Roskilde, rock, vichinghi e re di Danimarca

Le nave vichinghe sono ancorate nel porto, sembrano pronte a partire come quando Roskilde era uno dei centri commerciali medievali più fiorenti della Danimarca.

Ora le imbarcazioni sono ferme a ricordo indelebile di un grande passato marittimo e si trovano davanti al museo che racconta la storia di un popolo e delle sue avventure.

Punto di unione tra la terraferma e il mare, Roskilde si trova su un’isola in un fiordo protetto, con la natura rigogliosa e incontaminata nella regione dei Fjordland, nella Selandia. Facilmente raggiungibile con una mezz’ora di treno da Copenhagen, oggi è una tranquilla città tipicamente
danese, con le costruzioni in mattoni rossi, le vie acciottolate, il municipio e la piazza principale con la fontana.

In estate però Roskilde si trasforma in centro della musica internazionale, grazie ad un festival che ha fatto la storia del rock, sin dal 1971.

Anche quest’anno, dal 26 giugno al 6 luglio, la kermesse diventa protagonista della scena mondiale, con ben oltre 170 artisti che si esibiranno, spaziando tra vari generi, dalla musica elettronica al pop e all’hip hop. Tra gli ospiti SZA, i Foo Fighters e Doja Cat.

Roskilde, però, non è solo rock. E’ legata alla Storia, già dai tempi dei Vichinghi, ed è l’antica capitale della Danimarca: nella cattedrale sono sepolti 39 sovrani, a ricordo del passato illustre.

In realtà Roskilde fu abitata sin dall’età della pietra, la città medievale fu voluta dai Vichinghi nel X secolo e divenne sempre più florida, grazie ai commerci, di conseguenza fu capitale del regno di Danimarca fino al Quattrocento, quando questa venne spostata a Copenhagen, fondata peraltro da un vescovo di Roskilde, Absalon.

Fu invece il primo re cristiano di Danimarca, Aroldo, a far costruire a Roskilde una chiesa in legno che tra il XII e il XIII divenne la prima cattedrale gotica della Scandinavia costruita con i mattoni, tipici dei Paesi nordici. La cattedrale, con il tetto a timpano e la forma asimmetrica,
subì varie trasformazioni nei secoli e durante la Riforma cadde in rovina, ma Cristiano IV fece iniziare i lavori di restauro, inserendo guglie alle torri, cappelle e cripte.

Sin dal XV secolo è diventata luogo di sepoltura dei reali danesi: tra le tombe più maestose quella di Margrete I, che regnò sui territori di Danimarca, Svezia e Norvegia nel tardo Trecento. Nella cattedrale, ricca di tesori artistici e storici, sono da ammirare la cappella di Christian I, con l’altare proveniente da Anversa, e il museo al primo piano, che spiega la storia di Roskilde dal Medioevo fino ad oggi, anche attraverso oggetti particolare come la copia di un abito dorato della regina Margrete I.

Dopo la cattedrale, la meta imprescindibile a Roskilde è il museo delle navi vichinghe, che ruota tutto su cinque imbarcazioni originali: furono trovate in un sito a 20 chilometri dalla città, che un tempo era la linea di difesa del Paese, sul fondale del fiordo. Sono due navi da guerra, due mercantili, tra cui uno destinato alle rotte transoceaniche, e un peschereccio: diverse finalità,
ma tutte, ammirandole con i vecchi legni, lo scafo leggero, quello che manca ricostruito con perizia, suscitano domande sulle attività marittime ed evocano battaglie, viaggi e peripezie degli abili marinai di mille e più anni fa.

Secondo gli archeologi, intorno al 1070 le cinque imbarcazioni furono fatte affondare deliberatamente presso Skuldelev nel fiordo di Roskilde per bloccare la via navigabile e proteggere la città da un attacco nemico via mare.

Ovviamente nel museo si può ripercorre l’epopea di un popolo nelle due sale principali: quella delle navi e quella dedicata al il cantiere dove lavorano gli archeologi e dove si può osservare il metodo
tradizionale di costruzione, ancora usato. Inoltre, si può partecipare ad alcuni laboratori
dedicati a capire come vivevano i Vichinghi, assistendo alla realizzazione di gioielli o monete, oppure provare a navigare a vela o le strategie militari.

Aperto oltre cinquanta anni fa, il museo negli anni si è allargato e oggi si compone di otto edifici moderni, in riva al fiordo, dove si trovano le repliche delle navi, una delle quali è dedicata al re Hroðgar, protagonista di molte saghe e poemi nordici e considerato il mitico fondatore di Roskilde in onore degli dei Thor e Odino nel VI secolo.

Una sua statua si trova anche nella piazza principale, Stændertorvet, sede sin dal Medioevo di fiere e mercati. Nei dintorni, si trovano la cattedrale e soprattutto le vie pedonali, piene di negozi,
bar e ristoranti, Skomagergade e Algade.

Si può continuare ad approfondire l’aspetto vichingo di Roskilde visitando il Lejre Research Centre, un museo a cielo aperto appena fuori il centro cittadino. Qui, in un ampio spazio, si vive un viaggio nel tempo attraverso le costruzioni, passando da un villaggio dell’età del ferro fino ai casolari ottocenteschi, ovviamente passando al mercato medievale. Il tutto con persone in abiti tipici che rievocano ogni epoca.

Non basta, a pochi chilometri dal centro di Roskilde si trova l’antico porto vichingo di Frederikssund, dove è stato ricostruito un villaggio medievale.

Anche la natura non è stata avara con Roskilde. Il fiordo offre uno dei più bei paesaggi danesi, tra isole e isolotti con un ambiente incontaminato. Lungo le rive si trovano altri borghi da scoprire, siti archeologici risalenti a seimila anni fa, il tumulo Hvedshøj e molto altro. Inoltre, il fiordo, che ha difeso la zona nei secoli, è l’ideale per praticare attività all’aria aperta, andare in bici o a cavallo lungo le sponde o scivolare sulle acque in vela o kayak, magari sentendosi un po’ come i Vichinghi di Roskilde.

Info:
www.visitdenmark.it

Foto dreamstime.com, Pixabay

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