Bruhl, barocco di Germania

temporale

Uno squarcio di luce nel cielo grigio illumina il castello e i giardini e sembra accendere un palcoscenico, puntare un riflettore sulla bellezza barocca immersa nel verde e nella rigida giornata invernale. I giardini sono ancora spogli, le piante infreddolite, le oche e le anatre sul fiume sembrano stringersi una all’altra per avere un po’ di calore. Eppure il palazzo giallo, la grande scalinata, il lungo viale attraversato dal fossato d’acqua appaiono maestosi e splendenti, a pochi metri dalla stazione ferroviaria.

Si prende un treno nell’affollata Colonia e si arriva qui a Bruhl: un viaggio di una ventina di minuti che sembra catapultare in un altro mondo, quasi fiabesco. Il cielo nuvoloso che assicura pioggia rende sicuramente giustizia a questa atmosfera strana, il sole pallido che fa capolino si unisce ad esaltare la particolarità del luogo.

Bruhl è molto più di quello che possa sembrare, molto più del tranquillo paesino della periferia della città, del quartiere-dormitorio nella campagna della Renania Settentrionale-Vestfalia. Anche perchè qui c’è passata la Storia, concentrandosi sui due palazzi simbolo del roccocò made in Germany, tanto da essere Patrimonio dell’Umanità Unesco.

I due castelli, Augustusburg e Falkenlust, sono divisi da un parco e vennero costruiti agli inizi del XVIII secolo per volere di Clemente Augusto di Baviera, uno dei componenti della famiglia regnante Wittelsbach (quella della principessa Sissi e di Ludwing) e principe elettore dell’Arcivescovato di Colonia.

Il primo che si incontra, arrivando a Bruhl, cittadina variopinta piena di negozi curiosi sul corso pedonale, è il castello Augustusbrug, che appare già visibile scendendo dal treno. Una passeggiata nel verde, attraversando il ponte sul fiume, porta ai grandi cancelli e al lungo viale d’accesso, mentre al lato del palazzo si trovano subito gli imponenti giardini disegnati secondo la moda francese dell’epoca e dominati dall’elegante scalinata. Augusturburg era la residenza preferita del principe elettore di Clemente Augusto, da cui prende appunto il nome, e oggi è uno dei capolavori del barocco tedesco. Costruito in pochi anni, tra il 1729 e 1737, sorge sulle rovine di una fortezza medievale: il principe, grande amante della caccia e della falconeria, si innamorò di questo luogo immerso nella natura, adatto alle sue passioni e volle subito crearsi una residenza per i suoi hobby, lasciando ai posteri una perla architettonica e artistica.

L’interno è visitabile solo con la visita guidata offerta dal palazzo, che è aperto tutto l’anno, tranne a dicembre e gennaio. L’ampio scalone in marmo con due rampe, ricco di decori e
affreschi, conduce alle vaste sale: tra quelle di rappresentaza, quelle private del principe, piccola cappella e cucine, è un esempio perfetto di come dovevano vivere i nobili del Settecento, con in mente sempre la voglia di imitare Versailles in piccolo e circondandosi da tantissimi dipinti, suppellettili, trompe – l’oeil, stucchi, marmi, arazzi, arredi preziosi, ceramiche blu e bianche, lacche cinesi di moda, pavimenti in parquet, oltre alle iniziali “CA” del principe,
che si trovano ovunque.

Fino al 1994 veniva usato come palazzo di rappresentanza per la Repubblica Federale Tedesca, mentre attualmente vi si svolgono molti festival e appuntamenti artistici, soprattutto musicali, durante l’estate. Dall’ampia terrazza si gode un bellissimo panorama sul parco e si capisce perchè il principe amasse tanto questi luoghi.

Un lungo viale interno ai giardini conduce alla residenza Falkenlust, più piccola, intima e usata un tempo come casino di caccia e oggi diventata un omaggio alla falconeria. Tornando indietro verso il treno che riporta a Colonia, dopo un giro nella cittadina, tra case dipinte, chiesette nel verde e biciclette legate ovunque, si ripassa per il castello di Bruhl facendo riprovare la sensazione di essere in un mondo fiabesco.

Foto di Sonia Anselmo e www.schlossbruehl.de
Info: www.germanytravel.it, http://www.schlossbruehl.de/Home#_=_

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