Tulipani e arte nella regione dei fiori vicino Amsterdam

Il campo di tulipani illuminato dal sole è invitante. Una striscia in fondo è rossa, più vicino un’altra fucsia, ma è quella di tutti i colori che suscita un’emozione nuova. Perché si può passeggiare in mezzo ai fiori, si possono raccogliere e non solo ammirare.

Con bulbo o senza, solo uno o un grande bouquet. L’imbarazzo è nella scelta della tinta preferita: arancione, rosa, bianco, giallo, lilla o viola cupo tendente al nero. E poi doppi, semplici, striati, a peonia, a cresta di pappagallo.

Ci si sente davvero come bambini in questo meraviglioso terreno. E infatti è pieno di bimbi, accompagnati dalle
mamme, che cercano di sollevare e tagliare un fiore. Un’esperienza magica che si può fare in Olanda, o meglio nei dintorni di Amsterdam.

Non è il Keukenhof, il più famoso e splendido parco dedicato ai bulbi, ma è un giardino curioso e poco conosciuto, che è anche una delle perle di un itinerario insolito nella regione dei fiori, appena fuori la grande città.

Annemierke’s Pluktuin è un piccolo paradiso a Hillegom, a mezz’ora di autobus da Amsterdam, dalle parti di Lisse, il villaggio principale della zona. Un vasto campo dove Annemierke e il marito Pieter Damen accolgono
i visitatori con grande calore in un’atmosfera rilassata. Hanno una storia curiosa alle spalle: entrambi infermieri, Annemierke lavora con ragazzi dai problemi psicologici, dalle fobie ai disturbi alimentari, e un giorno di dieci anni fa le venne in mente un progetto, creare un campo di fiori da coltivare e raccogliere e farlo fare ai suoi giovani pazienti come cura, è riuscita talmente bene nel suo intento che il giardino è un enorme successo, si è ingrandito, sostenuto dalla comunità locale, ed ha aiutato un’ottantina di ragazzi, alcuni dei quali vengono tutti i giorni ad assisterla, a preparare i bouquet e ad aiutarla a vendere i fiori nei mercati biologici ad Utrecht ed Amsterdam.

Il giardino, aperto da metà febbraio a metà maggio, dalle 10 alle 17, dal lunedì al sabato, mentre in aprile,
tempo di massima fioritura, è accessibile anche la domenica, è sempre pieno di bambini che corrono dietro le galline libere, di signore che si fermano a prendere un tè condito con i classici biscotti olandesi fatti in casa, di gente che vuole farsi fotografare in mezzo ai tulipani, in un ambiente amichevole e rilassante.

Pieter, poi, è disponibile a spiegare anche le differenze nei vari campi: tutti coltivati organicamente, alcuni sono seguiti proprio per la fioritura, per essere usati per la loro straordinaria bellezza, per i bouquet, altri invece appena spuntano i fiori vengono subito tolti (e dati da mangiare alle pecore), in modo che tutta la forza vitale si concentri nel bulbo, che si svilupperà per poi essere venduto e in seguito piantato dagli acquirenti. (www.annemiekesPluktuin.nl).

Alcuni fiori vengono comprati dai ristoranti che li utilizzano per i menù particolari. Come De Vierseizoenen nel centro della graziosa Lisse. Tanti piatti gustosi con ingredienti come i tulipani, non solo insalate o ricette dove i fiori sono da decoro, piuttosto sono parte integrante della preparazione, come nel pesce, nella carne, nelle
verdure, nella zuppa di asparagi con spuma alla lavanda, e persino nello straordinario gelato al sapore di ibiscus e con le meringhe alla violetta. Il tutto accompagnato con l’ultima novità, la vodka estratta dai bulbi e aggiunta al lime e all’acqua frizzante per un cocktail dal sapore unico.

Essendo a Lisse, una visita al Keukenhof è doverosa. Aperto fino al 19 maggio 2019, il parco più famoso al mondo per i tulipani è sempre uno spettacolo magico, tra aiuole, bordure, angoli romantici, serre e padiglioni mozzafiato. Per il prossimo 2020, l’apertura è prevista dal 26 marzo a 17 maggio. (www.keukenhof.nl)

Lisse e i suoi tulipani possono essere una tappa di un itinerario per chi vuole scoprire qualcosa di più e
di originale nei dintorni di Amsterdam: tutta l’Olanda è ben collegata con i mezzi di trasporto pubblici,
ogni luogo è facilmente raggiungibile e in poco tempo, con i treni o con i bus, spesso anche con biglietti
inclusi nella Amsterdam card o con il Travel Ticket speciale per la regione.

Così per chi già conosce i canali, i musei e le attrazioni della città o semplicemente vuole visitare altro,
può sempre fare base ad Amsterdam o anche nei dintorni di Schiphol, l’aeroporto che si trova nella zona dei fiori, collegato all’Italia dai voli della KLM (www.klm.com) e pieno di hotel come l’Hampton by Hilton (www.hiltonhotels.it/hampton-by-hilton/) a Hoofddorp, il villaggio vicino allo scalo con una sua fermata ferroviaria. Da qui i treni per Amsterdam Central ci mettono una ventina di minuti e passano frequentemente, così come quelli per L’Aja, Utrecht o Haarlem.

Il sudovest di Amsterdam è da sempre il luogo perfetto per la coltivazione dei fiori sin dal XIX secolo: qui si
possono fare tantissime attività a tema floreale, a cominciare dalla Royal Flora Holland Flower Auction, la borsa
dei fiori dove vengono quotati, impacchettati e spediti in tutto il mondo, a Aalsmeer. E poi ogni primavera
ci sono festival dei fiori, parate colorate come il Bloemcorso, si può andare in bici tra i campi o in gita
sui canali, ma anche visitare insoliti musei.

Come il Flower Art Museum a Aalsmeer, affacciato sul lago solcato da barche a vela. E’ un edificio storico, un tempo ospitava la cisterna d’acqua, oggi è il primo museo al mondo d’arte contemporanea ispirata ai fiori: inaugurato nel 2018, ogni tre mesi ospita diverse esposizioni di artisti olandesi e internazionali, tra pittura, scultura, fotografia, persino gioielleria. Il tutto ricordando i quadri dei maestri fiamminghi che dipingevano fiori e tulipani durante il Secolo d’Oro. Un percorso insolito, interessante e sempre ispirato alla letteratura. (www.flowerartmuseum.nl/)

Arte e fiori anche alla fortezza Kunstfort bij Vijfhuizen, appena fuori Amsterdam. Faceva parte del complesso difensivo del XIX secolo costruito ingegnosamente su un territorio che poteva riempirsi d’acqua facilmente con una sorta di dighe che lo rendevano un’isola. Non è stato mai usato per la difesa ed è diventato Patrimonio
dell’Unesco: le varie strutture presenti si sono trasformate, come le case in legno che un tempo erano abitate ai soldati sono state date in affitto, mentre il forte vero e proprio è diventato un grande spazio espositivo dedicato
ad artisti alternativi che propongono opere legate alla natura, ai paesaggi e alla tecnologia, usando diverse forme
espressive, come i video. (www.kunstfort.nl)

All’interno della fortezza anche il ristorante ‘t Fort che propone una cucina raffinata, con l’uso dei fiori e di ingredienti freschi come il salmone affumicato in loco e il cavolfiore cotto alla brace. Sicuramente un menù da provare, ideale per un pranzo in tema con un itinerario nella regione floreale nei dintorni di Amsterdam.

Info: www.iamsterdam.com www.holland.com
Foto di Sonia Anselmo e www.iamsterdam.com
In collaborazione con www.iamsterdam.com

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