A Desenzano il Natale è sull’acqua

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È uno dei molti angoli caratteristici di Desenzano, ideale come scenografia per il Natale. Anche nel resto dell’anno la cittadina è tranquilla, nonostante sia sempre un affollato centro turistico e nel passato molto importante a livello commerciale: le merci, che arrivavano qui dagli altri paesi lacustri  con i battelli o con grandi natanti trainati da piccoli rimorchiatori. Una tranvia collegava Desenzano con Castiglione e Mantova. In quel periodo, nel tardo Ottocento, molti sono stati i lavori di ristrutturazione del lungolago, come la creazione dell’attuale diga esterna e del faro dotato di lanterna. Dotata di posizione privilegiata, tuttora Desenzano sembra una sentinella delle acque, così affacciata sulla riva del Garda: nelle giornate terse si abbraccia con lo sguardo tutto il perimetro, le montagne sullo sfondo, le luci delle altre città, mentre i battelli, traghetti, aliscafi e le imbarcazioni da diporto fanno  la spola sul lago. Un panorama mozzafiato che rende il luogo amatissimo dai turisti stranieri, soprattutto tedeschi, che non mancano di passare qui le vacanze e spesso hanno anche acquistato casa. Del resto la città offre tutte le comodità, a pochi chilometri da Mantova, Brescia e Verona, dai centri commerciali nati nei  dintorni, dalle escursioni e dalla possibilità di praticare sport come il wind-surf, la mountain-bike e lo sci. E non manca la storia: Desenzano fece parte per molti anni della Repubblica di Venezia e ne condivise le sorti. La città fu uno dei mercati più importanti per il nord Italia di granaglie: i cereali venivano stipati nei magazzini che si trovano sotto i portici attuali per poi essere spediti in Trentino e in Tirolo. Qui il mercato si svolgeva il martedì, lo stesso giorno di oggi: nei secoli sono cambiati solo i venditori, dai barcaioli e contadini avvolti nel mantello nero ai moderni standisti, e i prodotti, ora i più disparati, oltre a frutta e verdura. La ressa di acquirenti, però, è la stessa. Nel tardo pomeriggio, la tranquillità ritorna e Desenzano recupera la sua allure romantica. Soprattutto nelle passeggiate lungo il lago, nelle strade dello shopping del centro, tra palazzi antichi e portici. Una sosta, in particolare nel periodo festivo, è di rigore nel Duomo: costruito secondo il progetto del’architetto rinascimentale Giulio Todeschini e dedicato a Santa Maria Maddalena, conserva al suo interno una tela di Gian Battista Tiepolo, “L’ultima cena”, e una cappella dedicata a Sant’Angela Merici, patrona della città a cui è dedicata anche una statua nel porticciolo. Da visitare è anche il castello, nato dalle fondamenta romane durante il Medioevo e arricchito nel Quattrocento: da qui si gode un panorama splendido del lago e dei dintorni.
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Foto di Gioia Stella Mesano, Fiorella Corini e www.comune.desenzano.brescia.it

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