Yvoire, la città che stimola i cinque sensi

Il giardino dei cinque sensi in passato era l’orto dei conti ai piedi del castello, che si vede imponente da diversi angoli durante la passeggiata. Questa si dipana attraverso un percorso interattivo pieno di fontanelle, alberi di frutta, piante medicinali, fiori colorati ed erbe piuttosto comuni, ma con funzioni ben definite. Il giardino conserva anche rarità sorprendenti, come un tipo di rosa bianca, estremamente aromatica e di origine antichissima, dalla quale si ottiene un profumo tipico marchiato “Jardin des Cinq Sens”. Le piante sono state raggruppate intenzionalmente con il proposito di stimolare vista, gusto, olfatto, udito e tatto. Tutto può essere toccato ed odorato in una atmosfera di calma contrassegnata dal rumore dell’acqua, delle api e degli uccelli che accompagnano il visitatore nel tour. Benché la coltivazione delle piante per nutrirsi risalga ad epoche preistoriche, i primi giardini ornamentali furono testimoniati nelle pitture murali egiziane del 1500 a.C. Le citazioni di un “giardino del paradiso” appartenuto a Dario il grande e i giardini pensili di Babilonia, sono altre testimonianze che ci conducono alla tradizione persiana del giardinaggio, trasmessa all’antica Grecia intorno al 350 a.C. presso l’Accademia di Atene e nelle opere di Teofrasto.

Il Jardin des Cinq Sens di Yvoire è considerato l’unico in Francia concepito secondo l’arte dei giardini chiusi medievali, murati per evitare i furti e le invasioni degli animali. Avere un giardino di questo tipo allora era un lusso e una necessità riservata ai nobili e serviva sia come pretesto agli incontri galanti, sia come risorsa di cibo e cura, dato che le erbe erano gli unici medicinali disponibili. Festina lente (sbrigati lentamente), era una frase latina iscritta su marmo che si poteva trovare frequentemente all’entrata dei giardini e invitava i visitatori (cioè gli ospiti del proprietario) a cambiare l’andatura durante il percorso incentivandoli ad apprezzare le sensazioni che gli stessi giardini stimolavano. Lo stesso vale ancora oggi per il Jardin des Cinq Sens in un percorso diviso in 9 tappe.

Si comincia con il “Carré Alpin”, dove si incontrano piante e fiori di montagna, per continuare con il “Sous-bois”, sottobosco, dal quale si gode anche una piacevole vista sul castello. Si passa poi alla terza tappa: il “Tissage”, dove si gode il contrasto tra il profumo della già citata rosa antica e un’erba semplice come l’avena. Il “Cloître”, il chiostro, è suddiviso in altri quattro giardinetti di piante medicinali e aromatiche, punto di meditazione e poesia molto presenti nei giardini medievali. Si prosegue nel “Jardin du Goût”, giardino del gusto, che ospita fiori, piante, frutta e legumi, tutti commestibili. Nel “Jardin de l’Odorat”, giardino degli odori, sono invece presenti piante note per i loro aromi. L’ottava tappa è il “Jardin du Toucher”, il giardino del tatto, con piante dalle superfici vellutate, rugose, pungenti, incollanti: impossibile non volerle toccare. Nel “Jardin de la Vue”, giardino della vista, il tema è il colore: dal blu pastello al fucsia, passando per tutte le sfumature di rosso. Infine nel “Jardin de l’Ouïe”, giardino dell’udito, vanno in scena i rumori dell’acqua, del vento e di tutta la natura circostante.

Altre città imperdibili della zona sono Chambéry, Aix-les-Bains, con l’Abbazia di Hautecombe, Annecy e la stazione termale di Evian, perfetta per vacanze all’insegna di golf, acqua e benessere.

Per raggiungere Yvoire, l’aeroporto internazionale più vicino è in Svizzera, ed è quello di Ginevra, città che dista solo 22 chilometri. La località francese più prossima è invece Thonon (16 chilometri), da cui partono treni che fermano a Yvoire. Yvoire si trova inoltre a 25 chilometri da Evian e  a 64 da Annecy. Un altro mezzo per arrivare è il battello lacustre che parte da Nyon tutto l’anno e da Ginevra in estate.

La nostra scelta
Dormire:
Ci sono soltanto cinque alberghi nel borgo, ma sono presenti altre opzioni nei dintorni. Meglio prenotare in anticipo, specialmente in alta stagione, sul sito www.yvoiretourism.com 

Mangiare:
Ottimi ristoranti servono soprattutto specialità di pesce di lago, prosciutto artigianale locale, squisiti formaggi e vini della zona. Inoltre scelte di crêperie, gelaterie, brasserie e sale da tè.

Si ringrazia il sito www.jardin5sens.net per la gentile concessione delle foto

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