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Il culmine dei festeggiamenti sarà poi il 20 dicembre 2015 con il taglio della torta e l’accompagnamento musicale del coro delle voci bianche della Chiesa di St. Thomas nella Augustusplatz. Ed ecco le due caratteristiche, la musica e la storia, riunirsi insieme ancora una volta sotto la bandiera dell’anniversario millenario.
Era il 20 dicembre del 1015 quando Lipsia venne citata per la prima volta sui documenti delle cronache del vescovo Tietmaro di Merseburgo. Nel 1165 il duca Ottone il Ricco di Meißen (in quel secolo città più importante della Sassonia) concesse alla città il privilegio di tenere il mercato, mentre nel 1497 un decreto imperiale le permise di ospitare fiere: da allora è sempre stata al centro della tradizione commerciale, che ha dato lustro e bellezza alla città. Del Rinascimento è infatti il prestigioso Altes Rathau, il municipio costruito nel 1557 e considerato il più bel palazzo dell’epoca e del genere in Germania. Così come sono incantevoli la Markt Plaz e la St. Nikolaikirche, dedicata al patrono dei mercanti e ricca di decorazioni. La piazza davanti alla chiesa è un luogo storico: qui sono iniziate le proteste pacifiche dei cittadini dell’ex DDR che portarono al crollo del muro di Berlino, nel 1989. Una data importante, incisa nei cuori dei tedeschi, che cambiò il mondo e l’Europa.
Ma Lipsia era già entrata nella Storia dalla porta principale, come luogo dove fu combattuta, nell’ottobre del 1813 la Battaglia delle Nazioni. Fu uno degli scontri più grandi in termini di forze impegnate e perdite subite durante le guerre napoleoniche e fu anche una delle sconfitte più cocenti di Napoleone, costretto a tornare in Francia. La battaglia di Lipsia schierava per la prima volta in contemporanea sul campo gli eserciti delle potenze europee continentali anti-francesi e costò cara all’Imperatore che perse i territori ad est del Reno, oltre ad subire una dura ritirata.
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A quella battaglia fondamentale, nel primo centenario, hanno dedicato il Völkerschlachtdenkmal, un monumento che sorge proprio nel campo dove Napoleone aveva il suo comando. Una grande struttura di porfido e granito, sormontata dall’Arcangelo Michele e da una terrazza panoramica da dove si può vedere tutta Lipsia, mentre lo sguardo può arrivare fino al confine con la Boemia.
Se la Storia ha lasciato il segno, la musica non è da meno. Lipsia è sinonimo di Johann Sebastian Bach, che fu per ventisette anni direttore musicale e maestro del coro della Thomaskirche. La chiesa, originaria del Duecento, costruita proprio vicino al mercato dell’epoca, caratterizzata dal tetto spiovente, è una meta fondamentale per tutti gli appassionati del compositore settecentesco: c’è la tomba. Qui vennero rappresentate anche diverse composizioni di Bach, compresa la “Passione secondo Matteo”, opera rimasta semisconosciuta per molto tempo e riportata all’attenzione da Felix Mendelssohn, che la ripropose anche in questa chiesa. Proprio Mendelssohn è un altro dei tanti musicisti che vissero a Lipsia: nel 1835 fu nominato direttore dell’orchestra del Gewandhaus e vi fondò il Conservatorio, oltre a morire in città. Anche il contemporaneo, e amico, Robert Schumann è legato alla città: il musicista romantico venne a studiare all’Università (una delle più antiche della Germania) e incontrò la pianista Clara Wieck, diventata sua moglie. La loro casa, oggi museo, era una delle sedi culturalmente vivaci dell’epoca.
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Nello stesso periodo, crebbe anche un altro grande, nato a Lipsia il 22 maggio del 1813: Richard Wagner, che studiò nel coro della chiesa di San Tommaso e qui cominciò a pensare che la musica potesse essere la sua strada. Aveva 17 anni quando, nel Natale del 1830, la sua Ouverture in si bemolle maggiore venne suonata per la prima volta al Comödienhaus di Lipsia. Ovviamente in città si organizzano tour sulle orme dei musicisti illustri, le loro abitazioni sono diventate musei e soprattutto non si contano quanti festival e concerti sono a loro dedicati. Durante i festeggiamenti per il millennio, sono previsti il Festival Richard Wagner al Teatro dell’Opera (dal 22 al 31 maggio 2015) e naturalmente il festival annuale di Bach (dal 12 al 21 giugno 2015).
A testimoniare l’effervescenza culturale di Lipsia, si ricordano anche altri importanti personaggi passati da queste parti, come
Johann Wolfgang Goethe e Friedrich Schiller, mentre, qualche secolo prima, Martin Lutero soggiornò 17 volte, una fu in occasione della Disputa di Lipsia sui poteri del Papa, e tenne i sermoni, facendo diventare la città un centro della Riforma, sul pulpito della chiesa di San Tommaso.
Oggi la città, dopo gli anni al di là del muro, dove divenne un centro scientifico sulla ricerca nucleare, è tornata a brillare per la vivacità artistica con le tante gallerie e musei e ha recuperato il suo aspetto mercantile, con un moderno polo per fiere e convegni. Oltre ad una grande proposta gastronomica con ben 1400 ristoranti, bar e locali che offrono le golosità tipiche della tradizione. Per testimoniare, ancora una volta, che Lipsia avrà un millenario passato alle spalle ma guarda al futuro.
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Foto www.germany.travel, Leipzing Tourisms, ©Andreas Schmidt, ©Benjamin Ealovege, ©Michael Bader
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