Notti bianche a Tallinn

Del resto la città è nata come fortezza, almeno sulla sua rupe, la collina calcarea di Toompea, fra l’XI e il XII Secolo. E ancora oggi proprio Toompea costituisce il nucleo medievale e il grande gioiello della città. In realtà la città vecchia si espande anche più in basso ed è collegata a Toompea da due strade conosciute come la Gamba Lunga (Pikk Jalg) e la Gamba Corta (Lühike Jalg). Un assaggio di Tallinn può partire proprio dai due livelli della città vecchia e dai trenta metri circa dai quali Toompea sovrasta la piana circostante e veglia sugli arrivi dal mare. Qui nella old town, il centro della vita della capitale è – oggi come nel medioevo – l’ampia piazza del municipio (Raekoja Plats), dove si erge una delle costruzioni più rappresentative di Tallinn: il municipio, appunto, costruito fra il 1402 e il 1404. Sulla sommità della sua guglia, la banderuola segnavento, detta affettuosamente Vana Toomas, cioè “il vecchio Tommaso”, è considerato il portafortuna della città. Tutto intorno, fra ristoranti locali e altri che pagano invece un inevitabile tributo alla globalizzazione, con cucina thailandese e cinese, le case delle corporazioni e dei mercanti. Da qui emerge ancora oggi l’anima di città anseatica dei commerci che Tallinn aveva nel tardo medioevo, sotto la diretta influenza tedesca.
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A pochi passi, verso ovest, sorge invece il duomo o, come si chiama qui, Toomkirik. Si tratta della più importante chiesa luterana dell’Estonia e fu fondata nel XIII Secolo, ma ricostruita diverse volte in seguito. A proposito di chiese, il vanto della città è Sant’Olav, anch’essa del XIII Secolo e fra il XIV e il XV detentrice di un record come edificio più alto del mondo con i suoi 159 metri. L’incredibile elevazione per i tempi rendeva ideale il campanile anche per ospitare fuochi di segnalazione. Che però furono la causa di due incendi, uno dei quali, nel 1684, incenerì l’intera Toompea. Oggi la torre è ridimensionata a 124 metri, ma offre ancora una vista panoramica d’eccezione sulla città e sui dintorni e per di più una legge impedisce che a Tallinn si possano costruire edifici più alti di questo campanile. Il passato di Tallinn e dell’Estonia non parla tuttavia solo tedesco: l’influenza della vicina russia è ancora oggi osservabile nella spettacolare cattedrale di Alexander Nevski, una grande torta alla meringa, con le caratteristiche cupole ortodosse a cipolla, costruita nel 1900. Di fronte a questa il Castello, rocca medievale su cui è innestato il palazzo barocco, attuale sede del Parlamento. Tutti questi tesori sono circondati da una cinta muraria, oggi ridotta a 1,9 chilometri, ma ottimamente preservata, con tanto di torri: ben 21. Curiosi i nomi che la vulgata popolare ha attribuito loro: si va da Margherita la Grassa per quella più tozza (Margherita, o Margareta era forse un cannone di difesa costiera ospitato nella costruzione, che ora accoglie il Museo Marittimo), a Kiek in de Kök (“guarda nelle cucine”), che con humour medievale giocava sull’altezza della struttura e sulla sua prossimità alle abitazioni.

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Ma Tallinn ha anche un’anima moderna. Fuori dalle mura ovviamente. Così, l’anonimato degli edifici di epoca sovietica sta per essere rimpiazzato da progetti urbanistici d’avanguardia come nel quartiere Rotermann. Si tratta di un ex zona industriale che negli ultimi anni è stata interamente recuperata e trasformata in centro culturale e commerciale. Qui spiccano il Rotermann Centre e la Loovala Art Collective, galleria di esposizione per artisti. Ma basterebbe solo sostare nella piazza pedonale e guardarsi intorno per capire come Tallinn abbia saputo reinventarsi in chiave più moderna e fruibile.I “cimeli” dell’era sovietica sono invece conservati nel curioso museo che raccoglie oggetti tra il 1945 e il 1992 e illustra la vita quotidiana degli estoni al tempo dei Soviet. Il quartiere risale al 1829, quando il commerciante Christian Abraham Rotermann stabilì qui la sua sede commerciale e oggi, assorbita la parentesi socialista, si appresta a vivere la sua terza giovinezza. Spostandosi poi fuori dal centro, si apprezza la struttura generale di Tallinn, che si sviluppa lungo la costa del Mar Baltico e racchiude due laghi alle sue spalle, l’Ulemiste e l’Harku. Verso est si arriva nel distretto di Pirita, un’elegante zona residenziale, dove si può ammirare il convento di Santa Brigida, scheletrica costruzione priva di copertura, risalente all’inizio del 400 e distrutta nel corso delle guerre livoni, quasi duecento anni dopo. A Pirita si tennero anche le regate veliche durante le Olimpiadi di Mosca del 1980, competizioni impossibili sulla Moscova. Di nuovo verso il centro di Tallinn, percorrendo la passeggiata del lungomare, una sosta è invece d’obbligo al Parco Kadriorg. In quest’area verde sorgono il museo d’arte Eesti Kunstimuseum, o Kumu, il palazzo presidenziale e il museo ricavato nel cottage personale di Pietro il Grande, zar e poi imperatore di Russia fra il 1682 e il 1725. Infine una visita di Tallinn non si può considerare completa senza una puntata al monumentale stadio della musica Lauluväljak. Qui si tengono le manifestazioni che più di altre definiscono il carattere estone: musica e danze. E lo spazio è per forza di cose gigantesco se si considera che i partecipanti ai festival, tutti in costume, raggiungono le decine di migliaia. La cosa va avanti dal 1869 e oggi la manifestazione si tiene ogni cinque anni.

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Mangiare
Le offerte non mancano, da quelle tradizionali e caratteristiche a quelle più eleganti. Fra le prime, da non perdere, un salto nel medioevo al ristorante Olde Hansa, dove il personale vestito a tema introdurrà a un viaggio nella cucina dei secoli passati. Un tocco di kitsch art con piatti però a cinque stelle è invece quello che offre il ristorante Nano, ai piedi della chiesa di Sant’Olav. Qui si verrà accolti dalla titolare Beatrice, ex modella che parla italiano e dal marito-chef Priit.

Dormire
Un assaggio di vecchia Tallinn, con un’accoglienza di tutto rispetto si può avere all’Hotel Three Sisters, 23 camere in tre edifici quasi gemelli del XV Secolo nel cuore della città vecchia. Sempre in centro, ma in una struttura decisamente più recente è ospitato il Nordic Hotel Forum, un quattro stelle aperto nel 2007. E ancora nel cuore della città vecchia, da segnalare anche l’Hotel Telegraaf.  

Come arrivare
La compagnia di bandiera Estonian Air offre voli diretti stagionali verso Tallinn da Milano e Roma. Tutto l’anno si può invece volare con Ryanair da Milano-Bergamo Orio al Serio. Anche la compagnia ceca Csa opera collegamenti via Praga da Milano, Roma, Bologna e Venezia. Da Forlì si può approfittare del collegamento diretto di Windjet, mentre in alternativa, sulla città vola anche la lettone Air Baltic. Questa prevede un cambio di volo a Riga con partenze da Milano, Roma e Venezia.

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Contatti: Estonian Tourist Board (Tel. +39 02 43458328 – estonia.italy@aviareps.com), Visit Estonia, Tourism Tallinn, Csa Czech Airlines

Foto: Latitudine X, Tourism Tallinn

 
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