Valle della Loira, tra Rinascimento, Leonardo, giardini e arte contemporanea

La Valle della Loira e l’Italia: un legame forte che affonda le radici nei secoli e in personaggi come Leonardo e
Caterina de Medici che hanno unito il loro nome a questo angolo di Francia. E ancora di più oggi che la regione guarda al passato più illustre per andare incontro al futuro.

Si parte dal Rinascimento del Cinquecento, quando molti castelli, giardini e attrazioni, sono nati, per affrontare quello che verrà. In particolare il triennio 2017-2020, quando si festeggerà un nuovo rinascimento. Per presentare il fitto calendario di eventi e manifestazioni, la Valle della Loira, con i suoi rappresentanti turistici, come François Bonneau, presidente della regione Centre-Val de Loire, e il direttore di Atout France, Frédéric Meyer, ha organizzato un bel pomeriggio nella sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, palazzo Farnese, alla presenza
dell’ambasciatrice Signora Chaterine Colonna, per caso nativa della regione, proprio per unire ancora di più il nostro Paese e la Valle della Loira.

Proprio da un’illustre italiano del Rinascimento partono le celebrazioni del triennio: Leonardo da Vinci visse
e lavorò tre anni nella regione, chiamato dal sovrano Francesco I, morì qui ed è sepolto ad Amboise, uno dei castelli più celebri. Nel 2019 ricorrerà l’anniversario della dipartita del genio e già sono partite le manifestazioni a lui dedicate, come l’apertura al pubblico dell’atelier restaurati, tre stanze decorate con
attento e minuzioso lavoro esattamente come le ha abitate Leonardo al castello di Clos Lucé.

Il piccolo e prezioso maniero è immerso in un grande parco che è un tributo a Da Vinci, con le grandi istallazioni
dei suoi quadri più famosi e delle sue invenzioni. A settembre 2017, poi, dal 22 al 24, si svolgerà la dodicesima
edizione del Festival Europeo di Musica Rinascimentale. (www.vinci-closluce.com)

Ancora Rinascimento al castello di Amboise, vicino a Clos Lucé e si dice separato solo da un passaggio segreto
che Leonardo era solito percorrere, con manifestazioni in costumi d’epoca, un giardino ricreato secondo la moda del tempo e un app, “Studio Leonardissimo”, che permette di scoprire tutta la vita dell’artista, che è sepolto in una cappella proprio qui. Costruito su uno sperone roccioso che domina la Loira, il Castello Reale di Amboise offre anche uno dei panorami più belli della regione. (www.chateau-amboise.com).

La Valle della Loira è stata il giardino di Francia dalla fine del Medioevo fino agli inizi del XVII secolo, con
le sue ville e i manieri, residenze dei re. In particolare, è diventata la culla del Rinascimento francese,
grazie alla presenza di Carlo VIII e soprattutto Francesco I di Valois.

A lui si deve la costruzione di Chambord, forse il più spettacolare tra i castelli. Immerso in una foresta enorme, Chambord, dopo aver festeggiato i cinquecento anni della salita al trono del suo re nel 2015, oggi celebra i quaranta anni del Centre Pompidou di Parigi con una mostra in programma dal 18 giugno al 19 novembre 2017. Inoltre è stato ricreato un immenso giardino su un disegno del 1734 di Luigi XIV. (www.chambord.org)

Quelli dell’arte contemporanea e dei giardini sono due dei filoni che caratterizzano la valle della Loira. E’ già iniziato il festival dei giardini, in programma fino a novembre 2017, con appuntamenti in tutti i castelli, oltre a Chambord, come Chenonceau, Charmount-sur-Loira, il vero anticipatore della kermesse, con l’edizione numero 26 dal tema “il potere dei fiori” oltre ad ospitare installazioni artistiche moderne, (www.domaine-chaumont.fr) e il castello Reale di Blois, con una mostra dedicata a Gaston d’Orléans, tra le altre cose. (www.jardins-valdeloire.com).

Anche il poco conosciuto castello di Rivau, di epoca medievale e trasformato in quella rinascimentale, offre il
suo contributo per il festival dei giardini, grazie allo spettacolare parco dal sapore fiabesco che lo circonda, quest’anno con il tema “La vie en roses”, dedicato al mondo delle rose. (www.chateaudurivau.com).

Per l’arte contemporanea, molte sono le iniziative in corso. Ad esempio il Fondo Regionale d’Arte Contemporanea-
Frac Centre Val de Lorie a Orléans propone un fitto calendario di incontri e conferenze con artisti e inaugura ad ottobre 2017 la prima Biennale d’Architettura, il nuovo CCCOD di Tours accoglie un programma dedicato a Olivier Debré a tema arte e viaggio, Les Tanneies ospita un centro con grandi spazi espositivi e un parco.

Per chi ama invece l’arte antica, l’ideale è la cattedrale di Chartres, una delle più belle di Francia, da poco restaurata completamente: dall’8 aprile al 7 ottobre 2017 ogni sera è protagonista di uno spettacolo di suoni
e luci. (www.chartres-tourisme.com)

Non solo arte, storia e giardini per la Valle della Loira che punta anche sul turismo attivo, soprattutto
in bicicletta con più di 4000 mila percorsi attrezzati, tutti facili, (www.loire-a-velo.fr), e sulla
enogastronomia. Come i pregiati vini e i deliziosi formaggi, ma anche prodotti poco conosciuti all’estero,
chicche per golosi come le lenticchie verdi del Berry, gli sciroppi Monin di Bourges, l’aceto e la mostarda
di Orléans, famosi già nel Medioevo, e le fragole Mara des Bois. In tutto questo, scorre placido il fiume Loira, come ad Amboise, silenzioso testimone del passato, del presente e del futuro della regione.

Info: www.valdeloire-france.com www.francia.fr
Foto www.valdeloire-france.com

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