Marsiglia, simbolo del Mediterraneo

Marsiglia è una città da scoprire per cui non vi diremo cosa fare. Basta lasciarsi trasportare e perdersi nelle vie della città fino a La Canebière la famosa via che dal Vecchio Porto arriva fino alla Chiesa dei Riformati attraversando la Rue des Noailles e le Allées de Meilhan. Dicono che il suo nome derivi dal provenzale canebe, canapa, in ricordo delle corderie che sorgevano qui fin dal Medioevo. Fermatevi a vedere la casa dei diamanti fatta costruire da ricchi committenti di origine italiana e spagnola, e poi lasciatevi andare nella malinconia del vecchio porto che nasconde racconti cari al cuore dei marsigliesi, come quella del Ponte di Trasbordo, opera metallica ordinata agli Atelier Arnodin nel 1903 e inaugurato due anni più tardi tra i forti di Saint-Nicolas e di Saint-Jean. Essendo stato reso vacillante uno dei piloni in seguito a un’esplosione nel 1944, il ponte venne completamente distrutto dopo la Seconda guerra mondiale. Il Ponte di Trasbordo è stato immortalato dalla pittura, dalla fotografia e anche dal cinema.

Le isole del Frioul
L’arcipelago del Frioul con le sue quattro isole, tutte allineate da nord a sud, Pomègues, Ratonneau, If e Tiboulen sembra stagliarsi sulla città dominando Marsiglia con le vette appuntite. Colpa del vento di mistral che qui soffia furioso e che ha scolpito le rocce calcaree tanto da renderle rudi, impervie e a volte perfino insidiose. Ma è qui che i panorami si alternano tra dolci insenature e impressionanti strapiombi da cui ammirare l’orizzonte. Meta preferita dei cittadini di Marsiglia per le sue acque trasparenti, resta un angolo di bellezza difficile da eguagliare nel Mediterraneo, la sua natura è praticamente incontaminata. Per gli amanti delle camminate è possibile accedere alle spiagge della Maison des Pilotes (sabbia), le Havre de Morgiret (ciottoli e rocce), la calanca di Saint Estève (sabbia), la spiaggia dell’imbarcadero (ciottoli). Essendo una riserva quasi protetta non aspettatevi troppi lussi. Solo nel villaggo di Port Frioul, un porticciolo turistico della capacità di 700 posti, ci si può sedere in qualche ristorante e bere un Pastis, o assaggiare la cucina locale. Da segnalare la “fattoria acquicola”, situata sull’isola di Pomègues, con l’allevamento delle spigole (branzini), riconosciuta prima fattoria biologica mondiale.

Il Castello d’If
Celebre per essere stata la prigione di Edmond Dantès nel romanzo di Dumas “Il Conte di Montecristo”, il Castello d’If ospita ogni anno circa 90 mila visitatori, grazie a una linea di battelli che lo collega alla terraferma. La storia della sua costruzione parla chiaro: riserva selvaggia fino al XVI secolo, fu trasformata in fortezza nel 1516 da Francesco I che durante una visita a Marsiglia, ne scoprì l’importanza strategica. Rapidamente però la sua funzione cambiò e divenne una prigione per criminali comuni. A partire dal XVII secolo, con le lotte religiose, anche i protestanti francesi – gli Ugonotti – furono gettati in massa nelle celle dove morirono in gran numero. Ai detenuti importanti, tuttavia, la prigione offriva condizioni di vita tutto sommato decenti. Dopo aver accolto gli insorti del 1848 e i Comunardi del 1871, la fortezza perderà la sua vocazione carceraria e verrà aperta al pubblico nel 1890.

La nostra scelta
Dove dormire

A Marsiglia ce n’è per tutti i gusti dagli alberghi di lusso ai B&B fino ai campeggi. Tuttavia vi consigliamo di dormire all’Etap Hotel sul vecchio molo, da dove si dipanano vicoli e vicoletti puntellati di ristorantini dove potrete assaggiare piatti locali fino a tarda notte o semplicemente godervi un buon vino seduti al tavolo di un caffè all’aperto.

Dove mangiare
Sarà l’atmosfera ma consigliamo sempre il vecchio porto dove potete scegliere tra ristoranti di varia tipologia. La cucina di Marsiglia è soprattutto a base di pesce ma potrete gustare anche prelibati piatti di carne. Vi consigliamo di provare la bouillabaisse, il piatto più famoso del sud della Francia: una zuppa di pesce simile al caciucco livornese, molto speziato. I marsigliesi sono talmente orgogliosi del loro piatto che negli anni Ottanta hanno depositato il brevetto per difenderne l’originalità.

  Clicca qui per vedere la mappa su Google

Foto www.marseille-tourisme.com

0 Condivisioni

Lascia un messaggio