Nizza si accende di colori e fiori per il Carnevale

Un Trump gigantesco e in cartapesta, con gli stivali con la bandiera americana e un phon che gli cotona il ciuffo, sfila sulle note di “Living in America”. Dietro di lui, altri carri, i politici francesi che cercano di salire sulla ruota del potere, l’albero dell’energia che gira con una trapezista in versione uccellino appesa ad un cerchio a testa in giù, una Statua della Libertà grigia e triste, il Re Sole pronto a dominare sulla terra, Nettuno
con le creature del mare, uno strano Eolo. E poi ballerine, trampolieri, enormi scheletri, draghi volanti, piume, luci, colori.

Il Carnevale di Nizza è un momento di sfrenata allegria, una grande festa per tutti, dai bambini agli anziani, senza distinzioni di età, etnia e religione. Una pioggia di coriandoli invade teste, sciarpe, cappotti, i piccoli mascherati e gli adulti in versione “Cleopatra”, strega o pirata per una notte, tribune, strade e place Massena, dove per la prima volta quest’anno si è svolto il Carnevale in un’apoteosi di sicurezza.

I controlli, prima di entrate nel luogo della sfilata, sono stati severi e numerosi, i poliziotti schierati sono stati attenti ma anche pronti al sorriso nel guardare un bimbo diventato un cavaliere per un giorno, le transenne alte bloccano il grande parco e la relativa Promenade du Paillon.

Tutti hanno voglia di divertirsi, tutti ballano a ritmo delle canzoni divertenti, dalla colonna sonora di “Grease” a “Wake me up before you go go”, tutti sembrano accantonare per un po’ il dramma che Nizza ha vissuto a luglio sulla Promenade des Anglais. Il Carnevale si faceva per tradizione lì, quest’anno un po’ per rispetto a chi ha lasciato la vita sul lungomare, un po’ perché la piazza è più facilmente controllabile, si è cambiata la location, ma non il divertimento e la follia che porta in sé questa festa.

I carri sono tanti, tutti spettacolari e curati nei minimi dettagli da un esercito di “Ymagier, l’artista disegnatore, e di “carnavalier”, gli artisti artigiani, addetti alla creazione di queste macchine da divertimento,
sotto il segno dell’ironia. Nizza ospita il terzo Carnevale più grande e famoso al mondo, dopo Rio e Venezia, ed è una festa seria con una preparazione lunga un anno, tra ideazione e realizzazione dei carri, più i costumi artigianali e gli show di ballerini e acrobati che accompagnano la parata. Un’esplosione di gioia e coriandoli che dura due settimane, tra appuntamenti tematici, sfilate per bambini, battaglia navale di fiori, fino all’ultimo sabato grasso.

A Nizza la prima menzione del Carnevale risale al 1294, quando Carlo d’Angiò, Conte di Provenza, evoca il proprio
passaggio in città in occasione degli “allegri giorni di Carnevale”. Da allora, alla vigilia della Quaresima la città si trasforma con balli, travestimenti, animazioni con la regola di burlarsi di tutto e tutti. Durante il periodo della Belle Epoque, Nizza divenne una meta privilegiata di personaggi famosi e ricchi miliardari e inevitabilmente la festa diventa molto popolare. Nel 1873 nasce il Carnevale “professionale” con un comitato delle Feste, i Ymagiers, i disegnatori dei carri allegorici, le tribune a pagamento e le coreografie strutturate. Tre anni dopo sono create le battaglie dei fiori: in origine semplici scambi di fiori, oggi sono vere e proprie parate con carri appositi, addobbati 72 ore prima, ognuno con tremila rose, tulipani, gerbere, gigli e quant’altro prodotti localmente, oltre a 25 tonnellate di mimose.

La battaglia dei fiori è una delle caratteristiche più spettacolari del carnevale nizzardo. Se la giornata è splendida e soleggiata come è accaduto quest’anno, Nizza diventa ancora più bella e risplende di questa tradizionale parata. Ogni carro porta una signorina sorridente con abiti-modelli unici, dietro di lei ballerine con le piume, trampolieri che fanno salti altissimi, piccole bande, gruppi folkloristici, un tocco di Brasile con il samba, un carro con gruppo rock e una trapezista, sbandieratori, majorette, intrattenitori, saltibanchi, scheletri
allegri, orsi ballerini, draghi e meduse che volano sul la folla, enormi pupazzi, le “teste” pesanti circa dai dieci ai quattro chili delle strutture più moderne. Il tutto in un’atmosfera rilassata e piena di allegria.

Alla fine della parata, i ballerini salgono sui carri e tolgono i fiori che li decorano, per porgerli alla gente, che se ne va carica di mimose, garofani e margherite. Passano poche ore, la piazza viene miracolosamente pulita da ogni coriandolo o stella filante e torna a riempirsi di persone, di luci e colori. E’ il momento della sfilata dei carri, il clou del Carnevale nizzardo.

Sotto le istallazioni artistiche di Place Massena, perfette sentinelle di ciò che sta accadendo più in basso, e la ruota panoramica, arrivano i diciasette carri, tra cui il Re Sole, che risplende sul pianeta Terra, la Regina ecologica che rappresenta il futuro del Mondo con la necessità delle energie verdi. Quest’anno il tema conduttore del Carnevale è stato proprio l’energia nelle sue forme, da quella nucleare con le mutazioni genetiche che può provocare, al potere del mare con un Poseidone dominatore delle onde degli oceani, a quella del corpo umano con il mito del fisico perfetto, alla forza dell’amore, anche tra due computer, all’energia consumata dai politici durante le campagne elettorali per impossessarsi del potere, fino al vento di cambiamento ai vertici degli Stati Uniti, con i suoi phon che sembrano soffiare sul leader e sul mondo.

Non è mancata l’energia nizzarda, con il “babaou” simbolo della città, della sua forza, della sua identità,
la sua storia, i drammi ma anche la voglia di rinascere e la determinazione. Il tutto con il sarcarsmo e l’ironia
che nascondono una denuncia sulla distruzione del pianeta e la speranza di un futuro più verde. Un enorme spettacolo che si è trasformato in una festa dove tutti ballano, cantano, scherzano e si tirano i coriandoli:
ben 20 tonnellate di coriandoli colorano i corsi e le battaglie dei fiori, raccolti entro un un’ora e mezza dalla fine delle sfilate dall’efficiente servizio di pulizia. Anche se le tracce a terra spariscono in fretta, i colori, le luci, le immagini vissute restano nel cuore di chi ha partecipato al Carnevale di Nizza.

Info: www.france.fr www.nicetourisme.com www.nicecarnaval.com #niceCarnaval #nicemoments
In collaborazione con www.france.fr www.niecetourisme.com
Foto di Sonia Anselmo

0 Condivisioni

Lascia un messaggio