Sibiu, eleganza, vivacità e storia in Romania

Gli occhi di Sibiu scrutano dall’alto la grande piazza, i palazzi eleganti, i ballerini in
cerchio e i visitatori incantati da tanta raffinatezza. Sono una curiosità, una delle tante
e pure recente, legate a questa città della Romania, sede culturale, ricca di storia e primati.

A Sibiu le finestre che si aprono sui tetti rossi di alcune case del centro vennero decorati
come tanti occhi nel 2017 per protestare contro la corruzione del governo. Ricavate da una
leggera piegatura delle tegole, sembrano proprio un occhio socchiuso intento ad osservare: un
tempo erano le finestre usate per arieggiare le soffitte dove si conservano gli alimenti, perché
offrivano ventilazione senza molta luce del sole. Rimasto lì il curioso decoro, oggi sono uno dei molti dettagli da cogliere in questa città della Transilvania.

La Romania è una terra che incanta, dalla natura lussureggiante e l’anima quasi mistica, piena
di magia. Sibiu non è da meno. Anzi, è il connubio perfetto tra suggestione, storia,
quotidianità, cultura e tradizioni, un luogo di primati e curiosità che stupisce appena varcate le antiche fortificazioni che portano alla città alta, che in passato l’hanno protetta e resa un centro commerciale di primaria importanza.

Alla grande piazza simbolo ci si arriva tramite un lungo ed elegante viale con negozi di
prodotti locali, come le ciambelline di pane con i semi di sesamo, e bancarelle di artigianato e del famigerato Trdelnik, il dolce cotto alla brace tipico dei Paesi dell’Est, che si dice sia di origine austroungarica ed è diffuso ovunque, dalla Repubblica Ceca alla Romania.

Impossibile non cedere ad una delle ghiottonerie proposte a Sibiu, infatti i visitatori
si muovono spiluccando e si fermano sulla Piazza Grande dove spesso gruppi folkloristici
improvvisano danze tipiche in abiti tradizionali. E’ uno spettacolo allegro, coinvolgente,
che rende Sibiu una città estremamente vitale.

La piazza, poi, è un susseguirsi di meraviglie da cogliere: Sibiu ha una lunga storia, fondata
dai Sassoni nel 1190 su un antico insediamento romano, chiamato Cibium, è stata una tappa
importante sulla via dei commerci e la più ricca delle sette cittadelle murate della Transilvania.

Sin dal XVI secolo il suo cuore è proprio Piazza Grande dominata dal Palazzo Brukenthal, in stile
barocco costruito tra il 1777 ed il 1787 come sede del Governatore della regione,  Samuel von Brukenthal.

Ospita il Museo nazionale Brukenthal, aperto nel 1817, che è stato anche il primo museo della Romania, tuttora attivo: oggi è suddiviso in varie sezioni, nel palazzo in piazza si trovano una galleria d’arte con circa 1200 opere delle principali scuole europee tra cui quella fiamminga, tedesca, italiana e francese, e una biblioteca con 300 mila volumi rari, tra cui alcuni scritti in romeno antico, uno dei quali è il primo stampato, proprio a Sibiu, in questa lingua.

Le altre ali del museo Brukenthal ospitano il museo di storia, il museo di farmacologia (nella prima farmacia di Sibiu risalente al XVI secolo), il museo di storia naturale e il museo delle armi e dei trofei di caccia.

Uno sguardo sulla piazza abbraccia altri importanti edifici di Sibiu, come “Casa Blu”, proprio accanto al Palazzo Brukenthal, risalente al XVIII secolo con l’antico stemma della città sulla facciata, la chiesa dei Gesuiti, altri palazzi barocchi una costruzione art nouveau, a sottolineare gli stili architettonici di Sibiu.

Sulla piazza, poi, svetta uno dei simboli di Sibiu, la Torre del Consiglio, Turnul Sfatului,
con accanto l’edificio che ospita il municipio. La torre è sempre stata lì, dal XIII secolo,
costituiva porta d’ingresso alla seconda cinta muraria cittadina e ha subito diverse ricostruzioni nel corso dei secoli.

Oggi, la Turnul Sfatului ospita esibizioni e mostre, e soprattutto è una delle più belle terrazze panoramiche: dalla sua cima si può ammirare l’intera Sibiu e le montagne Fagaras sullo sfondo.

Sotto la torre, poi, un passaggio unisce la Piazza Grande con la Piazza Piccola, caratterizzata
da una curvatura e ricca anch’essa di bei palazzi, come quelli della Corporazione dei fabbri e quello della Corporazione dei macellai.

A Sibiu basta addentrarsi nei vicoli, nelle viuzze e nelle piccole piazze alberate, con il naso all’insù per ammirare i dettagli e restare sorpresi. Un insegna in ferro battuto qui, un arco di tegole là, la piazza Huet con la grande cattedrale luterana di Santa Maria del XIV. In stile gotico, con il campanile diventato un altro simbolo di Sibiu, per tre secoli, la chiesa è stata il luogo dove venivano sepolti le principali personalità della città, come sindaci e vescovi.

Questa pratica venne vietata nel 1796, ma nel 1803 venne fatta un’eccezione, per far riposare le spoglie del barone Samuel von Brukenthal, governatore tedesco del principato di Transilvania, quello del palazzo in piazza Grande.

Le torrette costruite sulla cima della cattedrale luterana di Sibiu rappresentavano ai tempi un avvertimento per gli stranieri: dovevano sapere che la città aveva il diritto di condannare a morte i prigionieri. Oggi non fa più così paura, anzi capita spesso di intravedere spose e invitati in abiti eleganti attendere fuori per entrare a celebrare il matrimonio.

Un altro simbolo di Sibiu è il Ponte delle Bugie, tra l’altro il primo costruito in ferro battuto in Romania nel 1859 su un precedente in legno. Ricco di fiori colorati, il ponte pedonale è costruito sopra la via Ocnei e collega Città Bassa alla Città Alta ed è considerato un luogo romantico per gli innamorati.

Una consuetudine antica, legata ad una delle leggende del ponte: qui venivano da secoli gli innamorati per giurarsi amore eterno e le ragazze si dichiaravano vergini, ma se dopo la prima notte di nozze, lo sposo scopriva che non era vero, avrebbe potuto trascinarla sul ponte
e buttarla di sotto. Per fortuna oggi si limitano a mettere i soliti lucchetti d’amore.

Sempre riguardo alle bugie che danno nome alla struttura, ci sono altre leggende. La prima narra che il ponte avrebbe orecchie e il potere di scricchiolare se chi passa è solito raccontare
menzogne o di crollare di fronte a grosse bugie: per questo molti abitanti di Sibiu eviterebbero di passarci sopra.

Un’altra leggenda vuole che da qui venivano gettati di sotto i mercanti bugiardi dagli acquirenti imbrogliati e le streghe le cui previsioni non si avveravano.
Insomma, arricchisce la fama di Sibiu come città interessante, ex capitale europea della Cultura, ricca di eventi, anche sportivi, come il Sibiu Cycling Tour, e dove si sono verificate moltissime scoperte scientifiche nel corso dei secoli.

Appena usciti dal centro storico, si notano i nidi delle cicogne sugli alti pali o sui tetti, una delle particolarità più fiabesche della Transilvania e di Sibiu.

Info:
www.romania.it

Foto di Sonia Anselmo

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