Saint Florent, nell’azzurro chic della Corsica

La barca sembra volare leggera sull’acqua calma. La tentazione più grande è quella di tuffarsi subito nelle profondità azzurre del mare. I colori sono forti, quasi accecanti nel sole della Corsica, turchesi e cobalti intensi si rincorrono, mentre basta alzare lo sguardo e sono i verdi opachi della vegetazione brulla a farla da padrone.

Selvaggia e tranquilla, la baia di Saint Florent offre panorami incontaminati, spiaggette riservate, insenature poco frequentate. Mete ideali di un giro in barca, magari fermandosi ad ammirare le bellezze della natura e di un mare che non ha nulla da invidiare a posti come Seychelles o Polinesia.

Per gustarsi al meglio questo golfo tra i più belli del Mediterraneo, l’ideale è affittare un piccolo yacht nel porto di Saint Florent o negli hotel della zona che offrono questo servizio. Anche perché le spiagge di sabbia bianca non sono raggiungibili in auto: solo via mare, o a piedi, con sentieri che portano via almeno un paio d’ore per arrivare alla meta prefissata, oppure con escursioni a cavallo.

Con la barca si scopre piano piano la costa con le spettacolari spiagge come quella di Saleccia, una delle più famose di Corsica, con l’arenile che ha fatto da scenografia ideale per il film “Il giorno più lungo”, dedicato allo sbarco in Normandia ma girato qui per alcune scene, o la spiaggia di Lotu, estremità marina del deserto di Agriate, disabitato, indomito e con i cespugli di ginepro che si spingono quasi fino all’acqua, o la silenziosa e piccola spiaggia di Fiume Santu.

Una sosta, e un tuffo, sono inevitabili davanti alla torre di Mortella: costruita nel 1555 dall’ammiraglio genovese Andrea Doria, faceva parte del sistema difensivo del golfo e della cittadina di Saint Florent. Per due secoli e mezzo, ha esercitato alla perfezione il suo ruolo di protezione, tanto che nei tempi degli attacchi inglesi della fine del Settecento l’ammiraglio Horatio Nelson fu talmente impressionato dalla sua stabilità da voler far costruire torri identiche sulle coste inglesi e irlandesi. Oggi “La Mortella” appare come una sentinella
del passato, la pietra bianca che si scaglia contro l’azzurro del cielo e quello del mare, un’immagine da cartolina.

Tornando nel porto di Saint Florent si può andare alla scoperta di questo delizioso borgo, un tempo amato dal jet
set francese e internazionale, qui avevano casa Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni quando stavano insieme e
altri vip del cinema e dello spettacolo. Il paese era considerato un po’ la Saint Tropez della Corsica, con le
sue boutique esclusive, le piazze con i tavolini dei caffè all’aperto e il via vai delle imbarcazioni. E’ ancora
una meta rinomata, ma il suo porto è diventato soprattutto base di molti yacht, di marinai di lusso e velisti.

La marina è anche il cuore del villaggio, i suoi moli sono ricchi di bar per gustare i drink al tramonto, di negozi e di ristoranti. Dal porto si sale verso la cittadella che domina tutto il panorama. Edificata nel 1439 come un gioiello dell’architettura militare, viene aperta al pubblico durante l’estate per i vari festival musicali, come quello Latino Americano, che si svolgono qui.

Da scoprire nel borgo sono poi la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, l’ombreggiata piazza Doria con la fontana con le rane che spruzzano acqua e dissetano i cagnolini, la piazza della Posta con i suoi caffè e gelaterie, i vicoli e le stradine del quartiere vecchio. Tante anche le boutique dove fare shopping: dall’abbigliamento colorato ai gioielli con il corallo e la madreperla, ai molti prodotti gastronomici della zona.

Meritano un assaggio i vini di Patrimonio, la zona che si attraversa in auto arrivando da Bastia e che offre un vero e proprio itinerario vinicolo per gustare i rossi, i bianchi e i rosé tutti classificati AOC. Da provare anche i formaggi corsi, le innumerevoli marmellate, anche se quella ai fichi ha un posto principale nelle specialità, i dolci con la farina di castagne, il miele e altre leccornie.

Saint Florent è amata anche per le feste religiose che si svolgono tutto l’anno, con processioni per le vie antiche, come per la Settimana Santa, per il 26 luglio, festa di Santa Anna, patrona del borgo, per San Erasmo, protettore dei marinai, quando viene gettata in acqua una corona di fiori in ricordo dei dispersi in mare, o per Saint Flor, il lunedì della Pentecoste, quando viene portata in spalla l’urna contenente la mummia del Santo, un soldato martire romano. Una tradizione che ormai si svolge da tre secoli e coinvolge non solo Saint Florent, ma anche tutti i borghi vicini. Un altro modo per apprezzare quest’angolo di paradiso corso, immerso nel blu del mare.

Info: www.visit-corsica.com, www.france.fr
Foto di Sonia Anselmo

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