La terra che non c’era di Husum e dintorni

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Tra case dai giardini perfetti e pale eoliche si arriva a Tönning, paese di pescatori e oggi una delle sede di accoglienza per i visitatori del Wadden Sea. Mica è vero Tönning! Pensi di muoverti in un quadro o ti aspetti di sentire un “ciack si gira” o che le sue case infarcite di fiori siano una proiezione in 3D. La sorprendente chiesa di Saint Lawrence, con i suoi angeli musicisti, merita una visita e poi seguendo i pesci disegnati sui marciapiedi si arriva al Multimar, Wattforum (Whales, Wadden Sea). Accoglienza e spazio principalmente pensato per famiglie con bambini, anche un ampio self-service dove si possono gustare pietanze locali o bere qualcosa. Tante possibilità di giochi interattivi didattici, per bambini e curiosi di ogni età. Le varie teche acquario riproducono diversi habitat marini, con una  dedicata al nostro Mediterraneo. Il Fish Theatre, è un piccolo cinema in cui lo schermo di 6×6 m che è la parete di un acquario, dove si immerge un sub con  il quale gli spettatori possono dialogare. Siamo in Germania e la lingua ufficiale è il tedesco, lo spettacolo dura circa 20 minuti e si replica più volte al giorno. Un mito delle acque: la balena, girovaga dei mari, è difficile poterla incontrare nel loro mondo, però al Whales Wadden Sea di Tönning è possibile vedere una fedele riproduzione di una balena che disorientata si spiaggiò nei pressi del paese e scoprire la civiltà legata alla caccia a questi mammiferi. Per riposarsi da tante avventure, per gli adulti ci sono le tipiche standkorb, una specie di sdraio inserite in una cesta di vimini, e per i più piccoli un parco con giochi in tema marinaro.
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Questa zona, Schleswig-Holstein e ancora più a nord la Frisia, passata più volte dalla Danimarca alla Germania, la sua ascendenza danese è ancora molto forte. Friedrichstadt, sulla rotta Bremerhaven – Husum, costituisce un apprezzabile prova dell’intreccio delle vicende storiche.  Friedrichstadt merita due note di storia: fondata dal Duca Federico III per accogliere i danesi perseguitati nella loro patria per motivi religiosi, si affermò come centro di libertà religiosa e arrivarono a Friedrichstadt credenti di fedi diverse, questo fece la sua fortuna economica. Questo bell’esempio multireligiosa
e multietnica, globalizzata, potremmo dire, è una deliziosa cittadina apprezzata per le sue case fiorite di rose. Il canale navigabile che la percorre offre  una prospettiva simpatica per scoprire la quotidianità di Friedrichstadt tra scuole di canottaggio, pescatori e semplici cittadini che usano il canale come via ordinaria di trasporto.
Lasciata Friedrichstadt e la sua via d’acqua, c’è almeno un altro luogo da visitare per capire il rapporto che
l’uomo ha costruito con questo angolo di Europa: Husum. Cittadina nascosta tra le pieghe delle coste della Frisia del Nord. Il suo Borgogomastro Uwe Schmitz  la definisce è una città porto, la capitale del vento, la città dei gamberetti, la città natale di Theodor Storm, che dedicò una poesia al grigio intenso di Husum, paesaggio del Nord, con nuvole che passano veloci, manifestando all’improvviso luci e visuali inattese. Husum oggi è una cittadina composita con varie proposte di richiamo turistico e culturale.  Per chi sia appassionato di letteratura e di biografia può scoprire Husum seguendo le tracce di Strom, i luoghi di dove visse lo scrittore, il museo  a lui dedicato e anche la Tine, la scultura dedicata alla musa ispiratrice dello scrittore, collocata al centro della piazza del mercato. Un omaggio  celebrativo reso a colei che era una semplice donna del popolo, senza Tine chissà se il nostro sarebbe stato così creativo. C’è un’occasione per cui si viene a Husum proprio per ammirare il suo colore, all’inizio della primavera per la fioritura dei crochi, il parco intorno al Castello diviene un tappeto violetto. L’edificio del castello era in origine un monastero, a seguito delle vicende legate alla nascita del protestantesimo,  i monaci furono cacciati, e il convento fu trasformato e convertito nella sede dei Duchi di Gottofer. La leggenda mormora che i monaci coltivassero il croco, che un po’ per vendetta, un po’ per monito un po’ come accade nelle leggende, dopo la forzata dipartita dei religiosi, questo colorato fiore iniziò a proliferare fino a costituire una vera attrazione turistica. Il castello, in parte visitabile, oltre che al museo e uffici amministrativi, ospita una scuola di musica e da anni accoglie un festival musicale dedicato al pianoforte.
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Husum in green, la sostenibilità ambientale è uno sforzo preponderante, un investimento mirato allo sviluppo economico.
Husum ora è capitale del vento o meglio dal vento genera capitale, infatti la sua principale industria è la produzione di energia elettrica tramite le pale eoliche, che sono divenute elemento integrante del paesaggio. Husum è una città di mare si trova un dei centri di accoglienza del Wadden Sea, il parco è vissuto come occasione di sviluppo turistico e traino per tutta le attività. Se ci sono stati dei contrasti d’interesse in passato si sono risolti alla luce dei risultati. Husum è una città anche di terra, da qui passavano le mandrie e greggi dopo aver trascorso l’estate nei prati della costa. L’avventura del Nationalpark Watternmeer in Husum è di camminare tra la terra e mare, passeggiare sul punto dell’orizzonte instabile.
Grazie alle maree che in media hanno un’escursione di tre metri, si genera una zona intermedia, dalla quale l’uomo ha iniziato piano piano per rosicare terra al mare. Per i più coraggiosi o meno freddolosi si possono lasciare le scarpe all’ingresso e proseguire l’escursione a piedi scalzi, così è la tradizione di questo luogo. Elemento importantissimo è il calendario delle maree per non farsi sorprendere dall’arrivo dell’alta marea. I giochi di luce tra l’acqua intrappolata tra la terra grigia i riflessi del cielo regalano suggestioni improvvise e fugaci che sfuggono anche alla velocità del scatto fotografico. Dalla Terra al Mare attraversando un confine che non c’è, eppure presente negli intrecci dei legni ostinata difesa della conquista, nelle piantine capaci di fissare con le loro radici ciò che apparteneva al mare in quel che sarà, nella terra che a ogni passo di fa più morbida e molle. In questo spazio non-luogo può accadere di incontrare persone armati di un corti forcone, sono i “cercatori di vermi”, può sembrare brutto.  Alcuni tratti di terra sono decorate da arabeschi di sabbia, gli autori sono dei vermi, che per loro sfortuna, sono esche molto gradite ai pesci. I forconi servono a stanarli e catturarli.  Per chi ami dare la caccia agli animali armato di cannocchiale e pazienza, il Wadden Sea National Park promette incontri significativi, come circa quindici specie di uccelli migratori, foche e delfini.
Per concludere il giro delle terre che non c’erano, un romantico faro, a un mezz’ora di viaggio da Husum , tornando verso l’Olanda, si trova Westerhever (nella penisola di Eiderstedt) e il suo centenario faro bianco e rosso, affiancato da due case dal tetto rosso, e una carrozza con i cavalli per raggiungerlo,  questo non è obbligatorio forse ha contributo a rendere il faro una location ambita per celebrare i matrimoni. Rimangono dentro il vento, la luce, le nuvole sulla pianura e un invisibile mare che c’è, ci cammini sopra ma è oltre l’orizzonte.

Dove dormire: Gourmet Hotel Altes Gymnasium, Süderstraße 2-10, 25813 Husum, Telefono: +49 (0) 48 41-8 33 0, Fax: +49 (0) 48 41-8 33 12, info@altes-gymnasium.de, www.altes-gymnasium.de. Le buone maniere, il caldo vecchio stile. Come se il vissuto di scuola trasudasse dalle pareti. Il romanticismo passionale degli adolescenti, raccolto e cresciuto senza perdere il suo calore. La vecchia scuola prussiana trasformata in un hotel di lusso da un uomo di affari nativo di Husum, il cui padre era stato insegnante per 40 anni in quell’istituto. Per rimanere nel solco dei letterati famosi, la scuola annoverò tra i suoi docenti il premio nobel per la letteratura Rudolf Eucken, a cui è stato intitolato il ristorante, ottimo e una carta di vini internazionale. La colazione, servita nella sala ricavata da un cortile interno, continentale offre tante leccornie per una buona giornata. Ottimo wifi. Ricordarsi di mettere in valigia il costume da bagno, perché una pausa relax fa comunque bene e la piscina del Altes Gymnasium è un attimo piacevole.  Se l’attività in acqua vi può sembrare troppo impegnativa, c’è il centro benessere per concedersi un buon momento di relax.

Hotel Klövensteen, Hamburg Hauptstraße 83, 22869 Schenefeld, Tel: +49 (0)40 8393630, www.hotel-kloevensteen.de A mezz’ora d’Amburgo nella direzione in cui l’Elba va  verso il Mare del Nord, facile da raggiungere, perché è sulla strada che porta in città. Collazione ideale se dopo un giro al Nationalpark Watternmeer non avete
voglia di immergervi in città. L’hotel è a conduzione familiare, la nota di cordialità si fa sentire, l’ambiente è semplice con un tocco di colore. Offre anche un centro benessere, una sauna o un massaggio dopo tanto andare. Buona la scelta per la colazione. Servizio Wifi discreto. Il clima disponibile e affabile si trova anche nel ristorante, Peter Bistro, con piatti che tengono conto della tipicità locali e della stagionalità.

Dove mangiare: Roter Haubarg, Sand 5, 25889 Witzwort, tel. (0 48 64) 8 45, Fax (0 48 64) 27 19 41, E-mail: k.reck@roterhaubarg.de, www.roterhaubarg.de. A metà strada tra Husum e Friedrichstadt, nei pressi di Witzwort, si trova la Roter Haubarg, tradizionale casolare di campagna del 17° secolo, che gli attuali proprietari hanno recuperato e gestiscono in una modo simile al nostro agriturismo. Il menù è incentrato sulle specialità locali, molti ingredienti sono a km 0, in quanto prodotti direttamente. I piatti sono abbondanti e ben preparati. Per golosoni o buongustai, una buona fetta di torta tedesca va gustata, perché è proprio quella buona torta tedesca che si aspetta. Haubarg, le tipiche costruzione agricole, ne sono rimaste ben poche, per questo in una parte dell’edificio è possibile vistare un piccolo museo della civiltà contadina.  Alla Roter Haubarg è legata una leggenda che vede il povero diavolo giocato dai sogni amorosi di un ragazzo e dalla furbizia pratica di una donna di campagna, che ne sapeva una più del diavolo.
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In collaborazione con www.germany.travel/it

 

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