La scena con l’hotel in fiamme e i pompieri sulle scale è talmente vivida da sembrare che a Invergordon ci sia qualcosa che va a fuoco. Invece, è uno dei tanti murales che arricchiscono questa cittadina scozzese, sito portuale e commerciale.
A un’oretta di strada da Inverness, appollaiata nel Cromarty Firth, base di accoglienza per le navi da crociera e le petroliere che qui vengono in manutenzione, è tranquilla e tradizionale.
Nonostante l’industria e il vasto porto, Invergordon è molto verde, con la passeggiata sul lungo mare e la possibilità di avvistare sterne artiche, delfini, foche, aironi e beccacce di mare che vengono a rifugiarsi nelle acque del Cromarty Firth. Ovunque, poi, aiuole fiorite in mille colori che la rendono molto allegra.
La grande chiesa presbiteriana in pietra, circondata dal cimitero e da splendide rose rosse, il viale centrale dello shopping, tra artigianato, gallerie d’arte e oggetti in tartan, la distilleria di whisky poco lontana dal centro: tutto rende Invergordon caratteristica e scozzese fino al midollo.
A fare la differenza sono i murales che si trovano lungo la via principale, tra i vicoli, verso il porto, alla stazione. Raccontano scene di vita vissuta a Invegordon, episodi veri come l’incendio del Royal Hotel, che nel 1973 distrusse uno dei punti di riferimenti cittadini. “Fire! Fire!” è soltanto una delle opere d’arte che colorano la cittadina: un pecorso di 11 murales, ideato dal gruppo locale Invergordon Off The Wall, che si può seguire anche grazie ad un’app apposita, e creato nel gennaio 2002 da diversi artisti per celebrare la città, il suo passato e il suo presente. Nei dipinti, si narrano gli atti eroici dei volontari, l’incendio, la ribellione dei soldati, gli addii davanti ai treni, ma anche la flora e la fauna locale, le cornamuse e le parate in abiti tradizionali, le gare sportive.
C’è anche un piccolo e interessante museo, nascosto dietro la via principale e affacciato sul lungomare, che ripercorre la vita locale e il passato quotidiano di Invergordon, con cimeli del vecchio ospedale e dell’antico castello. In particolare narra la storia navale, i drammi e le vicende, come l’affondamento dell’HMS Natal nel 1915, con una perdita di 421 marinai.
Il museo gestito da volontari è gratuito e fa affidamento sulle donazioni per rimanere aperto.
Invergordon deve tutto al fatto che il porto è considerato uno dei migliori naturali d’Europa. E’
stato la base navale più importante del Regno Unito durante le due guerre mondiali, mentre oggi ospita spesso e volentieri le navi da crociera.
Proprio legato al fatto di essere stato base della Royal Navy, Invergordon è legata ad un episodio del 1931 quando un migliaio di marinari scioperarono per protestare contro la riduzione degli stipendi decisa dal governo inglese per diminuire la spesa pubblica.
Oggi la cittadina è una porta delle Highlands per chi arriva dal mare e ha il tempo, prima di andare a visitare Inverness, il Lago di Loch Ness o il Castello di Cawdor, di ammirare i bellissimi e realistici murales che hanno trasformato Invergordon in un museo a cielo aperto.
Info:
www.visitbritain.com/en
www.visitscotland.com/it-it
https://invergordonoffthewall.org.uk/
Foto di Sonia Anselmo e Silvia Marchini
Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/europa/loch-ness-natura-e-misteri-sul-lago-del-mostro-in-scozia.html
https://www.latitudinex.com/europa/orcadi-natura-selvaggia-e-archeologia-sulle-isole-scozzesi.html
https://www.latitudinex.com/europa/stirling-il-castello-dei-re-della-scozia.html