Samos, il turismo sotto il segno di Pitagora

Cultura, storia, archeologia, natura e gastronomia. E Pitagora, che poi è il segno distintivo. Samos riparte proprio dal matematico e filosofo, nato su quest’isola greca, per tornare ad essere una destinazione ideale per la prossima estate.

Dopo essere stata in prima linea con lo sbarco e l’accoglienza di migranti e profughi, l’isola, a poca distanza marina dalla Turchia, garantisce la sicurezza e la tranquillità a tutti quelli che vorranno visitarla. Per confermarlo è arrivato a Roma il sindaco di Samos, Michalis Anghelopulos, che in una splendida serata alla Residenza dell’Ambasciatore Greco in Italia ha illustrato il nuovo programma per il turismo e le tante attrattive del luogo. Tutto sotto il segno di Pitagora
e del suo teorema, che oggi fa da filo conduttore per scoprire Samos.

Sospesa tra est ed ovest, tra culture e mondi diversi, a 1300 metri dalla costa turca nel mar Egeo, è un contenitore pieno di bellezze e curiosità di ogni genere, che possono soddisfare qualsiasi richiesta dei turisti. Non a caso era la meta preferita per le vacanze di Antonio e Cleopatra.

Questo legame con la storia a Samos è molto profondo e si trova in tutti i luoghi del suo territorio. Ci sono molti siti archeologici e musei: ad esempio Heraion era il più grande e impressionante tempio di tutti i tempi, come scrisse Erodoto, con 155 gigantesche colonne su due file, una delle quali è l’unica sopravvissuta ai giorni nostri. Samos avrebbe dato i natali ad Hera, la moglie di Giove, e per questo qui il culto per la dea era molto sentito.

Un’altra unicità dell’isola è il tunnel di Eupalino, l’architetto che ingaggiato dal tiranno di Samo, Policrate, creò 2600 anni fa un tunnel per portare l’acqua nell’antica città, scavando la montagna e mantenendo l’apertura da entrambi i lati: era considerato una delle otto meraviglie dell’epoca antica. Anche i rapporti con i bizantini, così vicini, hanno lasciato il loro segno.

Come nel castello sul porto di Pythagorio, la città più importante dell’isola. Qui nacque Pitagora e ora sorge un monumento in suo onore. Ovviamente si può fare un tour sulle orme del matematico e visitare la famosa grotta dove visse nascosto quando Policrate lo costrinse all’esilio.
Si trova nei pressi di Marathokampos, un piccolo paese ai piedi delle montagne, con le sue stradine strette e le case in pietra, che testimonia l’altro aspetto di Samos, quello meno conosciuto ma sempre affascinante.

Non solo Pitagora, però. E’ la patria di Aristarco e di Epicuro, Esopo venne ispirato dalla sua natura per scrivere le famose favole, più tardi Cleopatra se ne innamorò e venne spesso in vacanza qui, portando anche i bagni romani, mentre in epoca bizantina furono costruiti i monasteri. Tuttora Samos è piena di chiese e centri religiosi, più di mille sparsi nei paesini, sulla costa e tra i monti.

Tanti i borghi da visitare, come Kokkari, un antico e pittoresco villaggio di pescatori nella zona nord: da qui partono anche i sentieri per il trekking immersi in una natura lussureggiante dove cresce l’orchidea selvatica, una delle particolarità dell’isola. Da questo lato si trovano anche i vigneti: Samos è famosa ovunque per il vino, come un tipo di Moscato con cui si fanno anche speciali cocktail. Oltre alle viti, l’isola è il paradiso dell’olio d’oliva, delle erbe aromatiche come l’origano, degli agrumi, del miele, dell’ouzo, il celebre liquore greco.

Tutta la cucina dell’isola si basa su questi prodotti genuini insieme all’agnello, cucinato in molti modi, agli ortaggi, al formaggio, alle olive e al pesce. La classica e ottima cucina greca con qualche influenza, soprattutto nei dolci, dovuta alla vicinanza con l’Oriente e la Turchia.

La natura incontaminata è un altro fiore all’occhiello di Samos. Prima di tutto, le numerose spiagge per tutti i gusti, da quelle tranquille e isolate a quelle “mondane”, da quelle con i sassi a quelle di sabbia, il mare d’azzurro accecante, il verde della montagna, le cascate con l’acqua cristallina, gli animali da ammirare come i fenicotteri e i delfini. Per gli amanti dello sport, tante sono le possibilità: trekking, climbing, caving, equitazione, kite surfing, windsurf, vela, oltre ovviamente al nuoto e allo snorkeling.

Non mancano le feste tradizionali, come quella del 6 agosto dove si festeggia la definitiva sconfitta dei Turchi del 1424, e i vari appuntamenti di musica, folklore e spettacolo che si alternano durante tutto l’anno.
Un’altra caratteristica di Samos è la produzione di ceramica sin dall’antichità e nota per il detto “portare vasi a Samos”, riferito a qualcosa di inutile in un posto dove ce n’è a bizzeffe.

Infine, tra le curiosità dell’isola diversi siti Patrimonio dell’Unesco, un museo del folklore, un museo del vino,e la famosa coppa di Pitagora, un bicchiere di ceramica con una linea interna e un foro alla base, che va riempito in modo misurato: il matematico lo usava per ammonire i suoi studenti dal volere troppo.

Nell’isola si arriva dall’Italia con voli di Alitalia, Aegean Air, Vueling e Volotea, mentre l’offerta alberghiera copre tutti i tipi, dai 5 stelle alle case in affitto dai locali. Ed è proprio l’accoglienza calorosa degli abitanti di Samos a rendere ancora più inaspettata e gioiosa quest’isola da scoprire.

Foto: www.visitgreece.gr
Info: www.visitgreece.gr

0 Condivisioni

Lascia un messaggio