Museo Tesla, eredità e patrimonio unico a Belgrado

I guanti nella teca sembrano aspettare il loro proprietario, così come gli stivaletti e il cappello. Appena varcata la soglia del Museo Tesla a Belgrado si viene catapultati dentro la vita del genio e dell’inventore.

Un’esistenza di successi e di fallimenti, alternata proprio come la corrente che fu una delle sue scoperte più importanti. Nikola Tesla combatté sempre con una salute cagionevole e soprattutto con una mente più che brillante, super veloce e attivissima che lo mise in contrasto con professori, colleghi e potenti finanziatori, ma che portò all’umanità innumerevoli invenzioni tutt’oggi alla base del nostro vivere quotidiano.

Come scrive nella sua autobiografia, si dimenticava di mangiare e di dormire pur di seguire un’idea o un progetto. Eppure la sua genialità è stata trascurata dai libri di testo delle scuole, morì nel 1943 solo e squattrinato in una stanza di un hotel a New York dove viveva, anche se al suo funerale si presentò una folla immensa, comprensiva di premi Nobel, che lui non ricevette mai.

Oggi lo scienziato serbo è stato riscoperto, anche grazie al Museo Tesla, dove si conserva l’eredità scientifica e gli oggetti personali di uno degli uomini più enigmatici e importanti del XIX secolo.

Proprio un manichino con le sembianze di Nikola Tesla, magro, baffetti spavaldi, chino su un libro, accoglie i visitatori nell’edificio neo classico, nel centro di Belgrado, in Via Krunska 51.

E’ necessario scoprire meglio la sua storia, prima di immergersi nelle invenzioni e nei 300 brevetti, spesso in contrasto con gli altri inventori, alcuni dei quali spiegati e messi in funzione dalle coinvolgenti guide del Museo Tesla.

Nikola nacque nel 1856 in un piccolo borgo, Smiljan, oggi in territorio croato, al tempo facente parte del grande impero asburgico, da genitori serbi. Studiò a Graz, lavorò a Parigi e alla fine si trasferì negli Stati Uniti. La sua vita privata nel Museo Tesla viene raccontata da ben 340 articoli di ogni genere: abiti e accessori, regali ricevuti, mobili, persino oggetti personali di uso quotidiano, come spazzolino da denti e rasoio, penne e calamaio, biglietti da visita, lettere e biglietti firmati, altri suppellettili provenienti dalla stanza 3327 del New Yorker Hotel dove abitò negli ultimi anni e dove morì.

Tutti questi articoli sono arrivati al Museo Tesla tramite l’eredità dell’inventore affidata al nipote Sava Kosanović, figlio della sorella minore di Tesla. Politico, pubblicista e diplomatico serbo, Kosanović ha vissuto a New York come membro del Governo Reale Jugoslavo in esilio e su sua iniziativa tutti i beni e gli scritti personali dello zio vennero spediti dagli Stati Uniti a Belgrado, racchiusi in sessanta pacchi e bauli. Arrivarono nel 1952 per essere destinati
alla Facoltà di Ingegneria Elettrica dell’Università di Belgrado e finirono a Villa Genčić, sede universitaria, dove oggi si trova il Museo Tesla, che è in costante crescita di visitatori.

Superate le sale dove si racconta la vita del fisico, si entra nel clou con filmati d’epoca, modellini, spiegazioni e rappresentazioni delle varie invenzioni. Particolarmente efficace è la messa in funzione della bobina ideata da Tesla in grado di generare fulmini simili a quelli di origine atmosferica.

Il Museo Tesla è un’istituzione scientifica e culturale unica al mondo, dove si conserva e preserva l’eredità originale e personale di Nikola Tesla attraverso documenti, libri, reperti storici e tecnici, fotografie, piani e disegni, strumenti e dispositivi, oggetti personali, calcoli, elementi meccanici, prototipi. Inoltre, nel Museo Tesla si trovano anche le ceneri dell’inventore, portate
a Belgrado nel 1957, in un’urna a sfera, su un piedistallo illuminato. Un patrimonio straordinario che racconta un genio trascurato dai libri di Storia.

Info:
https://tesla-museum.org/en/home/
www.serbia.travel/it

Foto di Sonia Anselmo, dreamstime.com, Pixaby

Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/europa/belgrado-solare-e-ferita-tra-oro-fiumi-e-fortezza.html
https://www.latitudinex.com/europa/novi-sad-cultura-ed-eleganza-senza-fretta.html
https://www.latitudinex.com/europa/golubac-la-fortezza-guardiano-di-pietra-sul-danubio.html

0 Condivisioni

Lascia un messaggio