Spalato, esotica e vicina

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La sua fama, però, è segnata dall’Imperatore Diocleziano, che nel 305 d.C., verso la fine della sua esistenza, decise di far erigere la sua residenza estiva per trascorre qui il resto della vita. Volle tornare alla baia  dell’Aspalathos, la futura Spalato, suo luogo natio e fondato dai greci siracusani tra il IV e il III secolo a.C. Il palazzo di Diocleziano è tuttora il cuore pulsante del centro. Costruito come una sorta di grande villa fotificata, ispirato alle residenze del Palatino romano, con colonne, il cardo, quattro porte (tra cui quella Aurea, molto ricca di fregi, di cui oggi restano solo alcuni capitelli), cortili, portici e cupole. Una vera e propria città nella città, che oggi brulica di vita: turisti incuriositi dalla Storia, bancarelle di ogni souvenir, caffè e bar pieni di gente. Ha un’aria da bazar mediorientale. Sarà “colpa” della dominazione bizantina, sarà perchè nei grandi cortili coperti si susseguono negozi e negozietti, sarà perchè in ogni angolo sembra costudire pietre antiche e stili diversi. È un labirinto, il vecchio Palazzo, Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco, con angoletti da ammirare, costruzioni riportate a nuovo scopo, come il Mausoleo diventato Cattedrale di San Doimo, con un campanile romanico, edifici gotici, rinascimentali, barocchi, viuzze strette dominate da panni stesi ad asciugare e insegne stravaganti di botteghe. Un intricato museo all’aria aperta, vibrante e vitale, non una fredda disposizione di reperti archeologici, dove la quotidianeità degli abitanti si unisce alla Storia in modo naturale.  Ed è proprio questa la caratteristica di Spalato, in croato Split, lenta nei ritmi segnati dal calore estivo eppure vivace e ardente. Come a Stari Grad, la città antica compresa entro le mura del palazzo di Diocleziano,  a cui si accede dalla Porta Ferrea, che la separa da Novi Grad, la parte nuova, e dalla piazza del Popolo, chiamata affettuosamente Pjaca dai locali, cuore politico e amministrativo di Spalato, con giardini mediterranei, un’aria da belle époque e i caffè e i luoghi dello shopping più alla moda. Oppure, tornando indietro nel Palazzo, si può sbucare tramite un piccolo corridoio direttamente sull’ampio lungomare. Una passeggiata costellata di palme, un panorama sulla baia e sul porto dove attraccano le navi da crociera che fanno scendere a terra centinaia di visitatori, una serie di ristoranti e bar per tutti i gusti,  panchine dove ritemprarsi e soprattutto un’atmosfera che sembra molto veneziana, retaggio, anche questa, del passato. Una delle tante influenze culturali, artistiche e storiche che hanno reso Spalato un luogo originale e unico.
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