Aliano, il borgo del Carnevale, dei calanchi e di Levi

Maschere vistose e colorate si aggirano per le viuzze del borgo affacciato sul panorama lunare dei calanchi. Portano allegria e vivacità animando Aliano, al punto che anche Carlo Levi, qui
confinato, ne parla nel suo romanzo.

Il Carnevale di Aliano, uno dei borghi più autentici d’Italia grazie proprio alla sua natura e alle sue antiche tradizioni, tra i candidati a Capitale della Cultura del 2024, a poco meno di cento chilometri da Matera, è un appuntamento imperdibile.

Il martedì grasso, tra le vie si mette in scena la Fras, una commedia improvvisata in forma dialettale dove le protagoniste sono le stravaganti maschere con le corna ed enormi cappelli. Evocano creature demoniache ma anche goffe, dove l’aspetto minaccioso viene attenuato dai colorati cappelli, con un foro in cima con una penna di gallo, fatti con tante strisce di carta
che sembrano vorticare ad ogni movimento dei figuranti del Carnevale.

Le maschere che portano sul volto, fatte dagli abili artigiani di Aliano in argilla e cartapesta, sono dipinte a mano e sulla parte frontale hanno corna sulla fronte, grossi nasi, anelli nelle narici.

Addobbati così, gli abitanti del borgo sfilano tra scherzi e divertimento al ritmo della musica delle fisarmoniche e della cupa cupa, uno strumento popolare costituito da un recipiente di terracotta, coperto da una stoffa o membrana di pelle, con al centro una lunga canna sottile.

“Venivano a grandi salti, e urlavano come animali inferociti, esaltandosi delle loro stesse grida. Erano le maschere contadine”: Carlo Levi racconta così il Carnevale di Aliano nella sua opera “Cristo si è fermato ad Eboli”.

Lo scrittore, pittore e medico piemontese, confinato qui per la sua attività antifascista, non solo fu influenzato dal borgo per realizzare il libro, dopo aver conosciuto la gente locale, le condizioni in cui vivevano, ma promise di tornarci appena possibile: non avendo potuto mantenere in vita la promessa, ha voluto essere sepolto nel cimitero di Aliano, che oggi è una delle tappe di un itinerario sulle sue orme.

Ad Aliano molti luoghi descritti dal romanzo sono ancora intatti, mentre nei vicoli sono impresse alcune frasi simbolo e la casa dove visse si trova proprio all’ingresso del borgo. Altre tappe relative a Levi, il Parco Letterario intitolato all’artista, con in mostra sue opere pittoriche
e molto altro, la Pinacoteca, il Museo della Civiltà Contadina. In più, il borgo ha fatto da set per molti film, primo tra tutti il “Cristo si è fermato ad Eboli” di Francesco Rosi intrepretato da Gian Maria Volonté.

Aliano, però, rivela anche altre curiosità: su uno sperone roccioso dominante la Val d’Agri, circondato da agrumeti, uliveti e coltivazioni di pesche, il borgo ha una storia antica. Fu un importante centro commerciale di scambi tra civiltà diverse, con una vasta necropoli del VII-VI secolo a.C, il suo popolo era dedito all’agricoltura e alla pastorizia, fu scelto come rifugio da alcuni monaci basiliani fuggiti dall’Oriente in seguito alle persecuzioni nel VIII secolo, durante il Medioevo divenne feudo delle famiglie Sanseverino, i Carafa ed i Colonna.

Da vedere ad Aliano, la curiosa Casa del Malocchio, che sembra avere sembianze umane, al punto che secondo una credenza locale, servirebbe a mantenere lontani le energie negative. Da parte del patrimonio religioso, invece, sono da visitare la chiesa di San Luigi Gonzaga, Patrono del borgo, che risale al XVI secolo e conserva all’interno tele di origini bizantina del Cinquecento e del Settecento, e il Santuario della Madonna della Stella, a pochi chilometri dal paese, da dove c’è un panorama unico sui dintorni.

Infatti, l’altra grande caratteristica di Aliano è proprio la natura e lo strano gioco che il vento ha fatto con la terra, tra precipizi, burroni, distese e sculture bianche: i calanchi, come in questa parte di Basilica, sono un vero e proprio spettacolo da ammirare.

Un paesaggio lunare e inconsueto che non smette mai di sedurre e che ovviamente affascinò anche Levi appena arrivò ad Aliano, tanto da scriverne nel suo romanzo.

Info www.basilicataturistica.it
www.parchiletterari.com

Foto dreamstime.com

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