Liegi credente e gaudente


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Nel cuore di Liegi, a testimoniare l’importanza della città come sede del potere religioso del passato resta il gigantesco Palazzo dei principi vescovi. Dietro la sua facciata settecentesca si trovano gli uffici del palazzo di giustizia e della giunta provinciale. L’avvio della costruzione risale invece al rinascimento e le colonne del cortile sono ornate da simboli che richiamano le scoperte geografiche e il nuovo mondo americano. Nel sottosuolo della piazza invece si aprono ai visitatori le testimonianze di una Liegi ancora più antica. Camminamenti e passerelle nella struttura sotterranea denominata Archéoforum mostrano tracce preistoriche e resti di una villa gallo-romana oltre a ricostruzioni dei primordi della città su un terreno paludoso. Poco più in là, la piazza del mercato, simbolo della Liegi medievale, centro dei commerci fluviali. In questa spianata, dove si apre una teoria continua di ristoranti con déhors di gusto francese, e dove si affacciano costruzioni risalenti al XVII e XVIII secolo, compreso il rosso municipio, si trova anche il Perron. Uno degli emblemi della città, la fontana-monumento opera di Jean Del Cour, simboleggia la libertà della popolazione di Liegi ed è il luogo cittadino dove in passato si leggevano bandi ed editti. Uno dei drammi vissuti dalla città nel passato, il saccheggio del 1468 ad opera di Carlo il Temerario, aggiunse lo sfregio della sottrazione del Perron, che fu trasportato a Bruges e restituito alla città vallone dieci anni dopo.

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Subito a sud della Place du Marché, la Mosa con i suoi 27 ponti cittadini, comprese le diramazioni e i canali, che si può percorrere in battello e che la domenica ospita il mercato della Batte, il più grande e insieme il più antico del Belgio, testimone ancora oggi dell’anima commerciale di Liegi. Ma dopo tanto lavoro, l’anima gaudente della città emerge al calare del sole e si riversa nelle strade del Carré, il quartiere del divertimento costellato di ristoranti e locali. E a proposito di simboli, come non citare due pesi massimi della storia e della letteratura legati a questa città: Carlo Magno e George Simenon. Del re dei franchi, poi diventato imperatore, pur non trovandosi un luogo esatto di nascita nemmeno nella storia ufficiale stilata dal suo biografo Eginardo, si dice sia venuto al mondo presso Liegi, probabilmente a Herstal o a Jupille. Il creatore del commissario Maigret è invece sicuramente nato in città nel 1903, al 26 di Rue Léopold.

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E poi, parlando di storia, è d’obbligo dare un’occhiata anche ai principali musei cittadini, come il Musée de la vie wallonne (museo della vita vallone), ospitato in un antico convento del XVII secolo o il Grand Curtius, che prende il nome dal commerciante del rinascimento Jean de Corte, poi latinizzato in Curtius. Qui si trovano collezioni di arte religiosa, arte decorativa, armi, oggetti in vetro e reperti archeologici. La Liegi moderna dà invece il meglio di sé nell’avveniristica stazione ferroviaria di Guillemins, il cui restyling è stato firmato da Santiago Calatrava e completato nel 2009. Ma anche nella serpentiforme struttura del centro commerciale Mediacité, da 126.000 metri quadrati, dove spicca la matita di Ron Arad e risultato della riqualificazione dei vecchi laminatoi Espérance-Longdoz. La città inoltre ospita dal 2002 una biennale del design che raccoglie le maggiori firme mondiali. L’edizione 2010, la quinta, si è tenuta dall’1 al 24 ottobre. Ecco: Liegi è così. Anzi è come i due personaggi allegorici Tchantchès e la sua compagna Nanesse, marionette del folclore locale che sintetizzano la mentalità e il modo di essere della gente di qui: coraggiosa e un po’ sfrontata, apparentemente contraddittoria e invece coerente.

Come arrivare
Liegi dispone di un aeroporto secondario, utilizzato per lo più dagli aerei cargo. Il modo più rapido è arrivare a Bruxelles in volo e da qui prendere il treno che in un’ora circa entra nella futuristica Gare Guillemins. Liegi si trova oggi sul corridoio ad alta velocità che unisce Parigi a Colonia, via Bruxelles, con i treni Thalys. Per qualsiasi info sulla destinazione, si può contatattare l’Ufficio Belga per il Turismo Bruxelles•Vallonia, via Soperga 20 – 20127 Milano. Tel. 02 860566, info@belgioturismo.it

 cucinaliegibox1 Una cucina particolare

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