Grand Tour della Catalogna, itinerari tra natura, arte e Storia

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Vigneti e mare, storia, arte moderna, cielo e stelle, natura. Sono i cinque temi fondamentali di altrettanti itinerari del nuovo Grand Tour della Catalogna.

Un percorso che si dirama in vari rami seguendo le meraviglie e le attrazioni che offre la regione, tra panorama storico, culturale e naturale, senza dimenticare la buona cucina.

Adatto a tutti i gusti e le necessità, diviso in segmenti e composto da oltre 2100 chilometri, l’itinerario è la proposta dell’Ente del Turismo della Catalogna per conoscere la zona in tutte le sue sfaccettature e viverne l’essenza vera attraverso più di 400 attività proposte, che cambiano seconda la stagione.

Per il Grand Tour della Catalogna ci si ispira a grandi viaggi esplorativi della metà del XIX secolo ed è una macro avventura che al suo interno ne nasconde tante altre. Si snoda
lungo un percorso su misura che, passo dopo passo, si adatta alle esigenze dei turisti, i quali possono percorrerlo al proprio ritmo, in qualsiasi momento dell’anno e scegliendo di volta in volta quali esperienze vivere.

Il Grand Tour della Catalogna è concepito infatti per essere svolto scegliendo due modalità: su un
percorso unico di 13 giorni oppure optando per 5 itinerari più brevi di 5 e 7 tappe ciascuna.

Un sito completo (grandtour.catalunya.com) e una comoda app disponibile per Android e iOs guideranno i turisti nella scelta degli itinerari e, una volta sul posto, indicheranno la strada da percorrere, le attività imperdibili in ogni area, i principali centri di attrazione, i ristoranti e tutto quello che serve al viaggiatore.

Inoltre, tramite il sito è possibile costruire il percorso in modo inverso: selezionando il luogo che si vuole visitare o l’attività che si svuole svolgere, anche a seconda della stagione, il viaggiatore verrà indirizzato verso l’itinerario più adatto. I viaggiatori avranno anche a disposizione due playlist di Spotify, per un’esperienza davvero immersiva delle meraviglie catalane.

I cinque itinerari tematici del Grand Tour della Catalogna hanno ognuno una peculiarità.

Il primo parte da Barcellona e porta a Tarragona, andando a scoprire vigneti e mare. Lungo la strada si incontrerà Montserrat, la montagna più iconica della Catalogna, con vigneti a perdita d’occhio, come splendidi giardini con vista sul mare. Un prezioso patrimonio agricolo, costruito pietra su pietra: è il momento di fermarsi a degustare vini deliziosi.

Tutto l’itinerario è accompagnato dalla colonna sonora di un genio musicale, il violoncellista Pau Casals, nato nella cittadina marittima El Vendrell, nella quale è possibile seguire le sue orme, e ripercorrere la sua vita e la sua musica.

Il secondo itinerario del Grand Tour della Catalogna si basa sulla Storia, partendo da Tarragona e arrivando a Lleida. Imperatori romani e gladiatori sembrano ancora vivere per le strade di Tarragona, nelle pietre e nelle rovine architettoniche di quella che all’epoca romana era conosciuta come Tarraco e che è ora un museo a cielo aperto.

La visita a Tarragona segna l’inizio di un viaggio che porterà i viaggiatori sulle rive dell’Ebro,
il grande fiume della penisola, seguendo il suo corso fino al delta, uno dei siti più ricchi di biodiversità del Paese. Si pedalerà lungo una ferrovia convertita in un percorso verde, seguendo le orme di Pablo Picasso e Antoni Gaudí. Le leggende del Montsant e gli eccellenti vini del Priorat fungeranno da ouverture per il silenzio monastico della Strada Cistercense e per Lleida,
capoluogo della Terra Ferma.

La terza trance del Grand Tour della Catalogna porta a scoprire il cielo stellato. La Cattedrale che sovrasta Lleida è il punto di partenza di questo itinerario di 350 km attraverso paesaggi vertiginosi nel cuore dei Pirenei.

Il viaggiatore si troverà a camminare tra laghi glaciali, cascate spettacolari e borghi di montagna, scoprendo a poco a poco l’architettura romanica, Patrimonio dell’Umanità. Assaggerà formaggi e salumi artigianali, ricette montane come il tradizionale Ohla della Val d’Aran,
una zuppa di carne servita con pasta, legumi e verdure, oltre ai piatti a base di anatra, storione e caviale.

Ancora natura per il quarto itinerario del Grand Tour della Catalogna, da La Seu d’Urgell a Figueres. Gósol, il villaggio che ha ispirato oltre cento opere a Pablo Picasso e dato il via al periodo cubista del grande artista, sarà una delle prime tappe di questo percorso, che porterà lungo il sentiero dell’esilio dei Catari, alla scoperta di una montagna magica, e a Ripoll, dove sarà possibile ammirare il medievale portico del Monastero di Santa María, soprannominato la Bibbia di pietra.

Il viaggiatore si incamminerà attraverso foreste incantate che servivano da rifugio ai poeti e galleggeranno a bordo di mongolfiere su un paesaggio di dozzine di vulcani. Le ville medievali aspettano di essere visitate e i segreti culinari delle tante ricette catalane della zona di essere svelati. Il percorso si concluderà a Figueres, un villaggio che è diventato musa per il suo cittadino più illustre: Salvador Dalí.

Infine l’ultima proposta del Grand Tour della Catalogna riporta a Barcellona in un viaggio attraverso il Surrealismo e il Modernismo, partendo da Figueres.
I paesaggi e le opere del grande artista sono l’inizio di un’avventura durante il quale il visitatore gusterà la variegata cucina catalana, imparando i segreti di alcuni dei suoi piatti più iconici, come gli antichi metodi di stagionatura dei cibi.

È un territorio ricco di leggende e il cammino attraverso romantiche foreste e lungo i Camins de Ronda de la Costa Brava è lo stesso che secoli addietro calcavano pirati e fuorilegge. L’architettura modernista plasmerà la visita alle città della costa del Maresme per concludere il viaggio a Barcellona, città di partenza e di arrivo, la grande capitale del modernismo.

Alla fine con il Grand Tour della Catalogna si avrà un ottimo sguardo d’insieme su tutte le meraviglie naturali, culturali, storiche e gastronomiche della Regione.

Info:
www.catalunyaexperience.it/

Foto Ente Turismo Catalogna, Pixabay

Si ringrazia l’Ente del Turismo della Catalogna per la gentile concessione delle foto a corredo dell’articolo.

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