Voyage à Nantes, pieno di creatività, arte ed ecosostenibilità

Un pieno di creatività, di dinamismo, di prospettive visionarie e di eco sostenibilità. Il Voyage à Nantes è questo e molto altro, con la città bretone che sembra essere tutt’uno con l’arte, soprattutto quella contemporanea.

Da porto sull’estuario della Loira e sull’Atlantico a centro vitale di cultura, Nantes ha subito un’enorme trasformazione in questi anni, diventando in breve un punto di riferimento per nuovi fermenti, sperimenti e innovazioni. E il Voyage à Nantes si inserisce perfettamente in questo programma: si tratta di un progetto che coinvolge visitatori e abitanti ad usufruire di monumenti, palazzi, luoghi, giardini, panorami tutti proiettati al futuro dall’uso dell’arte.

Questa caratteristica profetica non stupisce se si pensa che qui nacque Jules Verne, (tra pochi anni verrà inaugurato un museo interattivo a lui dedicato) e proprio le sue visioni sembrano essere un comune denominatore per l’arte che pare nutrirsi tra queste strade. Una delle novità di Voyage à Nantes riguarda proprio lo scrittore: un filmato a cartoni animati, Nantes Ici Nantes, con lui come protagonista sarà vedibile all’interno della stazione, quasi un biglietto da visita surrealista di quello che offre la città.

Anche gli animali meccanici, come il Carosello dei Mondi Marini, il grande elefante, diventato simbolo di Nantes, o
i recenti uccelli sembrano arrivare dritti dalla fantasia di Verne: i visitatori possono salire in groppa all’elefante e con lui fare un tour della zona degli ex cantieri navali, dalla gallerie delle Machines al Carosello dei Mondi Marini, sicuramente una prospettiva diversa, in attesa che verrà istituito un parco tematico per questi macchinari.

L’arte però è ovunque, non bisogna andarla a cercare, anzi viene incontro da sola. Per il Voyages à Nantes ci sono
ben 120 installazioni in spazi pubblici, fruibili da tutti, tra piazze, vie, angoli particolari e giardini
anche un po’ nascosti, da scoprire in una sorta di caccia al tesoro che è un itinerario proposto ai turisti per assaporare questo lato creativo della città. Persino la piscina comunale rivela la sua opera moderna.

Spesso l’arte a Nantes è caratterizzata dall’ironia, come nelle insegne dei negozi, tutte diverse, tutte curiose. Sono state ideate da artisti, così come ogni hotel propone una camera arredata da un creativo.

Tutto viene poi racchiuso nel progetto Voyage à Nantes, che poi è un percorso cittadino attraverso varie tappe concentrate non solo sull’arte: dal Musée d’arts di Nantes al quartiere navale sulla Loira reinventato con opere di architetti e urbanisti e paesaggisti di fama internazionale come Jean Nouvel, Alexandre Chemetoff, Christian de Portzampa, fino alla storia racchiusa nel castello dei Duchi di Bretagna.

In pieno centro storico, vicino alla cattedrale e al quartiere medievale, le Château des ducs de Bretagne dissimula un elegante palazzo dietro una robusta fortezza. La costruzione inizia nel XV secolo con Francesco II,
ultimo duca della Bretagna indipendente, e continua con sua figlia, Anna di Bretagna, due volte regina di Francia, che l’amava molto. Questa dimora d’ispirazione rinascimentale e le facciate in tufo annunciano l’architettura dei castelli della Loira.

Ovviamente le sale interne sono tutte hith tech e raccontano tutta la storia di Nantes, proiettandosi
verso il futuro. Oltre ad ospitare mostre temporanee (fino a gennaio 2021 si può osservare LU, un secolo d’innovazione (1846-1957), e fino al 9 maggio 2021 un’esposizione su Gengis Khan). A Nantes, poi, si può visitare il Memoriale all’Abolizione della Schiavitù, che ricorda il commercio degli schiavi che avveniva nel porto.

Proprio l’estuario e il fiume sono un’altra tappa artistica a Nantes. Fino a Saint-Nazaire un percorso
di 60 chilometri sulle acque della Loira riunisce 34 opere di grandi dimensioni, sculture, architetture,
concepite da grandi artisti internazionali: una collezione permanente visitabile tutto l’anno. Non solo,
mette l’accento anche su un altro aspetto della città: la natura e l’ecosostenibilità.

Inserita sempre ai vertici della classifica di qualità della vita, Nantes, che nel 2013 è stata la prima città francese a detenere il titolo di Capitale Verde d’Europa, punta sui mezzi di trasporto verdi, ricicla gli spazi e offre un numero crescente di giardini e parchi, oltre a tutelare l’ecosistema unico dell’estuario, mentre i ristoranti diventano sempre più bio, come La Cantine du Voyage, uno spazio per mangiare e rilassarsi, dove le verdure si coltivano nell’orto accanto: molto più che chilometro zero.

Riguardo la gastronomia Nantes si trova immersa nei vigneti, da degustare il vino locale Muscadet che accompagna in modo magistrale i prodotti del territorio: molluschi, pesci, pollame e formaggi. La curiosità, però, arriva dal fatto che la città si distingue anche per le birre artigianali, che svelano l’onnipresente lato creativo di Nantes.

Porta dell’Atlantico del nord di Francia, a due ore di TGV da Parigi, Nantes propone anche un altro tipo di viaggio. Il Voyage in Bretagna è un itinerario artistico, storico, naturalistico e gastronomico che unisce Saint-Nazaire, Rennes e Saint-Malo: dodici tappe da vivere in gruppo o in modo individuale, in parte o in totale, da aprile a ottobre in 8 giorni, che portano a scoprire la regione fino al confine con la Normandia e Mont Saint Michel.

Un altro modo creativo, dinamico ed ecosostenibile, di scoprire le bellezze e l’arte di Nantes.

Info: www.nantes-tourisme.com

www.france.fr

www.levoyageanantes.fr

Foto: www.nantes-tourisme.com

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