Donegal, scogliere, parchi e pecore d’Irlanda

Il tempo mutevole dell’Irlanda lascia il segno sul panorama: ora verde smeraldo, ora coperto dalle nuvole con l’azzurro del mare che si ingrigisce. La magia di questa terra è ancora più evidente nella costa nord ovest del Donegal.

Qui, nella seconda contea più grande d’Irlanda, dove la natura cambia con la stessa rapidità del clima, alcune caratteristiche restano fisse: i castelli, le scogliere e le pecore sparse sui campi o in cima alle pareti di roccia a picco sul mare.

Sembrano loro dare il benvenuto nel Donegal, considerata recentemente una delle mete imperdibili dal National Geographic.

Il vento soffia forte, spazza le nuvole e in un attimo il cielo d’Irlanda diventa limpido, il verde si fa più intenso, le onde si infrangono in una spuma bianca. E loro, le pecore, impavide rimangono lì.

Sono sul bordo delle Slieve League, le scogliere marine più alte d’Europa. Ripidi strapiombi sull’acqua, colori che variano dallo smeraldo al cobalto, tanti punti panoramici ideali per i fotografi più appassionati.

Sono raggiungibili con una strada un po’ sconnessa, che si arrampica per otto chilometri, ma la fatica vale assolutamente la pena: una volta a Amhare Mor, la “buona vista”, la terrazza più alta da dove partono percorsi di trekking per escursionisti molto abili, si viene ripagati da uno spettacolo mozzafiato, a picco sull’oceano, più in basso a 598 metri.

Le scogliere si possono anche vedere dal mare, affittando una barchetta al piccolo molo di Malinbeg, ovviamente tempo permettendo, cosa che da queste parti così ventose non è certo garantito.

Le Slieve League sono a solo un quarto d’ora d’auto da Donegal Town, la città principale della contea, dove è facile destreggiarsi tra il Diamond, il centro, e il porto. Tutto ruota, però, intorno all’antico castello.

Costruito dalla potente famiglia locale degli O’Donnel nel XV secolo, sulle rovine del forte vichingo, è stato fondamentale per la difesa del luogo e per l’attività politica e commerciale della zona fin quando, nel Seicento, gli O’Donnel furono estromessi dagli inglesi che diedero il castello ad un loro soldato trasformato in nobile.
Da allora sono stati effettuati parecchi cambiamenti, inglobando il vicino monastero dei francescani.

Oggi è visitabile, con i grandi camini, le sale da pranzo e la scalinata con i gradini irregolari.

Tornando sul Diamond è facile far shopping: i negozi di ogni genere non mancano, da quelli con la lana caratteristica della zona a quelli di souvenir, alla grande libreria, una delle più fornite del Donegal.

Per continuare con il giro turistico è immancabile la Cattedrale, a sud della piazza: dell’antica abbazia del 1474 resta ben poco, solo alcune finestre gotiche e l’arcata del chiostro. Poco distante, il museo dei Treni che racconta l’epopea delle ferrovie della contea e delle locomotive a carbone, con vecchie carrozze e tantissimi modelli che fanno felici i bambini.

Poco fuori Donegal Town, in mezzo al verde, sorge il Craft Village, una sorta di villaggio di artigiani locali
dove vedere tessere un maglione o lavorare il vetro.

Da qui si può partire finalmente alla scoperta di una contea e di una costa ricche di spettacolarità.

Andando verso nord, ci si imbatte in un parco nazionale, il Glenveagh National Park, paradiso degli uccelli, di cervi e daini. Chilometri e chilometri immersi totalmente nella natura, con le Derryveagh Mountains a fare da corona selvaggia al luogo.

Il parco è esteso 16500 ettari e comprende valli, boschi, dirupi, un lago, il Lough veagh, dove è affacciato il Glenveagh Castle. Fu costruito nel 1870 e divenne nel Novecento, quando si sono susseguiti molti ricchi proprietari americani, una dimora per i vip dell’epoca, miliardari, aristocratici e imprenditori.

Era una residenza un po’ d’elite, con la sua bella posizione direttamente sul lago, oggi è visitabile a tutti: basta prendere uno dei minibus che fanno la spola tra il castello e il centro turistico all’interno del parco.

Da non perdere, i meravigliosi giardini che arricchiscono l’edificio: in primavera sono il trionfo dei rododendri e delle azalee, i sentieri si aprono su vedute del lago e statue di angioletti arricchiscono gli angoli, in autunno sono il capolavoro di colori cangianti, dal rosso al giallo passando per l’arancione e i verdi (www.glenveaghnationalpark.ie)

Lasciato il parco, si può avanzare sulla costa del Donegal del nord alla scoperta di un’altra meraviglia naturale: il Bloody Foreland. Il promontorio prende il nome dal colore rosso sangue con cui le rocce si infiammano al tramonto. Unico nei giorni di sole, fa spaziare la vista su panorami selvaggi, sul mare sempre cullato dalle onde e dall’immancabile vento potente.

Superato il promontorio, si arriva a Magheroarty, da dove parte il traghetto per Tory Island. Da questo piccolo paese, immerso nella tranquillità tipica del Donegal, è facile raggiungere Dunfanaghy, più vivace centro marittimo,
con negozi, passeggiate sulla spiaggia e attività sportive. Poco lontano, un luogo d’incanto: la Sheephaven Bay, una baia con dune bianche, mare blu e sconfinate distese di verde che ovviamente sono il paradiso delle pecore.
Facile che il Donegal con la sua natura rimanga nel cuore per sempre.

Info: www.ireland.com

Foto di Sonia Anselmo e dreamstime.com

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