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In Vallonia, si parte con la grande cerimonia il 24 gennaio 2015 e sarà concentrato sulle luci. In quella giornata, il centro sarà trasformato in un enorme palla a specchio con 18 mila poncho d’argento distruibiti gratutitamente alla folla: nelle strade, nei parchi, nei palazzi, gli artisti e le luci saranno ovunque. La Place du Parc sarà un tripudio di candele in un’atmosfera suggestiva e romantica, centinaia di robot fluorescenti balleranno nella Place du Marchè aux Herbes, i palazzi rifletteranno immagini in 3D con un tocco di tecnologia, un gigantesco drago splendente dormirà
nei Giardini del Beffroi. Un inizio sicuramente magico che darà il via ad un calendario di eventi ricchissimo e pieno di alternative. Arte, letteratura, musica, teaatro, gastronomia, di tutto e di più. Saranno ben 300 gli appuntamenti fissati per le attività culturali e artistiche, apriranno cinque nuovi musei e due sale concerto, tutte le vie, le piazze e gli spazi all’aperto saranno palcoscenico per eventi di ogni genere, che si trasformeranno facilmente in grandi feste divertenti.
I musei e le mostre giocheranno un ruolo fondamentale in quest’anno, con più di venti esibizioni: la varietà dei progetti permetterà a Mons di unire panorami diversi, dall’arte antica a quella contemporanea. Ma le figure centrali di queste
celebrazioni, quelle che rappresentano il clou del programma e che attraranno più visitatori saranno due esibizioni imperdibili su due personaggi che hanno lasciato il segno in città. A Mons ci sono passati e ci hanno vissuto Mozart, Giuseppe II, Danton, Napoleone e Victor Hugo, che l’ha definita “la città delle stranezze”. Più di tutti loro, però, due artisti hanno legato il loro nome al luogo: Vincent Van Gogh e Paul Verlaine. Proprio a loro sono dedicate le mostre in cartellone.
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La prima a partire è quella sul pittore olandese, “Van Gogh in the Borinage, The Birth of an Artist”, dal 25 gennaio al 17 maggio 2015 al BAM (Mons Museum of Fine Arts). L’esibizione vuole ricordare i due anni, dal 1878 al 1880, in cui il giovane Vincent visse a Borinage, la zona intorno ai villaggi di Cuemes e Wasmes, alla periferia di Mons e vicino alle miniere di carbone, facendo il predicatore. Qui però viene influenzato dalla gente del posto, capisce che vuole fare l’artista, comincia a disegnare scene quotidiane e scrive parecchie lettere al fratello Theo: questa corrispondenza scritta in Francese fa parte della mostra insieme a circa 70 dipinti e disegni, provenienti da varie collezioni internazionali e da prestiti del Van Gogh Museum di Amsterdam e del Kröller-Müller Museum. Si può anche visitare la casa dove abitò nelle vicinanze di Mons. Tra l’altro, il 2015 è l’anno di Van Gogh, perchè celebra il 125esimo anniversario della morte, in luglio.
L’altra grande mostra è dedicata al poeta maledetto: “Verlaine, Cell N2, Poetic Turbulences” debutterà dal 17 ottobre 2015 e durerà fino al 24 gennaio 2016. Verlaine ebbe un forte rapporto con il Belgio: prima scappò a Bruxelles per una complicata storia d’amore con Arthur Rimbaud, in seguito finì in carcere a Mons per aver sparato all’amante. Durante la prigionia, si convertì al Cattolicesimo, distrutto dai sensi di colpa e dalla desolazione. “Romances sans paroles” uscì in questo periodo, seguito da “Sagesse”, un volume di poesie sui religiosi: entrambi sono usati come un racconto, insieme ad oggetti e illustrazioni, nella mostra che metterà l’accento sull’animo travagliato di Verlaine.
Quasi in contemporanea, dal 18 ottobre 2015 al 17 gennaio 2016, va in scena al MAC, il museo d’arte contemporanea, “The Man, The Dragon, The Death”: tramite sculture, dipinti e disegni che spiegheranno la leggenda di San Giorgio, uno dei Santi più amati in ogni Paese, e il drago. Non mancheranno nemmeno le illuminazioni ad hoc, che si ricongiungeranno con il tema affrontato da Mons come Capitale della Cultura e soprattutto con l’istallazione a forma di drago che il Beffroi sembrerà sorvegliare con indulgenza dall’alto.
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Foto di www.belgioturismo.it,© Kröller-Müller Museum
Info www.belgioturismo.it e www.mons2015.eu