane con la rasenta di Cerchiara di Calabria (Cs) si sta facendo spazio sulla tavola. Il pane si faceva in casa, una mansione che si trasmetteva di madre in figlia. Nel 1983 Vito Elisa ha deciso di trasformare la tradizione familiare in attività economica, aprendo il suo forno. La tipicità del pane di Cerchiara è che si fa Cerchiara. Vengono scelte farine di qualità, le condizioni climatiche del luogo determinato una pasta madre “autoctona” che caratterizza poi il risultato finale, ottenuto da una lenta lievitazione. Prima di infornare l’impasto viene ripiegato su se stesso, così poi si crea la gobba. Contatti 0981 991484

Info: http://www.calabriaturistica.it/index.php
per il parco avventura: http://www.silavventura.it/demos/

Foto di Maria Luisa Bruschetini

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