Var, natura, borghi e curiosità tra la Provenza e la Costa Azzurra

Borghi e villaggi caratteristici, mare azzurro e entroterra verdissimo, tante attività nella natura, prodotti enogastronomici unici e infinite curiosità da scoprire. Il Var, il dipartimento francese che si è presentato al meglio in una serata romana, dista solo un paio d’ore dalla frontiera italiana e non è solo Saint Tropez, la città più conosciuta.

Sospeso tra l’esclusività e la vivacità della Costa Azzurra e la genuinità e tradizione della Provenza, il Var è un’autentica gemma da esplorare.

Collegato tramite i numerosi voli dall’Italia con gli aeroporti di Nizza e Marsiglia, è ricco di curiosità spesso poco note e in quest’anno in cui la Francia, non solo Parigi, come ha sottolineato il vice direttore di Atout France, Alexandre Bezardin, è concentrata sulle Olimpiadi, è un luogo
ideale per gli sportivi.

Tante attività da fare a contatto con la natura in Var. Non solo le spiagge e la costa dal mare incredibilmente azzurro, dove si allenano i campioni degli sport nautici e dove è passata la fiamma olimpica arrivando da Atene a Marsiglia, ma anche il lussureggiante entroterra.

In particolare le Gole del Verdon, con i sentieri trekking e bike, e il lago artificiale di Saint Croix che quest’anno compie 50 anni. Per l’occasione è previsto un festival dal 14 al 22 settembre 2024, con numerosi appuntamenti lungo le sponde del bacino dal color turchese.

Un’altra ricorrenza importante è quella degli 80 anni dello sbarco in Provenza, un episodio fondamentale per la Storia che però passa spesso in secondo piano, nascosto da quello in Normandia. Dal 15 al 23 agosto 2024 saranno coinvolti in una grande festa tredici comuni del Var con sfilate, rievocazioni, voli di aerei d’epoca, oltre alla posa della prima pietra di un museo dedicato a Saint Raphael, sulla cui spiaggia sbarcò la 36esima divisione. Inoltre, sarà attiva un’app che riporta tutto l’itinerario seguendo il filo dei ricordi.

Il Var, da Toulon, con la sua fortezza e il suo porto, fino alla famosa Saint Tropez, è ricco di tante curiosità storiche, naturali, gastronomiche e culturali. La stessa Saint Tropez quest’anno rende omaggio alla sua icona, Brigitte Bardot, per i suoi novant’anni, decorando con gigantografie
i moli e sottolineando l’amore dell’attrice per gli animali, oltre a una statua in Place des Lices. Non solo, come sempre ci saranno appuntamenti di ogni genere, come quello culinario (il Var ha 12 chef stellati), che attirano i vip e pubblico da ogni parte del mondo.

Da qui inizia una delle zone più belle del Var, il Golfo di Saint Tropez: dodici villaggi come Gassin, uno dei più bei borghi di Francia, d’epoca medievale, su una collina con viste mozzafiato sul Mediterraneo e circondato da vigneti, come Cavalaire, posto sul mare, amato dagli sportivi e con un famoso mercato provenzale con i prodotti locali, come Grimaud, con le stradine acciottolate
ricche di fiori e i festival musicali, e come Saint Maxime, con le spiagge da frequentare non solo in estate. Questo territorio è dedicato esclusivamente alla produzione del vino rosé: tanti modi per degustarlo, in modo sensoriale come con una benda sugli occhi, oppure in un’escursione su un peschereccio al tramonto. Inoltre, a giugno verrà aperta La Maison de La Nature, un luogo emblematico vista mare dedicato alla sensibilizzazione alle tematiche ambientali.

Il Var è in perfetto stile green come vuole il mood turistico in questi anni in Francia. Da qui passa anche la famosa strada della mimosa, in particolare a Bormes Les Mimosas, con i suoi atelier, profumerie e persino ristoranti ispirati al fiorellino giallo che annuncia la primavera.

Gli itinerari nella natura continuano con giardini, parchi, sentieri per ogni abilità. Oltre a due zone poco conosciute: Roquebrune sur Argens, un borgo millenario tra fiume, laghi, colline e a poca distanza dalla costa, dove assaggiare i prodotti locali come le castagne, trasformate in marron glacé, e il cioccolato artigianale, e Mediterraneo Porte des Maures, tra mare selvaggio, le foreste del Massiccio e piccoli villaggi medievali.

Infine, in Var la destinazione più amata restano le isole d’oro o isole Hyères, ovvero Levant,
Port-Cros e Porquerolles, con la loro natura selvaggia. Da visitare la Fondazione Carmignac a Porquerolles, un museo completamente eco sostenibile, creato immergendosi nel territorio, nel vero
senso della parola, scavando sottoterra e realizzando un soffitto dove passa l’acqua del mare, che fa sembrare di essere dei subacquei. Il tutto circondato da uliveti e vigneti. Il museo è e dedicato all’arte contemporanea: fino a novembre 2024 si svolge una mostra dedicata alle donne, Infinity Woman, ispirata alla leggenda che vuole Porquerolles essere una principessa trasformata in un’isola per sfuggire a un terribile assalitore.

Le isole diventano così una meta interessante, green e in perfetta linea con il vivere slow della destinazione Var.

Info:
www.france.fr/it
www.visitvar.fr
Foto di dreamstime.com, Pixabay

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