Oban, borgo marino e porta delle Ebridi in Scozia

Il via vai di ferry è incessante. All’estremità del porto di Oban un chiosco
vende le ostriche e il pesce freschissimi.

Sulla collina che domina il borgo scozzese un curioso anfiteatro romano: ricorda
un piccolo Colosseo, in realtà la torre McCaig è un insolito monumento del
Novecento, ma soprattutto è un luogo magico dove ammirare il panorama sulle
isole e sulla “piccola baia”, che poi è il significato in gaelico del nome Oban.

Il borgo marinaro si dipana lungo una striscia di terra, qui da una parte all’altra si trovano tutte le attrazioni: tra natura, cultura e gastronomia, la piccola città delle Highlands è una meta inevitabile.

Oban, normalmente, è solo una tappa o una base per andare alla scoperta delle isole Ebridi: dal porto partono i traghetti per Mull, Iona, Staffa e le altre. Ma camminare sul lungomare e andare alla scoperta della cattedrale di San Colomba, dei negozi di artigianato, le distillerie e i ristoranti che propongono i piatti locali, è un’autentica sorpresa.

Senza dimenticare un salto alla McCraig’s Tower. Si accede tramite una scala
ripida che parte da Argyll Street, nel centro del borgo, oppure con l’auto più comodamente affrontando una serie di stradine.

La torre fu costruita dal banchiere locale John Stuart McCaig a fine Ottocento, per ricordo della sua famiglia ma anche per offrire lavoro agli operai del posto durante la stagione morta, l’inverno, per questo furono necessari alcuni anni prima di portarla a termine, tanto che lo stesso investitore morì prima del completamento dell’opera. Ispirata al Colosseo, è oggi una terrazza panoramica su Oban, sulle isole Kerrera e Mull, e sul Firth of Lorn e ospita un giardino rilassante, adatto alle passeggiate romantiche.

Una volta rientrati nel borgo, si può andare a scoprire la natura circostante.
Tra chilometri di coste e paesaggi interni di campagne e brughiere, Oban ha l’aura magica tipica della Scozia.

A piedi si può arrivare alle rovine del Castello di Gylen, che in passato fu la roccaforte dei MacDougall di Lorne, mentre appena fuori dalla città si trovano altri castelli, giardini, villaggi, spiagge, foreste e altre attrazioni inconsuete, come la centrale elettrica incastonata in una montagna e l’acquario che è anche anche da centro di soccorso per le foche, che abitano sugli scogli e nelle vicine insenature.

Inevitabile prendere anche i traghetti per visitare le isole circostanti, come Kerrera, la più vicina, oppure le Ebridi Interne ed Esterne. Non per niente, Oban è chiamata “Gateway to the Isles”, la porta delle isole.

Invece il centro della cittadina, tra piccole gallerie, negozi e pub, sembra dedicato alla gastronomia. Tante sono le mete ideali per gli appassionati di cibo: a cominciare dai chioschi sui moli, dove si possono assaggiare granchi e soprattutto frutti di mare, come le ostriche e le cozze, freschissimi.

Oban, che ha una lunga tradizione ittica, è stata riconosciuta come capitale scozzese del pesce fresco e si trovano molti ristoranti premiati per questo.

Per gli amanti del whisky, una visita con degustazione all’antica distilleria di Oban, fondata nel 1794, è d’obbligo: qui il single malt viene fatto invecchiare dai 12 ai 14 anni mentre viene spiegata nel dettaglio ai visitatori l’intero processo produttivo.

Un’altra curiosità a livello gastronomico è la Oban Chocolate Company, un piccolo
laboratorio artigianale dove assaggiare cioccolati dai gusti particolari con ingredienti locali come la pera williams, il whisky con le spezie, e persino i frutti di bosco con l’erica.

Una particolarità da assaporare mentre si ammirano gli splendidi tramonti sulla baia di Oban.

Info:
www.visitscotland.com

Foto: dreamstime.com, Pixabay

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