Leonardo, nella Valle della Loira si festeggia il Rinascimento

Essere dentro il Rinascimento e celebrare uno dei suoi geni più assoluti: un viaggio nella Storia, nell’arte, nella
creatività e nel talento assoluto. Leonardo da Vinci e la Francia, in particolare i Castelli della Loira, un rapporto solido che attraversa i secoli con lo stesso impatto.

L’artista eccelso visse e lavorò a Clos Lucé ed è sepolto ad Amboise. Inevitabile che per l’anniversario per i cinquecento della morte, avvenuta il 2 maggio del 1519, si svolgano una serie di eventi proprio nella zona così legata alla lui. Viva Leonardo da Vinci è un fitto programma di rassegne, appuntamenti, manifestazioni lungo un anno e che coinvolge undici Paesi e tre continenti, ma soprattutto la regione della Valle della Loira e i suoi castelli, che l’ha visto protagonista.

Questo straordinario viaggio è stato presentato in un’ambiente più che adatto, quello del rinascimento romano, ovvero Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata Francese a Roma, indice anche dell’effettiva collaborazione tra i due Paesi per tutte le manifestazioni. Non a caso, proprio Palazzo Farnese, dove ci mise lo zampino creativo un altro grandissimo del Cinquecento, Michelangelo, fu voluto da Papa Paolo III che ebbe rapporti assidui con Francesco I di Valois.

E’ proprio il re francese a fare da filo conduttore anche nell’anniversario. Fu lui a convocare Leonardo nella Valle della Loira: insieme progettarono una sorta di città ideale che poi divenne il castello di Chambord, che da Vinci non vide terminato ma diede il suo impulso per la realizzazione della famosa scala a doppia elica.

Proprio Chambord, esempio e simbolo del rinascimento francese, è uno dei luoghi più adatti ad esplorare un itinerario per Viva Leonardo. Da maggio a settembre 2019 si svolgerà una competizione internazionale di architettura, prendendo spunto da due approcci, il passato rinascimentale e la storia del castello e il futuro in cerca di utopica città del 21 secolo. Inoltre, è proposto un approfondimento sui materiali di costruzione di Chambord, una mostra sullo spirito dell’Umanesimo, un festival musicale dal 28 giugno al 13 luglio 2019.

Un’altra curiosità riguarda la prima annata di un vino speciale: il vitigno, coltivato nel parco del castello, è quello originale voluto da Francesco I e con le bottiglie si celebrano sia i cinquecento anni dall’edificazione di Chambord che l’anniversario legato a Leonardo.

Ovviamente, nell’ambito dei festeggiamenti, Amboise e il vicino Clos Lucé sono una tappa obbligata per i viaggiatori che vogliono celebrare il genio italiano. Amboise, da cui si gode uno dei panorami più belli della Valle della Loira, era il castello preferito di Francesco I: un gioiello architettonico, ma anche una pietra miliare della storia di Francia passata tra le sue stanze. Non solo, nel parco c’è una cappella dove è sepolto Leonardo.

Le celebrazioni si concentreranno a maggio, quando inizierà una mostra dedicata proprio alla morte dell’artista con opere contemporanee dell’artista di graffiti RAVO, mentre ci saranno balli in costume, festival musicali e workshop a tema rinascimentale. Inoltre, un’altra esibizione approfondirà i rapporti tra da Vinci e il re.

Fu Francesco I a volere Leonardo alla sua corte: già anziano, rimasto senza il mecenate Giuliano de’ Medici, fratello del Papa, Da Vinci accettò e intraprese il lungo viaggio oltre Alpi insieme ai discepoli Francesco Melzi e Battista de Villanis, portando con sé alcuni quadri, La Gioconda, il San Giovanni Battista e la Sant’Anna,
oltre a taccuini, appunti e manoscritti raccolti durante tutta la sua vita.

Il giovane sovrano e sua madre Luisa di Savoia accolsero Leonardo a braccia aperte, nominandolo primo pittore, ingegnere e architetto del re, e gli misero a disposizione il vicino castello di Clos Lucé, permettendogli di creare a proprio piacimento.

Una suggestiva novità legata ad Amboise e sviluppata anche gli altri castelli della Loira, come Blois, è l’Histopad: un tablet che permette ai visitatori di immergersi nella realtà virtuale del Cinquecento, trasformando sullo schermo le sale che si visitano e facendole vedere come le ammirò lo stesso Leonardo.

Anche Clos Lucé rende omaggio al suo inquilino: già nel palazzo si possono visitare sempre le sale dove abitò Leonardo mentre il grande parco è costellato di omaggi alla sua arte e di riproduzioni di sue invenzioni, ma per l’anniversario sono previste diverse esibizioni, oltre alla possibilità di assaggiare la cucina rinascimentale nel ristorante attiguo.

Anche gli altri castelli della Valle della Loira celebrano il Cinquecento e uno dei suoi simboli: ad esempio il “familiare” Le Rivau, con il grande parco ricco di fiori e animali, presenta una mostra di arte contemporanea ispirata al genio di Leonardo, oltre a rievocazioni in costume.

Un altro emblema della Valle della Loira, Chenonceau, coglie l’occasione dell’anniversario di da Vinci per festeggiare un altro grande personaggio del Rinascimento, Caterina de Medici. La nipote del Papa, data in sposa al figlio di Francesco I, Enrico II, nacque il 13 aprile 1519, quasi un mese prima della morte di Leonardo: sembra così che i due si siano scambiati la staffetta di messaggero dell’arte e della cultura italiana in Francia.

Caterina cambiò il volto di Chenonceau, costruito secoli prima, e lo trasformò nell’elegante e raffinato castello di oggi: le celebrazioni riguardano in particolare la regina, con giardini in bianco e nero, apertura al pubblico
dell’Antica Farmacia e arredi nelle stanze floreali nelle stanze ispirati a lei.

Legato a Caterina è anche il Chaumont: fu donato a Diana di Poitiers dall’amante sovrano Enrico e alla sua morte la regina Medici pretese, come una sorta di vendetta, la restituzione del castello alla corona, ma nell’immaginario collettivo rimane legato alla favorita. Anche qui, per il 2019 sono in calendario molti appuntamenti, da mostre di artisti e fotografi al festival internazionale dei giardini con ispirazione cinquecentesca.

Anche Blois, che vide tra le sue stanze ben sette re e dieci regine, celebra il Cinquecento e Caterina, che morì proprio qui nel 1589. Tra le mostre una dedicata agli usi e costumi legati all’infanzia nel XVI secolo e la realizzazione di nuovi giardini per rievocare quelli reali ormai scomparsi. Un ennesimo omaggio al Rinascimento che nel 2019 con l’occasione dell’anniversario di Leonardo riporterà la Valle della Loira al Cinquecento.

Info: www.valledellaloira-francia.it/ www.france.fr

Foto www.france.fr

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