St Michael’s Mount, mistero e suggestione in Cornovaglia

Camminare lungo una sottile striscia di pietra è un’emozione da provare. Da una parte e dall’altra
il mare che si è ritirato, di fronte il St Michael’s Mount, il monte di San Michele che sembra
uscire dalle acque come una apparizione innaturale, impalpabile. Eppure è lì, a sentinella
di questo tratto di costa della Cornovaglia, amato da avventurieri e corsari, da nobili e
pescatori, ammantato esso stesso di fascino e mistero.

A St Michael’s Mount si arriva dal paesino di Marazion, un agglomerato di case, pub e sale
da té che servono i tradizionali scones e la Cornish Pasty, una sorta di calzone corroborante
con formaggio, carne o verdura, più una lunga spiaggia dove sfilano cani, bambini e giovani
surfisti. Proprio qui, a ridosso del muraglione che protegge il borgo, si attende che la
bassa marea unisca la terra ferma con lo sperone immerso pochi metri al largo. Ed ecco
la striscia di pietra che conduce al monte.

Se invece c’è ancora l’alta marea, un piccola flotta di barchette fa la spola tra Marazion
e il porticciolo di St Michael’s Mount, ma si perde tutta la poesia e l’impatto di poter
arrivare a piedi lungo i ciottoli, quasi a camminare sull’acqua.

Una volta entrati nell’insieme di costruzioni in pietra grigia, ci si sente come aver
oltrepassato la linea temporale e di essere volati indietro nei secoli, nel Medioevo.

St Michael’s Mount è una chicca per conoscitori, anche se è una delle principali attrazioni
turistiche della Cornovaglia, all’infuori della Gran Bretagna sembra essere poco famosa.

Eppure rivaleggia con il dirimpettaio, al di là della Manica, Mont Saint Michel. Entrambi
abbazie benedettine e santuari, entrambi dedicati all’Arcangelo Michele, entrambi vittime
del gioco delle maree, entrambi facenti parte della Linea Sacra che unisce, secondo la
tradizione, i sette santuari dedicati all’arcangelo guerriero (gli altri sono in Irlanda,
in Piemonte, in Puglia, in Grecia e in Israele).

St Michael’s Mount fu costruito dai Normanni nel 1066, durante la conquista dell’Inghilterra,
colpiti proprio dalla somiglianza con il loro adorato Mont Saint Michel.

Hanno persino rispolverato la stessa leggenda: l’Arcangelo Michele sarebbe apparso in questo luogo nel 495 ad un pescatore locale, ma furono i Normanni a incaricare i monaci benedettini provenienti dal santuario francese di costruire la abbazia.

La chiesa fu eretta proprio sulla cima del monte e durante il Medioevo divenne una destinazione fondamentale per i pellegrini, richiamati qui anche da quattro miracoli accaduti intorno al 1263.

Di quei tempi è rimasto intatto il refettorio e la chiesa, mentre il resto dell’edificio ha subito notevoli trasformazioni durante i secoli.

Con l’editto di Enrico VIII di distruzione dei monasteri cattolici, St Michael’s Mount divenne una fortezza e nel 1588 si svolse qui una battaglia contro l’Invincibile Armata spagnola, mentre durante la Guerra Civile ebbe un ruolo importante nella contrapposizione tra i realisti e le forze di Oliver Cromwell.

Tuttora, queste battaglie vengono rievocate da attori vestiti con abiti d’epoca e moschetti d’ordinanza, per la gioia degli amanti del genere.

Dopo essere stato protagonista nelle battaglie, come amerebbe il suo protettore Michele, St Michael’s Mount è diventato un sontuoso castello, residenza dei baroni St Aubryn.

Come tanti antichi palazzi nobiliari inglesi, anche questo è aperto al pubblico e visitabile,
anche nei giardini curatissimi e che risentono di un clima mite.

A St Michael’s Mount si sono sfruttate altre leggende, a cominciare da quelle dei giganti che avrebbero passeggiato in queste zone, e si organizzano parecchi itinerari per scoprire il monte: quello religioso, quello storico e quello naturalistico.

Infatti, la baia dove sorge St Michael’s Mount è un piccolo santuario di fauna, tutto da scoprire con gite in barca in partenza da Marazion e dagli altri piccoli paesini della costa, una gita tra foche e uccelli che vivono vicino all’antica abbazia, facendola ammirare anche da altre prospettive. Un po’ come lo videro i Normanni o i naviganti che arrivarono in questo angolo di Cornovaglia, intriso di storie, miti, provando una suggestione quasi mistica, emanata dal St Michael’s Mount.

Info: www.visitbritain.com
www.visitcornwall.com

Foto di Sonia Anselmo

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