Looe e Polperro: Cornovaglia suggestiva per i giochi delle maree

Polperro in secca

Immobili come giochi per bambini buttati là sulla sabbia, non possono lasciarsi vibrare dalle onde. Non hanno acqua, ma non sono nemmeno tirate in secco. La bassa marea sembra trasformare le barche ormeggiate in oggetti privi di significato, quasi fossero al centro di un quadro di natura morta. Tutto intorno fango, alghe e qualche gabbiano. Non galleggiano, stanno lì ferme fino a quando la marea cambierà  e modificherà  tutto.

Ci vuole tempo, è lentissima: prima si riempie il lato del porto vicino al mare, la foce naturale del fiume Pol, in un splendido insenatura dominata dal verde della vegetazione delle scogliere che sembrano abbracciare Polperro, piccolo e pittoresco villaggio di pescatori della Cornovaglia. Mentre l’acqua sale e il sole scintilla sulla spiaggetta vicina, i marinai scendono ripide scale di corda per recuperare le barchette a remi e andare a mettere in moto quelle più grandi, che sono ancorate dove il mare non si è ritirato. Con quelle, piano piano, ritornano verso il porto, che nel frattempo è stato inondato, e accostano ai moli dove famiglie e bambini attendono pazientemente per andare in gita lungo la costa alla ricerca di foche, delfini e cormorani. E via a fare la spola tra il borgo e il mare aperto.

La Cornovaglia mantiene il suo incredibile fascino romantico anche grazie a villaggi suggestivi come Polperro. Un tempo adibito alla pesca, oggi è meta di turismo.
Un intricato labirinto di stradine in discesa conduce prima al fiume e poi al porto naturale. Qualche panchina panoramica sui moli fa apprezzare l’insenatura stretta della costa, un tempo non molto lontano naturale rifugio di pirati, briganti e contrabbandieri di tabacco e brandy. Intorno le scogliere verdeggianti e le case bianche con i tetti d’ardesia e le finestre colorate si specchiano nell’acqua, creando un’immagine incantevole.

Così Polperro sembra uscito dritto dritto da una fiaba. Nel paesino si susseguono cottage, negozi di specialità  locali, pasticcerie che vendono le famigerate Cornish Pasty (una sorta di rustico ripieno di carne o formaggio), ristorantini, pub, bandiere di pirati, croci celtiche, insegne inneggianti all’ammiraglio Nelson, il museo dedicato ai pirati e ai contrabbandieri, vasi di fiori, gatti sui tetti e gabbiani sulle bitte.
Tutto da assaporare con calma. E se si vuole ammirare dall’alto il villaggio ma anche questo tratto di costa, sulle scogliere ci sono alcuni sentieri da trekking.

A Polperro è facilissimo arrivare con l’autobus che si ferma in cima, proprio all’inizio del borgo, accanto al parcheggio: solo i residenti possono circolare in auto e anche loro fino a un certo punto, visto quanto sono piccole le strade, qui si va a piedi ed è la cosa migliore per scoprire il fascino del luogo. L’autobus fa la spola con Looe, a sei chilometri, base ideale per immergersi in questo angolo di Cornovaglia. Avendo tempo e possibilità, si può arrivare con la barca da Polperro.

Looe è un’altra cittadina tipica e suggestiva, sempre adagiata tra il fiume, stavolta il Looe, e il mare. E proprio le due rive del canale rendono caratteristico il borgo di pescatori. Divise da un ponte in pietra del XIX secolo, le sponde sono quasi gemelle diverse, da una parte East Looe e dall’altra West Looe. La prima è la zona più di “servizio” con una mini stazione ferroviaria per una linea panoramica della costa, l’ospedale, le fermate degli autobus. La seconda è quella più caratteristica con il villaggio vero e proprio, con le viuzze strette, la chiesa, i negozi di souvenir, le case bianche e le insegne colorate.

Ovunque un forte odore di pesce: Looe è il secondo mercato ittico più grande della Cornovaglia e qui moltissimi chioschi, pub, ristoranti offrono il pescato freschissimo e gourmet. Ne sanno qualcosa i gabbiani, i veri re del posto che si trovano appollaiati sui tetti o in massa in riva al mare. Le stradine portano tutte alla spiaggia: bianca e spaziosa, è il luogo più amato dagli abitanti e dai tantissimi turisti ed è dominata dal grande faro sull’estuario. Ci si arriva a piedi costeggiando il fiume che praticamente divide in due Looe: anche qui la marea gioca i suoi scherzi e ci si imbatte nelle barche in secca appese alle lunghe funi, mentre quando l’acqua è alta dai piccoli moli partono le imbarcazioni per le gite costiere, anche per la Looe Island, un’isoletta riserva naturale.

Oltrepassando il ponte, poi, sembra un altro mondo: il fiume si incunea tra verdi colline, romantici cottege che vista panoramica mozzafiato sembrano arrampicarsi sui ripidi pendii e barche che fanno da culla ai gabbiani. Un’immagine poetica e altamente romantica che sembra caratteristica di questa zona della Cornovaglia, terra di magia, pirati, pescatori e artisti.

Dove dormire: Shooner Point, Trelawny Terrace West Looe, Cornwall, +44 1503 262670, http://www.schoonerpoint.co.uk/ Una tipica casa inglese degli anni Trenta con vista mozzafiato sul fiume e su Looe trasformata in un b&b incantevole, pulito e ricercato nei dettagli. La coppia proprietaria è gentilissima, dispensa consigli sui dintorni e torte appena sfornate. Colazione abbondante e freschissima, con prodotti locali, wi-fi gratuito, piccolo giardino panoramico.

Foto di Sonia Anselmo
Info: www.visitbritain.com

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