Caterina de’ Medici festeggiata nei suoi castelli sulla Loira

Caterina de' Medici

Da Firenze a Blois, nella Valle della Loira. In mezzo la Storia di Francia, per merito di Caterina de’ Medici.
Tantissimi sono gli eventi che omaggiano la grande regina e i suoi cinquecento anni dalla nascita.

Il 1519 fu un anno particolarmente importante per la regione dei castelli e per il Rinascimento: a distanza di cinque secoli si festeggiano con un ricco calendario di appuntamenti i suoi simboli come il castello di Chambord e soprattutto Leonardo da Vinci, che qui visse e morì nel maggio.

Poco prima, ad aprile, in un’ideale staffetta di testimonianza del genio italiano, nacque a Firenze Caterina de’ Medici, che prima come regina consorte, poi come reggente, infine come regina madre, ebbe un ruolo fondamentale nella Storia e nella Valle della Loira.

In un percorso ideale delle tappe della vita di Caterina, una donna dal carattere forte, protagonista
delle guerre di religione in Francia, innovatrice di costumi e della gastronomia, dall’uso della forchetta alla creazione dei macarons e della besciamella, appassionata seguace di astrologia e di Nostradamus, bisogna partire da Firenze.

Qui si è svolto un piccolo omaggio nelle sale del Palazzo Medici Riccardi, a pochi metri dal Duomo. Un
tempo questa era la Via Larga e proprio qui nacque la piccola duchessina e ci passò una parte dell’infanzia. Al secondo piano dell’edificio, voluto dall’avo di Caterina, Cosimo, e poi ampliato da Lorenzo il Magnifico, erano esposti alcuni manoscritti e libri dell’epoca e ritratti di famiglia.

Al centro del salone, il famoso quadro di Jacopo Chimenti, concesso in prestito al Palazzo dalle Gallerie degli Uffizi, che illustra il matrimonio tra Caterina e Enrico di Valois, figlio di Francesco I e futuro re di Francia, celebrato a Marsiglia il 28 ottobre 1533 dal pontefice Medici Clemente VII, zio della giovane. (https://www.palazzomediciriccardi.it/)

Dopo le nozze, Caterina visse in Francia lasciando il suo segno ovunque nel Paese. Ad esempio il Louvre di Parigi deve a lei ampliamenti e sistemazioni, ma sono i castelli della Loira a vedere maggiormente la sua mano e la sua creatività. Sono proprio loro ad ospitare i festeggiamenti per i cinquecento anni dalla nascita.

Primo tra tutti Chenonceau, gioiello del Rinascimento. Tra gli omaggi alla regina splendide collezioni d’arte, spettacolari giardini, un ristorante gastronomico, l’Orangerie, ma soprattutto l’apertura dell’Apoteca nello stesso luogo dove era all’epoca, nell’edificio delle Cupole. La regina amava circondarsi di scienziati e astrologi come Nostradamus, che era anche il suo erborista. Inoltre, è stato creato un nuovo giardino, interamente in bianco e nero come la sua iconica galleria, e sono previste visite guidate in notturna, a lume di candela, per rievocare le atmosfere rinascimentali.

Chenonceau è legato a doppio filo a Caterina. La costruzione, sui resti di un mulino fortificato medievale, fu
voluta da Thomas Bohier, tesoriere Francesco I, più tardi l’edificio passò alla corona di Francia e fu la sovrana a portare modifiche soprattutto negli interni, ai giardini e nella realizzazione di un ponte di legno, ispirato al Ponte Vecchio di Firenze, sul fiume Cher.

Curiosamente il castello fu abitato da Diana di Poitiers, la rivale di Caterina, che lo ebbe in dono dal suo amante, il re Enrico II. Anche Diana lasciò il segno nel palazzo, soprattutto nei giardini a lei intitolati, molto fioriti.

Dopo la morte di Enrico II, Caterina pretese la restituzione del castello, dando in cambio all’ex favorita
Chaumont, un altro luogo simbolo del Rinascimento. La regina fece di Chenonceau il suo castello preferito,
aggiungendo altri giardini e spendendo somme ingenti. Nel 1560, in occasione dell’ascesa al trono di suo figlio Francesco II, organizzò il primo spettacolo pirotecnico mai visto nel paese.

Gli interni del castello di Chenonceau  ostentano tutto il fasto dell’epoca e si visitano le stanze tra la
ricchezza degli arredi e delle decorazioni, come nella maestosa galleria medicea, mentre i giardini, con il labirinto circolare, i roseti, i parterre fioriti, portano il marchio delle due dame illustri
che ci vissero e si contesero il castello. (https://www.chenonceau.com/)

Anche Chaumont sur-Loire, risalente al Medioevo, porta il segno di Caterina e Diana. La regina Medici acquistò il palazzo nel 1550 perché era una tenuta molto redditizia per i pedaggi sulla navigazione della Loira e le numerose terre agricole, e lo usò come base per la caccia e sosta durante i viaggi tra i castelli di Amboise e di Blois.

Secondo una leggenda, a Chaumont un altro astrologo di corte, Cosimo Ruggieri, predette a Caterina la fine della dinastia dei Valois sostituita da quella dei Borboni, con la figura di suo genero, Enrico di Navarra, futuro Enrico IV di Francia.

Per i cinquecento anni della regina, è possibile visitare fino a dicembre, la stanza dove dormiva, ricostruita nei dettagli, arazzi prestigiosi compresi. Come ogni anno, poi, si svolge il Festival dei Giardini, fino al 3 novembre 2019, mentre gli spazi verdi sono aperti per tutto luglio e agosto anche di notte, con un’illuminazione artistica molto suggestiva. (http://www.domaine-chaumont.fr)

Un altro castello legato a Caterina de Medici è Blois. Qui la regina morì il 5 gennaio 1589. Non solo, Blois è al centro della storia francese, simbolo della monarchia: ci abitarono sette re e dieci regine, compresa un’altra Medici, Maria, e fu molto amato dai figli di Caterina.

Ci vissero infatti Francesco II e Carlo IX, qui si svolse il fidanzamento di Enrico di Navarra con la principessa Margot, Enrico III convocò gli Stati Generali nella grande sala e nella sua stanza al secondo piano assassinò i nemici, il duca di Guisa e suo fratello il cardinale di Lorena.

Al centro di complotti e drammi, a Blois si può visitare la camera dove morì la grande sovrana, con il monogramma di Enrico II e Caterina, composto dalla H e da due C intrecciate ed inserito ovunque. Per i festeggiamenti dei 500 anni, a Blois sono stati ricreati i giardini sullo stile rinascimentale e una grande mostra, “Enfants de la Renaissance”, che percorre per la prima volta gli usi e costumi legati all’infanzia dalla fine del XV secolo all’inizio del XVII. (per tutti gli appuntamenti sul Rinascimento nella Valle della Loira www.vivadavinci2019.fr)

Inoltre, da aprile a settembre si svolge l’ormai tradizionale spettacolo di suoni e luci ogni sera.
(http://it.chateaudeblois.fr/) Blois è la tappa finale anche della vita di Caterina de Medici, oggi sovrana rivalutata e festeggiata.

Info: www.france.fr

Foto Sonia Anselmo, www.domaine-chaumont.fr, www.chenonceau.com/, it.chateaudeblois.fr/

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