Megève, in carrozza sulla neve tra le Alpi francesi

Gli zoccoli dei cavalli calpestano la neve e portano nella bellezza fredda del bosco d’inverno. La passeggiata in carrozza è una delle esperienze da provare a Megève, borgo dell’Alta Savoia e delle Alpi in Francia, rinomata stazione sciistica da più di un secolo, con il panorama del Monte Bianco vicino.

La gita in carrozza è una delle tanti attività da fare a Megève, in tutte le stagioni. Una perfetta proposta in linea con il filo conduttore della Francia nel 2022, quello del green and blue, dell’eco sostenibilità, dell’attenzione all’ambiente.

Inoltre, le carrozze trainate da cavalli sono il simbolo di Megève: sono in totale 25 e stazionano nella piazza centrale tutto l’anno per mostrare ai vacanzieri il villaggio e i dintorni. Dietro il lato turistico e folcloristico si nasconde una vera tradizione contadina.

Le carrozze a cavallo di Megève sono un patrimonio agricolo unico, ogni “cocchiere” è soprattutto un contadino, e quasi tutti sono allevatori di cavalli. Gli animali utilizzati per questa attività appartengono alla razza chiamata “cavallo di Megève”, mix tra un cavallo Franche-Montagne e un cavallo Comtois. Una tradizione da scoprire, ma non certo l’unica del borgo.

Rinomata stazione sciistica, vicina a Chamonix, a circa un’ora e mezza di auto da Aosta e 3 da Torino, Megéve è consacrata agli sport di tutti i generi sin dagli anni Venti del Novecento, molto amata vip e nobili, e quest’anno festeggia proprio i cento anni come meta turistica invernale.

Tra ski lift, cabinovie, quasi 450 km di piste da sci di ogni livello, appuntamenti e gare prestigiose, Megéve offre di tutto e di più agli appassionati di neve. In occasione poi dei cento anni come destinazione è in corso un tour fotografico che inizia nel cuore del villaggio, prosegue
salendo attraverso il Chemin du Calvaire, ispirato al Cammino della Croce di Gerusalemme con numerose cappelle e statue di legno che ricordano la Passione di Cristo, e arriva sull’altopiano del Mont d’Arbois, luogo chiave del turismo a Megève. Un viaggio nel tempo da scoprire fino al 15 aprile.

Non solo, Megéve rivela altre caratteristiche adatte anche ai più pigri. Innanzitutto un
centro storico medievale da assaporare con la chiesa di San Giovanni Battista con il campanile iconico e vedibile ovunque, il priorato e la torre. E poi tutte le strutture dedicate al benessere, tra piscine e spa, interne agli alberghi.

Un’altra evidente caratteristica di Megéve è la gastronomia. Quella locale si alterna tra formaggi e salsicce, ma nel borgo si possono provare molte cucine tipiche, a cominciare da quella italiana, data anche la vicinanza geografica.

Megève si trova su un passo dove i viaggiatori amavano fermarsi e condividere un pranzo corroborante, già nel XIX secolo. Nel 1880, la famiglia Grosset, proprietaria di una stazione di fermata per le diligenze e i viaggiatori dove oggi sorge il ristorante “Le Chamois”, preparava quello che veniva chiamato “matouille” nel dialetto locale. Servito su patate, questo miscuglio di avanzi di formaggio riscaldati costituiva un vero momento conviviale. Qualche anno più tardi, nel 1946, la “fonduta” figura per la prima volta nel menu di un ristorante francese proprio a Megève.

Un’altra specialità sono i ghiaccioli di Gourmandise: considerato come la firma gastronomica di Megève da oltre 110 anni, il suo segreto di fabbricazione è ben custodito da Isabelle Vigliengo che perpetua la tradizione. Copiati ma mai eguagliati, i ghiaccioli si possono gustare solo a Megève, magari dopo un’escursione tra la neve a bordo di una carrozza con i cavalli.

Info
www.megeve.com
www.france.fr

Foto dreamstime.com, Pixabay

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