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Cracovia, un Natale scintillante sotto le ali degli angeli

Gli angeli sembrano proteggere con le loro ali di luce i luoghi importanti, gli angoli delle piazze, le mura del castello, mentre le piume di pavone decorano le strade dello shopping e le grandi palle fanno da cornice alle chiese. Tutto d’argento e blu, in un’eleganza scintillante.

Cracovia illuminata dal Natale è ancora più bella, come se ce ne fosse bisogno. Un gioiello di città che affonda le radici nella Storia, nella tradizione e che rivela al visitatore moltissimi aspetti. C’è tanto da raccontare e da scoprire e l’Avvento, con le sue luci e i mercatini, è solo una delle tante sfaccettature cittadine.

Nella piazza del Mercato, Rynek Gtòwny, addobbata a festa, l’atmosfera è calorosa, con le carrozze bianche trainate da cavalli con i preziosi pennacchi e ornamenti, i bambini che fanno la fila per farsi fotografare tra le ali dell’angelo, la gente in coda al chiosco a forma di botte di vin brulè e i visitatori in giro tra le bancarelle.

Da un palco vicino al Mercato dei Tessuti, Sukiennice, l’edificio rinascimentale da sempre adibito al commercio,
risuonano le note di “Something about Christmas Time” cantata da Bryan Adams, che sembra rivelare un lato nascosto
di Cracovia, l’anima rock: non solo per la scelta del sottofondo natalizio, non una qualsiasi Jingle Bells o un
cantico tradizionale, ma anche nei manifesti dei concerti annunciati, come Kiss e Rod Stewart, nelle colonne sonore
dei negozi e dei ristoranti o nello stand che vende vinili, rigorosamente vintage e rockettari.

Il palco ospita anche cori tradizionali, bande e gruppi folkloristici, con le signore vestite con le gonne rosse a fiori e corsetti ricamati dalle tinte vivaci. Anche il resto del mercato è un inno alla tradizione.

Tantissime sono le bancarelle che espongono le coroncine di fiori finti, wianki, che le ragazze nubili mettono in testa, così come i ragazzi usano esibire sul cappello una piuma di pavone, simbolo di orgoglio e vanità, anche di attrazione per la bellezza: le luminarie che impreziosiscono le strade intorno alla piazza sono proprio in ricordo di questa consuetudine.

Altri stand espongono corone di fiori secchi che i polacchi sono soliti appendere alle porte delle case come buono
auspicio, ma anche portare in offerta e ricordo ad amici, parenti e persino nei cimiteri. Accanto originali composizioni con piccoli alberi natalizi, presepi oppure le corone profumate fatte con buccia di mela, arancia a spicchi, pigne, bacche e corteccia di cannella.

Emano un delicato ma persistente odore che nella piazza si fonde con quello aromatico del vin brulè e con quello forte delle varie offerte gastronomiche: dalle zuppe a pierogi, i ravioli polacchi, a ogni tipo di carne alla brace, ai zapienkanki, enormi fette di pane abbrustolito sul posto e condito con carne, funghi, formaggio e quant’altro.

Un’autentica bomba di calorie che è molto apprezzata, così come il tipico formaggio sulla griglia, una sorta di scamorza, arricchito da una salsa ai mirtilli rossi, i dolcetti con miele, la cioccolata calda e gli immancabili biscotti di pan di zenzero, in ogni forma e dimensione.

E’ un trionfo per il palato, un modo per scaldarsi nel freddo pungente, per deliziare i sensi, mentre lo spirito viene rallegrato alle luci. Gli alberi intorno alla piccola chiesa di Wojciecha variano dall’argento all’oro,
con una pioggia di luce, il grande angelo posto vicino alla torre del vecchio Municipio è splendente e le piume
blu e argento fanno da contorno insieme ad altre installazioni sopra i lampioni. Tutto originale, tutto sofisticato
e bellissimo.

La gente si accalca dentro al Mercato dei Tessuti, dove le bancarelle fisse che sono all’interno da tempo immemore
espongono l’artigianato più raffinato: uova e scatoline di legno dipinte a mano, l’ambra del Baltico trasformata
in bracciali, collane e orecchini, anche dal gusto moderno, i foulard con i fiori, i pizzi e merletti, le collane rosse in legno che fanno parte del costume tipico.

Fuori, nel freddo che annuncia neve, gli stand sono il trionfo della ceramica locale: ce n’è per tutti i gusti, da piccoli angeli da appendere al muro agli alberi di Natale, alle palle di ogni forma, passando per delicate decorazioni, bottoni dai colori sgargianti, magneti dedicati a Cracovia, fiori dai petali delicati, piccola bigiotteria e contemporanei oggetti per la casa. Si trovano anche babbucce e calzini in tema natalizio, cappelli in pelliccia, sciarpe e poncho morbidissimi in lana di agnello con fiori dipinti a mano. Tutto ideale come fonte di ispirazione per i regali o, perché no, come souvenir diverso di Cracovia.

La gente è concentrata sulle allettanti offerte del mercatino che quasi ignora il trombettista che ogni ora si affaccia dal campanile del duomo di Santa Maria e suona una melodia spezzata, a ricordo di un suo omologo che venne trafilato dalla freccia di un tartaro mentre annunciava l’invasione. La splendida chiesa gotica può essere anche una tappa riscaldante tra un vil brulè e un acquisto sulle bancarelle, mentre le due torri che la caratterizzano si possono ammirare anche in luoghi insoliti: i presepi.

A Cracovia, infatti, c’è un’antica tradizione, costruire con materiali di tutti i giorni, dalla carta
stagnola al legno, piccoli szopki, capolavori dedicati alla Natività dove spesso e volentieri a fare da cornice è proprio la riproduzione del Duomo. All’interno si trovano figure di ogni genere, come ballerini folk, contadini e figure mitologiche.

Sono talmente belli che dal 1937, per preservare l’usanza, è stato creato un concorso di presepi, a cui partecipano tutti, dai bambini delle scuole agli artigiani professionisti, divisi in categorie: normalmente il primo giovedì di dicembre vengono proclamati i vincitori e tutti i presepi vengono esposti fino all’ultimo giovedì di febbraio al Museo storico. Non solo, anche in giro per Cracovia, inseriti in vetrinette speciali, si trovano molti presepi artigianali, tutti colorati: andare a cercarli agli angoli delle strade, tra le panchine dei giardini o accanto alle chiese, potrebbe essere una caccia al tesoro diversa che fa scoprire le bellezze della città.

Anche allontanandosi dalla piazza del Mercato, le illuminazioni arricchiscono la bellezza di Cracovia. Una grande sfera pare incorniciare le due chiese di Santi Pietro e Paolo e di San Andrea, un angelo sta solitario sotto le mura del Castello di Wawel, altri due sembrano custodire e proteggere la memoria nella piazza dedicata agli Eroi del Ghetto, Bohaterów Getta, il ponte pedonale sulla Vistola, Kladka Bernatka, con le sue statue di acrobati sospesi nel vuoto diventa un luogo magico. Tutto argento e blu, i colori del Natale elegante di Cracovia.

Dove mangiare: Restauracja Wierzynek, Rynek Glowny 16, 31-008 Krakow, www.wierzynek.pl Proprio sulla piazza del Mercato, questo ristorante storico è lì dal 1364, da quando il ricco mercante Mikolaj Wierzynek organizzò uno splendido banchetto per i monarchi d’Europa su volere del re polacco Casimiro Il Grande: il mercante si impegnò con cura nell’organizzazione e sorprese i nobili con un sontuoso benvenuto. Secondo la leggenda, i tavoli erano talmente abbondanti che gli ospiti mangiarono per venti giorni e alla fine ebbero anche in regalo un servizio da tavola d’oro e d’argento. Ora il ristorante commemora l’illustre passato con un ambiente chic e sofisticato,
con una cura quasi maniacale nei dettagli e portate moderne che rivisitano la tradizione polacca con il gusto gourmet internazionale. Da notare che il pane, il burro e persino il cioccolato per i dolci sono fatti in casa.

Info: www.polonia.travel
www.facebook.com/poloniatravel/

Foto di Sonia Anselmo
In collaborazione con www.polonia.travel

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